giovedì 30 gennaio 2014
Pietro Colucci, Presidente di Sostenya e pioniere della Green Economy, ha pubblicato sul portale GreenBiz un articolo nel quale discute del ping pong ideologico relativo al pacchetto clima-energia 2030.

Gli obiettivi della Commissione europea: il pacchetto clima-energia 2030

Quali sono gli obiettivi per il 2030 in termini di emissioni, rinnovabili ed efficienza? La Commissione europea ha stabilito un taglio del 40% di CO2 e un incremento della Green Economy pari al 27%. Tale notizia non era stata accolta con grande entusiasmo dagli imprenditori che, con scarsa visibilità strategica, temono un rischio di perdita di competitività. Pietro Colucci, nel suo articolo, sottolinea la presa di posizione in netta controtendenza delle associazioni del settore rinnovabili e degli ambientalisti. WWF e Legambiente rilanciano sulla questione del mutamento climatico; Greenpeace si dichiara delusa e chiede un taglio più alto, pari ad almeno il 55%; AssoRinnovabili non ritiene sufficiente l'obiettivo del 27%.

A che cosa può portare questo ping-pong ideologico?

Pietro Colucci giudica irragionevole il dibattito che si sta sviluppando su tale questione. In primo luogo l'Italia dovrebbe interrogarsi sul tema dell'efficienza energetica, che ci vede in un ritardo clamoroso, piuttosto che commentare la scarsità dell'obiettivo delle energie rinnovabili. Per quel che riguarda le direttive la situazione non è differente: mentre l'Europa sta rimettendo mano alla 2012/27/Ue (già di per sé avanzata), noi siamo ancora alla 2010/31/Ue e non vi sono tracce dei decreti per tradurla in atti concreti. Pietro Colucci, infine, auspica una revisione del sistema fiscale sulle aziende piuttosto che marciare costantemente alla richiesta di incentivi e facilitazioni.
Visita il portale GreenBiz per visualizzare l'articolo completo di Pietro Colucci, Presidente di Sostenya.

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