lunedì 20 giugno 2016
In qualità di esperto in ambito finanziario, Kevin Tempestini interviene per approfondire le performance registrate dal segmento AIM di Borsa Italiana alla chiusura del 2015.

Kevin Tempestini: la performance dell'AIM dipende dalle aziende che vi si quotano

Kevin Tempestini, Amministratore Delegato KT & PartnersIl segmento AIM di Borsa Italiana viene sottoposto ad analisi, in quanto il listino di Milano è stato creato sulla base del suo omonimo londinese con l'intento di invitare le piccole e medie imprese alla quotazione, offrendo loro inoltre agevolazioni di natura burocratica. Un esempio ne è la sostituzione del prospetto informativo con il documento di ammissione che, per il momento, pare agevolare le operazioni di IPO, oltre alla quale solamente 17 aziende sulle 76 attualmente quotate si spingono. L'advisor finanziario preposto a curare il processo di quotazione è chiamato Nomad e ha il compito di valutare quali società abbiano le carte in regola per essere ammesse al listino e, di conseguenza, affiancarle nel corso della propria permanenza sul mercato. Proprio a questo organo vengono imputate le responsabilità dell'andamento del segmento AIM, come la proposta di prezzi valutati troppo alti dal mercato e multipli di IPO che ammontano al 20/25% paragonando società dalle caratteristiche accostabili, all'interno del listino principale. Esperti del settore vengono in questo senso interpellati con l'intento di fornire una risposta a tale situazione: tra questi Kevin Tempestini, Amministratore Delegato di KT & Partners, il quale sviscera il punto focale del problema. La questione cruciale sarebbe che la gran parte delle aziende approdate all'AIM sono ancora ai propri esordi, sono appena state lanciate, ne conseguirebbe così che una minima parte di queste abbia chiuso il 2015 in utile. Una simile situazione male si sposa, prosegue Tempestini, con una situazione di generale incertezza che caratterizza il mercato attuale e per tale motivo risulta difficile una predilezione di queste realtà da parte degli investitori.

Biografia professionale di Kevin Tempestini

Fondatore e Amministratore Delegato di KT & Partners, Kevin Tempestini vanta una formazione di carattere internazionale, grazie alla frequentazione accademica specialistica in importanti istituti di Chicago e di Boston, in seguito al conseguimento a pieni voti della Laurea in Economia e Commercio. Intraprende il percorso professionale già a partire dagli anni universitari, operando sin dagli esordi in ambienti finanziari, ottenendo, al conseguimento del titolo di studio, l'incarico di Analista Finanziario presso Euromobiliare Sim S.p.A., dove nel 1991 viene nominato Condirettore e Senior Sales Representative. Nel 1994 si trasferisce a Londra per fornire la propria collaborazione alla Salomon Brothers, banca di investimenti che opera nell'analisi del mercato azionario italiano. Quattro anni più tardi torna a stabilirsi in Italia e diviene Managing Director e Responsabile della Divisione Equities per la sede di Milano di Gruppo Unicredit Italiano. Nel 2007 si trasferisce presso Burani Designer Holding per ricoprire l'incarico di coordinatore del processo di quotazione all'Aim, per poi gestire l'acquisizione di otto società che operano in molteplici settori, come l'Italian Lifestyle e il Food. Due anni più tardi Kevin Tempestini decide per il percorso indipendente e dà vita alla società di consulenza finanziaria KT & Partners.

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