venerdì 11 marzo 2016
A pochi mesi dalla Conferenza sul clima di Parigi (COP21), Roberto Casula, Chief Development, Operations & Technology Officerdi ENI, traccia un percorso di prospettiva sui progetti presenti e futuri della multinazionale dell’energia in ottica di sostenibilità.

Progetti e prospettive della ENI del futuro: le parole di Roberto Casula

Roberto Casula, alto dirigente del Gruppo EniIn tempi in cui il mercato dell'energia sta vivendo un particolare momento di attenzione, a causa dell'andamento dell'economia, delle continue tensioni a livello geopolitico e per la criticità sempre più attuale del cambiamento climatico, appare fondamentale per una grande azienda attiva nel settore dell'energia adottare nuove politiche di sviluppo e ricerca per presentarsi al mercato con piani sempre più efficaci, tecnologici e dal ridotto impatto ambientale. Roberto Casula, Chief Development, Operation& Technology di ENI, ha sintetizzato di recente la partita giocata su più fronti dal colosso italiano dell'energia. Innanzitutto, il tema ricerca e sviluppo, fondamentale per individuare metodi di produzione e utilizzo dell'energia in modo sempre più sostenibile. Secondo Casula: "La strategia passa per tre pilastri fondamentali, come la ricerca sull'ottimizzazione della filiera petrolifera, lo sfruttamento del gas naturale e il potenziamento delle rinnovabili". Gli obiettivi per il futuro, secondo il manager di ENI, si traducono invece in costi dell'energia più accessibili a cittadini e imprese, grazie a uno sfruttamento del gas come fonte fossile dal basso tasso di emissioni di gas serra, nuove forme di efficientamento energetico, uso di biomasse per i biocarburanti e installazione di impianti solari. E sui risultati targati ENI, Roberto Casula elenca gli esempi più eclatanti: "L'esplorazione petrolifera sta proseguendo su un doppio binario di innovazione e competenze di cui siamo orgogliosi, nel pieno rispetto della sicurezza. Sono poi da segnalare l'apertura di una bioraffineria a Porto Marghera e il nuovo carburante Eni Diesel+, protagonista di eccezionali performance ambientali".

Formazione accademica e professionale di Roberto Casula

Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula consegue la Laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988, presso l'Università degli Studi di Cagliari. Ottenuta l'abilitazione alla professione di Ingegnere, entra a far parte di Agip S.p.A. come reservoirengineer, occupandosi dei test condotti per l'acquisizione dati su pozzi e giacimenti. Più tardi, si occupa di reservoirmodelling (modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi) presso Beicip - Franlab a SophiaAntipolis (Antibes, Francia). Nel 1992 si trasferisce presso la consociata Agip Angola Ltd, situata a Luanda, con gli incarichi di ReservoirEngineer e di PetroleumEngineer, mentre nel 1994 riceve la nomina a Chief Development Engineer. Incaricato come Development and Production Coordinator per ENI S.p.A., nel 1997 Roberto Casula rientra in Italia presso gli uffici situati a San Donato Milanese (MI), dai quali gestisce il coordinamento del business e delle mansioni operative condotte nei Paesi dell'Africa Occidentale e nelle aree centro asiatiche. Tre anni più tardi viene nominato responsabile delle attività tecnico operative condotte sul territorio iraniano, con il titolo prima di Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) e successivamente di Project Director con base a Tehran. Casula viene poi nominato nel 2007 Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana con base in Nigeria (Abuja), assumendo la carica di Presidente delle consociate dislocate nel medesimo Paese. Nel 2011 ricopre il ruolo di Executive Vice President per le aree di Medioriente e Africa: è in questo periodo che porta a termine con successo diverse trattative con le autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Mozambico, Kenya e Sud Africa. Nel 2014 viene posto a capo della Nuova Direzione Tecnica e reso responsabile delle attività di Ricerca & Sviluppo, di progetto e tecnico-operative, forte della propria carriera condotta all'interno della compagnia di Oil& Gas. In termini tecnico aziendali, diviene dunque Chief Development, Operations and Technology Officer di ENI S.p.A.

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