mercoledì 23 gennaio 2019
L’economia circolare sempre più al centro della strategia di Eni: l’AD Claudio Descalzi parla dell’avvio nell’impianto di Gela del progetto “waste to fuel”.

Sinergia, simbiosi industriale e cambio culturale sono i tre pilastri su cui Eni ha costruito il modello integrato di economia circolare, di cui il progetto "Waste to Fuel" è emblema: la soddisfazione dell'AD Claudio Descalzi nell'intervista a "Il Sole 24 Ore".
Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni, avviato a Gela il progetto pilota "Waste to Fuel"

Lo scorso 27 dicembre Eni ha avviato il primo impianto a Gela per la produzione di biocarburanti dai rifiuti. Un progetto sperimentale. "Un esempio tangibile del modello integrato di economia circolare imperniato su tre pilastri (sinergia, simbiosi industriale e cambio culturale)" lo ha definito l'AD Claudio Descalzi, sottolineando come il progetto consentirà di "acquisire le informazioni necessarie per la progettazione di nuovi impianti su scala industriale che Eni realizzerà in altri siti dapprima in Italia". Come ha spiegato a "Il Sole 24 Ore", l'idea è quella di replicare il modello "Waste to Fuel", ossia di ricavare combustibile dal recupero e dalla trasformazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). "È il materiale che proviene appunto dalla raccolta differenziata dell'organico, più comunemente detto umido" ha spiegato Claudio Descalzi: nello specifico "si tratta di residui di cibo o preparazioni alimentari e frazioni assimilabili, come carta per alimenti sporca di residui alimentari". L'impianto è stato realizzato da Syndial, società ambientale di Eni, all'interno della Raffineria di Gela.

Claudio Descalzi a "Il Sole 24 Ore": i progetti ecosostenibili di Eni

Obiettivo di Eni, come annunciato dall'AD Claudio Descalzi nell'intervista a "Il Sole 24 Ore" è quindi quello di "realizzare diversi impianti Forsu distribuiti presso le principali città e riuscire a eliminare una grande quantità di rifiuti organici, riutilizzandoli e fornendo un significativo contributo in termini di vantaggi ambientali alle grandi aree urbane in Italia e all'estero". L'AD ha inoltre evidenziato come dal 2012 al 2017 il gruppo abbia investito circa 5 miliardi di euro tra riconversioni industriali, ricerca e bonifica: "Nel prossimo piano indicheremo l'impegno per l'economia circolare che include, oltre alla raffinazione "green", anche la chimica e il progetto rinnovabili". Oltre a Gela, Eni sta implementando il progetto per la realizzazione di un prototipo industriale a Ravenna e sta studiando anche lo sviluppo di un impianto su larga scala: l'intenzione del gruppo, come ha spiegato Claudio Descalzi, è di "spingerne la diffusione in Italia e proporne l'adozione anche all'estero, in grandi metropoli come Il Cairo, Lagos o Algeri".

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