venerdì 20 giugno 2014
Carlo Michelini, grazie all'esperienza di 16 anni maturata presso la banca d'affari Morgan Stanley e successivamente presso F2i, è uno dei maggiori professionisti nel campo della finanza e degli investimenti.
Carlo Michelini, Senior Partner e CIO di F2i

La carriera di Carlo Michelini

Nel 1991 Carlo Michelini si laurea presso l'Università Bocconi di Milano in Economia e Commercio con il massimo dei voti. Nello stesso anno si trasferisce a Londra dove inizia a lavorare all'interno del gruppo Morgan Stanley, una delle società più importanti del mondo. Per i primi due anni ricopre il ruolo di Financial Analyst e, nel 1993, entra nell'Investment Banking Division nel team Telecommunications Group, dove ha il compito di gestire i clienti nel settore delle telecomunicazioni europee. Nel 1996 viene posto a capo della Corporate Finance Execution, avendo occasione di gestire la scissione e cessione di SAAB Aerospace e l'Initial Public Offering (IPO) di Burberry. Nel 2004 si trasferisce presso la sede milanese della società dove è Responsabile dell'Italian Banking Team, fornendo consulenza per gruppi come Enel, Wind, Cassa Depositi e Prestiti. In seguito è promosso Managing Director occupandosi della privatizzazione di Enel e della cessione di Wind: il valore di queste due operazioni è stato quantificato in circa 12.6 miliardi di Euro.


Carlo Michelini e il passaggio a F2i

Nel 2007 Carlo Michelini entra a far parte di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, come Senior Partner: la società, fondata dalle maggiori istituzioni finanziarie pubbliche e private italiane, è uno dei principali enti a livello europeo per la gestione dei capitali. Nel 2010 il Dott. Michelini viene nominato CIO (Chief Investment Officer) e responsabile dell'Area Investimenti. Durante l'esperienza in F2i il Manager ha avuto l'opportunità di partecipare attivamente alla creazione del primo operatore indipendente nazionale per la distribuzione del gas (composto da una rete di 57.000 kilometri e circa 4 milioni di utenti serviti) e di una rete aeroportuale in grado di gestire il 35% del traffico aereo nazionale tramite il controllo totale degli aeroporti di Napoli Capodichino e Torino Caselle, oltre al possesso di quote di minoranza di Milano Malpensa, Linate e Bologna.
Per informazioni sul mondo della finanza e degli investimenti, visita il blog di Carlo Michelini.

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