venerdì 25 settembre 2020

È possibile iniziare a lavorare mentre si sta affrontando un percorso di studi? Nel suo nuovo video, Alessandro Benetton ha spiegato come provare a gestire le due attività.

Conciliare studio e lavoro è fondamentale, soprattutto per i futuri imprenditori: Alessandro Benetton ha affrontato l'argomento nel nuovo video pubblicato sul suo canale Youtube.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: "Lo studio è la base su cui fondare tutto il resto"

Negli ultimi anni moltissime aziende hanno indirizzato le loro offerte di lavoro sempre più verso giovani in possesso sia di una buona formazione universitaria che di esperienze lavorative. Per questo, al giorno d'oggi, molti studenti si chiedono se lavorare o meno durante il percorso di studi. Alessandro Benetton, fondatore di 21 Invest, sostiene che studiare e lavorare contemporaneamente sia la giusta strada da intraprendere, in particolar modo per chi in futuro pensa di diventare imprenditore. "Partiamo da un presupposto essenziale: durante il percorso accademico studiare deve essere l'attività principale - spiega l'imprenditore nel suo nuovo video della rubrica #UnCaffèConAlessandro - va fatto bene e nei tempi giusti e questa deve essere la base su cui fondare tutto il resto". Uno dei primi consigli è quello di capire fin da subito quanto il lavoro possa influire sullo studio: "Se lavorare vi impedisce di studiare come vorreste - sottolinea Alessandro Benetton - allora vuol dire che quel lavoro, in quel momento, non è la cosa giusta per voi".

"Studio e lavoro non sono attività alternative": l'esperienza di Alessandro Benetton

Nel video Alessandro Benetton porta l'esempio del suo percorso: "Le mie prime esperienze lavorative le ho sempre fatte durante il periodo estivo, quando era in pausa rispetto ai momenti di studio. Un'estate ho lavorato in uno dei punti vendita di famiglia. Piegavo i vestiti, aiutavo i clienti, insomma toccavo con mano una delle fasi più importanti dell'attività aziendale: il contatto con il consumatore". Con il suo racconto l'imprenditore vuole mandare un messaggio ben preciso agli studenti di oggi: "Lavorate per concretizzare quello che state studiando: cercate di pensare al lavoro non solo come una fonte di guadagno ma soprattutto come un modo per dare forma a quello che avete imparato sui libri". Infine, un ulteriore beneficio di un'esperienza lavorativa intrapresa durante la carriera accademica è quello di accumulare insegnamenti fondamentali per la professione futura. "Studio e lavoro non sono attività alternative, ma complementari: anche quando comincerete il vostro percorso professionale lo studio continuerà ad accompagnarvi per tutta la vita, quindi tanto vale abituarsi fin da subito. Se volete essere imprenditori - conclude Alessandro Benetton - studiare e lavorare contemporaneamente non è una scelta: è l'unica cosa da fare".

Gruppo Danieli, CMC commissiona terzo micromill MIDA ECR®: l’ordine è quello di un H-Mi.Da., il primo al mondo, come spiega il Presidente Gianpietro Benedetti.

Sarà il Gruppo Danieli a realizzare negli Stati Uniti la prima acciaieria ibrida al mondo: "L'H-Mi.Da. è per la siderurgia una pietra miliare di cui siamo orgogliosi" ha commentato in merito il Presidente Gianpietro Benedetti.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli, nuovo progetto negli Stati Uniti: la soddisfazione del Presidente Gianpietro Benedetti

"L'ordine che sintetizza come l'azienda sia all'avanguardia sugli impianti di produzione acciaio cosiddetti "minimills" è quello della CMC di un H-Mi.Da., il primo al mondo. Ovvero un'acciaieria hybrid che può utilizzare direttamente energie rinnovabili prodotte dallo stabilimento stesso: solare, da vento, gas e in futuro idrogeno": è il Presidente Gianpietro Benedetti, intervistato da "Il Messaggero Veneto", a parlare del nuovo importante progetto che impegnerà il Gruppo Danieli nei prossimi mesi. "Tutto ciò è possibile grazie a un'innovazione rivoluzionaria nel forno elettrico di fusione sostituito dal "Danieli digital melter", un'invenzione di Danieli Automation" ha precisato ulteriormente il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., aggiungendo inoltre come si tratti di "uno dei progetti di ricerca che, unitamente ad altri, consentiranno la produzione di acciaio pulito". L'ordine è il terzo che CMC (Commercial Metal Company) affida al Gruppo Danieli. L'innovativo impianto di colaminazione continua MIDA ECR®, denominato "Triple-M", sorgerà a Mesa, in Arizona: in base al progetto, dovrebbe entrare in funzione nel 2023, con una capacità nominale annua stimata di 500 mila tonnellate, di cui 150 mila di prodotto commerciale. Inoltre occuperà all'incirca 185 nuovi dipendenti.

Gruppo Danieli: profilo e crescita internazionale

"L'H-Mi.Da. è per la siderurgia una pietra miliare di cui siamo orgogliosi. In sintesi, con questi ordini chiudiamo l'anno con 1.800 milioni di euro di ordini e commesse da evadere da 3.000 milioni a giugno, con l'obiettivo di portarle a 3.400 entro fine anno" ha sottolineato il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti in merito alla nuova commessa. Fondata nel 1914 a Buttrio, in provincia di Udine, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è cresciuta negli anni affermandosi a livello internazionale nella produzione di impianti siderurgici: in particolare nel settore dei prodotti lunghi detiene attualmente oltre il 90% di quota. Il Gruppo Danieli annovera oggi cinque centri produttivi (Buttrio, Pittsburgh, Parigi, in Svezia e in Germania), oltre a sedi in Cina (a Pechino e Shanghai): attivo anche in Tailandia dove ha costituito la Danieli Far East e in Russia con la Danieli Volga, ha aperto centri di servizi anche in Austria e Brasile. È quotato nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano.

CDP, investimenti nell'economia per un valore pari a 2,4% del Pil, 20.000 imprese sostenute, prevalentemente PMI, e oltre 600 mila occupazioni incentivate: l’AD e DG Fabrizio Palermo al Meeting di Rimini.

Meeting di Rimini, l'intervento dell'AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo: "Abbiamo sostenuto investimenti pari a 2,4% del PIL. Necessario un ripensamento complessivo del progetto di sviluppo".

Fabrizio Palermo

Sussidiarietà e finanza sostenibile: le considerazioni dell'AD e DG di CDP Fabrizio Palermo

L'attività di Cassa Depositi e Prestiti è orientata da sempre alla sostenibilità. Lo ha ricordato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, intervenendo lo scorso 20 agosto al Meeting di Rimini, in occasione della presentazione del Rapporto annuale della Fondazione per la Sussidiarietà. "Raccogliamo sul territorio per reinvestire nel territorio. Investiamo in innovazione e istruzione per creare infrastrutture e sostenere le imprese" ha sottolineato l'AD e DG nel corso del panel dedicato a sussidiarietà e finanza sostenibile. "Abbiamo sostenuto investimenti nell'economia per un valore pari a 2,4% del Pil, raggiunto 20.000 imprese, prevalentemente Pmi, e creato oltre 600 mila occupati grazie agli impatti diretti, indiretti e indotti" ha evidenziato Fabrizio Palermo aggiungendo poi come oggi sia necessario "anche un ripensamento complessivo del progetto di sviluppo".

Fabrizio Palermo, AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti: "Nelle nostre strategie gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030"

Nel "nuovo modello di sviluppo" individuato da Cassa Depositi e Prestiti sono cinque le aree identificate, come ha spiegato l'AD e DG Fabrizio Palermo nel suo intervento al Meeting di Rimini. Innanzitutto "una finanza orientata a creare valore per tutti gli stakeholder": la finanza gioca un ruolo chiave come abilitatore dell'economia "ma da sola non è sufficiente". In secondo luogo una strategia delle aziende "che si orienti alla sostenibilità come direttrice di sviluppo soprattutto per quei settori che possono convertire i propri modelli di business": non a caso CDP si è da tempo attivata inserendo gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030 nelle proprie strategie. Poi le persone: "Un'altra leva fondamentale. Devono essere sensibilizzate rispetto all'impatto sociale e ambientale del proprio operato". E in merito ai processi Fabrizio Palermo ha ribadito come il Gruppo abbia modificato il proprio statuto per inserire lo sviluppo sostenibile nel perimetro di intervento aziendale: "Oggi le valutazioni di sostenibilità in CDP sono incorporate nella fase di pianificazione dei futuri finanziamenti". Infine la quinta area: le tecnologie digitali. Il Gruppo ha investito nella digitalizzazione e nell'upgrade tecnologico e questo ha consentito la piena operatività sin dai primi giorni di lockdown: "Le nostre priorità oggi sono una rete digitale all'avanguardia per il Paese, un cloud pubblico-privato e la creazione di campioni nazionali nel settore dei pagamenti e della cybersecurity".

L’estate di Trenitalia all’insegna della mobilità sostenibile e dell’intermodalità: l’AD e DG del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti parla della nuova offerta.

Promuovere i luoghi di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività paesaggistica e culturale: l'impegno del Gruppo FS Italiane nelle parole dell'AD e DG Gianfranco Battisti.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: scoprire le bellezze d'Italia in treno, la nuova offerta del Gruppo FS Italiane per l'estate

Intermodalità e mobilità sostenibile nell'estate di Trenitalia. "Le nuove fermate delle Frecce, insieme ai collegamenti con InterCity e treni regionali, sono parte integrante del più ampio piano di sviluppo del turismo nazionale" ha sottolineato in merito l'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti. L'ottica è rilanciare il settore turistico "nel pieno rispetto delle norme per il distanziamento fisico e con la continua igienizzazione dei treni", anche avvalendosi di nuovi collegamenti treno + bus oppure treno + bici. Il Cilento Link, ad esempio, consente di raggiungere comodamente alcune delle più belle località della costiera cilentana con un biglietto integrato treno + bus. È attivo dallo scorso 11 luglio così come lo Jesolo Link, il nuovo servizio bus attivo tra la stazione di Mestre e le spiagge di Lido di Jesolo. Un ulteriore servizio treno + bus è il Conero Link, che permette di raggiungere con comodità le spiagge di Portonovo, dalla stazione di Ancona, grazie a 43 bus al giorno fino al 14 settembre. Sul fronte della mobilità sostenibile il gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha siglato inoltre diversi accordi tra cui uno con Bike Park Rimini e Comune di Rimini, finalizzato a promuovere la combinazione treno + bici in città. Sottoscritto da Trenitalia Tper, permette a chi arriva in treno a Rimini di poter usufruire di uno sconto del 50% sul noleggio biciclette e di altre offerte speciali: i viaggiatori possono noleggiare due bici per un'intera giornata al costo di soli 10 euro o 20 euro in caso di e-bike. Non solo: a bordo dei treni regionali è possibile trasportare gratuitamente biciclette e monopattini pieghevoli (elettrici e no), hoverboard e monowheel. E in treno si possono raggiungere numerosi percorsi ciclabili come la ciclovia Alpe Adria Grado-Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia.

Gianfranco Battisti: per l'estate il Gruppo FS Italiane punta su mobilità sostenibile e intermodalità

"Fondamentale offrire collegamenti per scoprire e riscoprire le bellezze d'Italia in treno che, con la sua fitta rete di linee e stazioni, riesce a unire facilmente gli angoli del Belpaese" ha spiegato l'AD Gianfranco Battisti in merito citando tra le principali novità introdotte da Trenitalia per l'estate i collegamenti con Frecciarossa e Frecciargento da Reggio Calabria a Torino e Venezia, la nuova corsa con Frecciarossa 1000 che unisce Milano e Roma al Levante ligure, alla Versilia e all'Argentario e per la prima volta il Frecciargento che collega Firenze con la Puglia, senza cambi intermedi. Come evidenziato dall'AD e DG Gianfranco Battisti in questo modo si punta inoltre a distribuire più efficacemente "i flussi turistici non solo nelle grandi città d'arte o sulle spiagge e montagne più conosciute, ma anche nei luoghi di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività turistica, paesaggistica e culturale". Presente inoltre un collegamento per poter raggiungere facilmente in treno anche il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, gestito dalla Fondazione Fs Italiane. Situato proprio sul tratto della prima ferrovia d'Italia (la Napoli-Portici), il Museo di proprietà di Ferrovie dello Stato Italiane ospita una collezione di 55 treni tra locomotive e carrozze d'epoca: intorno un meraviglioso giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo.

giovedì 24 settembre 2020

Terna, iniziativa a tutela della salute dei propri dipendenti: grazie a una convenzione con il Policlinico di Tor Vergata potranno effettuare il test sierologico.

Terna, l'accordo con il Policlinico di Tor Vergata è solo il primo di una serie di convenzioni previste per dare l'opportunità ai propri dipendenti di eseguire, su base volontaria, il test sierologico.

Terna

Terna, iniziativa con il Policlinico di Tor Vergata: test sierologici volontari per i propri dipendenti

L'attenzione ai propri dipendenti contraddistingue da sempre il modus operandi di Terna. Oggi ancor di più: l'emergenza sanitaria impone infatti un'attenzione maggiore e costante. Non a caso il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha avviato nei giorni scorsi una convenzione con il Policlinico di Tor Vergata per dare ai propri dipendenti l'opportunità di effettuare il test sierologico su base volontaria. Fin dall'inizio della pandemia, Terna si è mobilitata per garantire ai suoi professionisti, attivi negli impianti e impossibilitati a lavorare in smart working, protocolli per operare nella massima sicurezza e prevenire il rischio di contagio. In questa prospettiva nasce anche tale iniziativa in collaborazione con il Policlinico di Tor Vergata.

Terna: la salute e l'operatività in sicurezza di tutti i dipendenti prioritarie per il gruppo

Sono oltre 3.000 i professionisti di Terna che potranno effettuare il test sierologico. Eseguire uno screening sui propri dipendenti, in particolare in queste settimane di ritorno dalle vacanze, è necessario soprattutto in realtà in cui è previsto il rientro al lavoro in presenza. Quella con Tor Vergata è solo la prima di una serie di convenzioni che il gruppo guidato da Stefano Donnarumma sottoscriverà con altre strutture sanitarie pubbliche per dar modo agli addetti della società con sede a Roma di eseguire il test. L'iniziativa non è rivolta solo ai 1.400 dipendenti del Lazio ma anche ai 2.500 dislocati sul territorio italiano. Terna valuta inoltre la possibilità di organizzare una campagna di vaccinazione per l'influenza stagionale.

L’emergenza Coronavirus non arresta i progetti di crescita internazionale di LaPresse S.p.A.: le osservazioni del fondatore e Presidente Marco Durante.

LaPresse S.p.A. proiettata nel 2021 con nuovi progetti di rilievo internazionale: il fondatore e Presidente Marco Durante parla della quotazione a Wall Street entro l'anno prossimo e dell'apertura di 24 uffici di corrispondenza all'estero.

Marco Durante

LaPresse S.p.A., l'operazione di quotazione a Wall Street: il focus del Presidente Marco Durante

"Da due settimane abbiamo ripreso il piano di quotazione avviato nell'ottobre scorso. Avevamo bloccato il processo a causa del Covid, ma se ora tutto procede bene sbarcheremo a Wall Street nei primi mesi del 2021": l'annuncio di Marco Durante, fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A., è del maggio scorso. L'emergenza sanitaria non ha fermato il processo di internazionalizzazione intrapreso ormai da anni, come conferma anche la serie di importanti accordi siglati a partire dal 2008 con Associated Press per la distribuzione esclusiva in Italia di foto, testi, video. L'ottica, come sottolineato in diverse occasioni proprio dal Presidente, è conferire a LaPresse S.p.A. una connotazione globale. Il piano prevede l'apertura di 24 uffici di corrispondenza, a Londra, Madrid, Dubai, Singapore e Sydney: "Alcune sono già operative, per precisione otto, nonostante l'emergenza Covid: Bruxelles ha cominciato ad aprile. E stanno già lavorando le sedi di Pechino, che per noi è estremamente importante in questo momento, di New York e di Londra". Marco Durante ha precisato inoltre come "nelle varie sedi avremo nostri fotografi, video-operatori e giornalisti che dirameranno le notizie dall'Italia, grazie ad AP, e sempre con l'agenzia che ci ospita diffonderemo tutto quanto riguarda quei Paesi".

Marco Durante alla guida di LaPresse S.p.A.: i progetti di crescita internazionale e l'editoria nel post-emergenza

LaPresse S.p.A. nasce nel 1994 su iniziativa di Marco Durante, già collaboratore della storica agenzia fotografica Publifoto Torino, e del fratello Massimo: oggi grazie a una serie di intuizioni lungimiranti, è diventato il più internazionale dei multimedia content provider italiani. Ha contribuito inoltre a ridisegnare il settore in Italia importando nuovi formati come quello delle videonews: "In pratica siamo diventati i primi, in Italia, ad avere teche video, oltre a quelle della Rai, e possediamo il più grande archivio di foto in Europa. E così forniamo i nostri contenuti a oltre il 90% del mercato editoriale e broadcast del Paese". L'intenzione attualmente è di potenziare ulteriormente la parte video "per rafforzare le nostre teche, che sono già le più ricche dopo quelle della Rai". Oggi l'ambito editoriale si trova a fare i conti con gli effetti dell'emergenza sanitaria sull'economia del Paese: "In questo settore, però il nostro mondo è quello che ha sofferto meno. Palazzo Chigi, tra l'altro, ha appena rinnovato, fino al 30 giugno 2021, l'accordo con le agenzie di stampa. Stiamo meglio dei giornali, anche perché, durante il lockdown, la gente si è abituata a informarsi su Internet, che è cresciuto tantissimo. E anche la pubblicità è andata meglio sul web". Ciò che occorre sottolineare secondo Marco Durante è come il Coronavirus abbia riportato al centro il valore dell'editoria dimostrando l'importanza di impegnarsi nel combattere contro fenomeni negativi come quello delle fake news: "Il Covid-19 ha invece premiato l'autorevolezza, marginalizzando tutto quello che sono social e influencer. Un'agenzia seria, in proposito, non può far circolare notizie prese dai social. E anche i nostri politici sbagliano nel puntare su questi circuiti. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità ed esporle pubblicamente".

Covid-19, tamponi in sette Istituti di ICS Maugeri Spa: dislocati tra Lombardia e Piemonte, permettono di sottoporsi all’esame su prenotazione.

ICS Maugeri Spa, tamponi in sette Istituti fra Lombardia e Piemonte: l'impegno e le iniziative promosse per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

ICS Maugeri Spa

ICS Maugeri Spa: i Laboratori di analisi al lavoro per eseguire i tamponi Covid-19

L'impegno in campo clinico-assistenziale, preventivo, della ricerca e della formazione degli operatori della sanità che contraddistingue l'operato di ICS Maugeri Spa fin dalla sua nascita si rafforza ulteriormente, a fronte dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Negli Istituti Maugeri (sei in Lombardia e uno in Piemonte) è possibile effettuare il tampone Covid-19 seguendo diversi orari e modalità di accesso. Sono quelli di Pavia, Lumezzane (BS), Milano Clefi, Tradate (VA), Montescano (PV), Veruno (NO) e Castel Goffredo (MN): quando necessario occorre prenotare l'appuntamento. È possibile effettuarli anche nelle sedi di Pavia e Montescano, come si legge nella nota diffusa da ICS Maugeri Spa.

Sanità: il profilo di ICS Maugeri Spa

ICS Maugeri Spa opera in Italia nelle aree della tutela della salute negli ambienti di lavoro e nel campo della Medicina riabilitativa e delle cure correlate. Presente sul territorio nazionale attraverso Istituti Scientifici, Unità di Riabilitazione integrate all'interno di strutture sanitarie pubbliche e Centri di Ricerca e Prevenzione, ICS Maugeri Spa forma una rete integrata al servizio del cittadino e della comunità. Quella di Fondazione Salvatore Maugeri, nata nel 1965, anno di Istituzione della prima Clinica del Lavoro, si configura come una storia di crescita e traguardi. Nell'ottobre 2016 tutte le attività sanitarie sono state conferite a ICS Maugeri Spa Società Benefit IRCCS. La sede centrale è a Pavia.

Le reti digitali garantiscono pari opportunità e lotta alla povertà educativa: le considerazioni dell’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa, intervistata da “Io Donna”.

"Nella drammaticità del lockdown l'Italia ha fatto un corso accelerato di digitalizzazione recuperando in pochi mesi un gap storico rispetto all'Europa": su "Io Donna" l'intervista all'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa.

Elisabetta Ripa

Open Fiber, l'AD Elisabetta Ripa a "Io Donna": "I nostri figli e le scuole hanno bisogno di fibra ottica"

"La scuola e gli studenti sono il motore della nuova società: non si deve mai dimenticare quanta produttività e inclusione si può costruire attraverso l'uso delle reti digitali, garantendo pari opportunità e lotta alla povertà educativa": il valore della didattica a distanza è ben espresso nelle parole di Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, intervistata da "Io Donna". L'AD spiega come la società abbia prontamente fronteggiato le criticità infrastrutturali emerse sin dai primi momenti del lockdown nell'ottica di assicurare la massima efficienza nello svolgimento delle lezioni online. "Difficoltà nel connettersi, connessioni lente o instabili" ma "nella drammaticità del lockdown" l'Italia è riuscita a recuperare "in pochi mesi un gap storico rispetto all'Europa": un "corso accelerato di digitalizzazione", come lo definisce Elisabetta Ripa, di cui il nostro Paese deve essere fiero. Ma ora bisogna continuare a impegnarsi per far in modo che tutta l'Italia possa avvalersi di infrastrutture adeguate: "I nostri figli e le scuole hanno bisogno di fibra ottica".

Elisabetta Ripa: la fibra in Italia, il punto sulla diffusione nelle scuole e nelle abitazioni

"Durante il lockdown abbiamo tutti capito che avere una connessione ultraveloce è cruciale e cambia la vita ma lo è altrettanto il fatto che a questa velocità possa accedere l'intera famiglia da tutti gli infiniti device che desidera": è quanto osserva nell'intervista a "Io Donna" Elisabetta Ripa. "Solo la fibra ottica può garantire tali prestazioni" aggiunge l'AD di Open Fiber e in questa prospettiva "la nostra consente di trasferire molte più informazioni e in contemporanea a una velocità fino a un Gigabit al secondo". In merito Elisabetta Ripa fa il punto sulla diffusione della fibra in Italia: "Abbiamo coperto un terzo del Paese. Siamo già in 150 grandi città così come in 730 Comuni di piccole dimensioni dove gli operatori tradizionali non hanno interesse ad arrivare e abbiamo cantieri aperti in oltre 3 mila Comuni". Nelle scuole invece "il governo ha previsto oltre 400 milioni di euro per collegare più di 32 mila plessi scolastici a 1 Giga in tutta Italia": la rete di Open Fiber ne raggiunge già oltre 7 mila. Infine Elisabetta Ripa sottolinea come la digitalizzazione offra oggi "un'opportunità di sviluppo straordinario" al nostro Paese: "Personalmente penso anche che quando come madri approcciamo con fiducia la tecnologia stiamo costruendo ponti preziosi con i nostri figli per i quali il digitale è linguaggio, vita, il loro stesso modo di stare nel mondo".

mercoledì 23 settembre 2020

Le precisazioni di Alessandro Benetton su Instagram: “Quasi trent’anni fa ho scelto di fare l’imprenditore in proprio con 21 Invest; a parte un brevissimo periodo, non ho mai fatto parte del business di famiglia”.

"Sono fuori dagli affari di famiglia. Da quasi 30 anni ho preso un'altra strada. Scelsi di dissentire": le risposte di Alessandro Benetton ai suoi follower su Instagram.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton si interfaccia con gli utenti su Instagram: il botta e risposta

"Quasi trent'anni fa ho scelto di fare l'imprenditore in proprio con 21 Invest; a parte un brevissimo periodo, non ho mai fatto parte del business di famiglia. Ciò non toglie che come tutti sono rimasto tremendamente scosso e addolorato per quanto accaduto a Genova e riaffermo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime": in un botta e risposta su Instagram, ripreso anche da "Il Gazzettino", Alessandro Benetton si esprime su uno dei temi più dibattuti nelle ultime settimane. "Perché non ti sei occupato tu di Autostrade, sono certo che avresti fatto meglio!" lo incalza un utente in una storia, rimasta visibile per ventiquattr'ore. "Non credo che davanti ad una tragedia del genere si debba fare una gara a chi avrebbe gestito meglio cosa" risponde Alessandro Benetton: "L'unica cosa che mi sento di esprimere riguardo a tutta la vicenda è la vicinanza alle famiglie delle vittime".

Alessandro Benetton: quando scelsi l'indipendenza dalla mia famiglia e nacque 21 Invest

Rispondendo ad alcuni follower su Instagram, Alessandro Benetton ha parlato anche della decisione di distaccarsi dalla famiglia per intraprendere nuove esperienze professionali in proprio. "Non nego di essere nato privilegiato e rispetto ad altri ho avuto una rete protettiva all'inizio" ha scritto sul popolare social network. Ma "allo stesso tempo ho anche rischiato molto. Per la mia indipendenza a 28 anni ho scelto di dissentire, anziché accomodarmi in un'azienda di successo, fondando una piccola società in un settore che in Italia non esisteva ancora e di questa vivere, anche oggi". Nella storia su Instagram si è parlato anche di Cortina 2021. "Quanto ci guadagni?" gli ha chiesto un utente riferendosi al suo ruolo di Presidente nella Fondazione creata per organizzare l'evento. "Non vengo retribuito per il mio ruolo" ha sottolineato Alessandro Benetton spiegando di aver accettato questo impegno "per il mio legame con Cortina e perché ho degli obiettivi ben definiti: creare un evento sportivo di altissimo livello; farlo mantenendo un buon equilibrio finanziario; permettere a Cortina di esprimere il suo pieno potenziale come territorio. Quest'ultimo è ciò a cui tengo di più". Il Presidente di Cortina 2021 ha fatto il punto anche sui lavori di preparazione delle piste: "Saranno terminati prima dei Mondiali del prossimo anno. Fino ad ora abbiamo già profilato le piste Olympia e Vertigine, ammodernato la rete di innevamento, rifinito le piste del Druscié e lo stesso vale per la pista Lacedelli".

Forum Ambrosetti, l’AD e DG Renato Mazzoncini: “Nei prossimi mesi il primo piano decennale di A2A. La nostra ambizione è quella di favorire la transizione sostenibile con importanti investimenti in infrastrutture strategiche per la crescita del Paese”.

I risultati del Position Paper realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con A2A: l'intervento dell'AD Renato Mazzoncini a Cernobbio.

Renato Mazzoncini, AD A2A

A2A, Renato Mazzoncini al Forum Ambrosetti: investimenti in rinnovabili, economia circolare e reti idriche a sostegno del Paese

Un piano decennale, il primo nella storia di A2A, orientato a incentivare la transizione energetica con importanti investimenti in infrastrutture strategiche per il Paese: il Gruppo lo presenterà "tra qualche mese", come anticipato dall'Amministratore Delegato Renato Mazzoncini lo scorso 4 settembre. Intervenuto a Cernobbio nel corso del Forum Ambrosetti per presentare lo studio sul ruolo delle utility nel rilancio del Paese, realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con A2A, l'AD ha sottolineato come il Gruppo sia intenzionato a investire "con grande determinazione" nelle fonti rinnovabili e a compiere "un cambio di passo significativo anche nel modo con cui negli ultimi anni è entrata nel settore con il fotovoltaico". A2A può quindi giocare "un ruolo importante nella partita nazionale", come ribadito da Renato Mazzoncini: l'apporto del Gruppo può rivelarsi determinante anche nel colmare i gap dell'Italia in tema di obiettivi europei su fonti rinnovabili, ambiente e ciclo idrico.

A2A, il report sul ruolo chiave delle utility per il rilancio sostenibile dell'Italia: la presentazione di Renato Mazzoncini

I gap a cui ha fatto riferimento Renato Mazzoncini nel suo intervento a Cernobbio sono ben espressi nel Position Paper "Il ruolo chiave delle multiutility per il rilancio sostenibile dei territori italiani", presentato lo scorso 4 settembre nel corso del Forum Ambrosetti. I dati rilevati dallo studio realizzato in collaborazione da A2A e The European House - Ambrosetti illustrano come l'Italia rischi di non raggiungere gli obiettivi 2030. Sul fronte delle rinnovabili l'Italia sconta un gap di oltre 7 punti (22,8% contro un target del 30%). Lato ambiente, c'è un tasso medio di conferimento dei rifiuti urbani in discarica al 21,5% contro il target europeo del 10% e di raccolta differenziata del 58,2% contro l'obiettivo UE del 70%. In relazione al ciclo idrico invece si denota come il Paese possieda le infrastrutture più obsolete (il 60% ha più di 30 anni) e la metà dell'acqua distribuita venga dispersa (47,9%). Non a caso, come sottolineato dall'AD, A2A è "estremamente interessata" a investire anche in questo ambito: "Mi auguro che le difficoltà del Paese emerse nel report possano essere superate dando l'opportunità di accelerare verso le fonti rinnovabili, anche con i fondi del Recovery Fund" ha detto infine Renato Mazzoncini.