martedì 14 settembre 2010
I disordini dell’alimentazione comportano numerosissimi problemi a livello emotivo, psicologico e fisico; vediamo insieme al dentista di Bologna quali sono quelle che riguardano la sfera odontoiatrica.





Erosioni dentali, frattura dei margini degli incisivi, perdita di smalto dei denti e aumento della sensibilità dentale sono solo alcune delle complicanze a cui vanno incontro i pazienti che soffrono di disturbi alimentari. Vediamo più in dettaglio quali possono essere le ripercussioni sulla salute orale e in che modo il dentista può fornire un valido aiuto e sostegno al paziente affetto da disordine alimentare.

Nel caso di soggetti bulimici si stima che addirittura l'89% presenta segni di erosione dello smalto dentale provocata dalla ripetuta esposizione agli acidi gastrici. A causa del vomito autoindotto, infatti, il costante passaggio di succhi gastrici innesca un processo di demineralizzazione dello smalto dei denti; questo perché i succhi gastrici contengono sostanze acide che vanno a penetrare nelle microporosità della struttura dentale danneggiandola in modo irreparabile. La gravità dell’erosione dentale è direttamente proporzionale alla quantità e frequenza degli episodi di vomito.





Nel caso in cui, dopo ogni emesi, il soggetto affetto da disturbo alimentare tende anche a spazzolare in modo vigoroso i denti, per eliminare ogni traccia di vomito e la sgradevole sensazione organolettica ad esso legata, l'integrità dello smalto viene ulteriormente compromessa, sottoponendo i denti ad un’aggressione che ne mina considerevolmente la salute.

Altra conseguenza del vomito autoindotto è la frattura dei margini dei denti incisivi, la quale dipende principalmente dal loro esiguo spessore (e dalla maggiore suscettibilità alle erosioni in genere) e dalla posizione assunta per vomitare. Infine, nei pazienti affetti da bulimia si riscontra un generalizzato aumento della sensibilità dei denti, come conseguenza della perdita dello smalto dentale (e dunque della sua funzione protettiva).





Le conseguenze di quanto sopra elencato sono di ordine sia estetico, sia funzionale, con una diminuzione delle capacità masticatorie. Il ruolo del dentista è pertanto di fondamentale importanza. Il professionista della dentizione avrà il compito di informare il paziente di tutti i problemi a cui rischia di andare incontro; monitorare costantemente il livello di salute dentale al fine di individuare eventuali lesioni sul nascere evitandone il peggioramento; intervenire tempestivamente laddove il problema sia già in atto (dove necessario con l’utilizzo di materiali ricostruttivi); ripristinare le funzioni masticatorie ed estetiche.

L’esame dei denti è in grado di rivelare molte cose riguardo alla salute del paziente e, in particolare, un dentista è perfettamente in grado di accorgersi dei problemi legati alla bulimia, individuando un’anomala presenza di carie e/o l’erosione dello smalto dentale a causa dell’eccessiva esposizione all’acidità del vomito. Stilando una diagnosi precoce il dentista può anche tentare di instaurare con il proprio paziente un rapporto di fiducia e confidenza, consigliandogli, con il maggior tatto possibile, di rivolgersi ad un centro specializzato per la cura di disordini alimentari.


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"Perchè i denti si rovinano?",

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