giovedì 14 febbraio 2019
Tra i libri preferiti di Antonio Martusciello c’è Il Corsaro Nero, lettura che l’ha ispirato a coltivare la passione per la scherma: il Commissario Agcom si racconta attraverso i ricordi della sua infanzia.

Ottimo cuoco, studente modello e appassionato di scherma: così si racconta il Commissario Agcom Antonio Martusciello in una recente intervista, parlando delle letture e degli incontri che più hanno segnato il suo percorso formativo e del rapporto con la famiglia.
Antonio Martusciello

Antonio Martusciello: la passione per la cucina e per lo sport

Commissario Agcom e attualmente componente della Commissione servizi e prodotti, Antonio Martusciello si è di recente raccontato in un'intervista a Il Mattino. La tradizione napoletana fa parte del suo bagaglio culturale ed è rappresentata in particolare dalla nonna, che gli ha trasmesso la passione per la buona cucina. Le polpette Martusciello, senza aglio e senza latte nell'impasto, sono state insegnate dallo stesso Commissario al cuoco austriaco che, dopo il Savoy di Londra, si trovò a lavorare sulle navi di Manfredi Lefebvre: "eravamo in crociera", ha raccontato Antonio Martusciello, "ogni giorno ci proponevano le Neapolitan Meatballs che di neapolitan non avevano proprio niente. Chiesi a Manfredi di parlare con lo chef, gli diedi un paio di dritte, e da quel giorno sui menu delle navi Silversea le meatballs lasciarono il posto alle polpette alla Martusciello". La passione per lo sport e in particolare per la scherma gli deriva soprattutto dal nonno, che era maestro, ed è ricollegabile a una delle sue letture preferite: "Avevo letto e riletto Il Corsaro Nero, uno dei miei libri preferiti da bambino, e il mio obiettivo era diventare bravo come lui a tirare di spada. La scena dell'arrembaggio del galeone di Van Gould è come se l'avessi appena letta".

Antonio Martusciello: il liceo e l'ingresso in politica

Sportivo e amante della letteratura, Antonio Martusciello è sempre stato uno studente modello, tanto da meritarsi l'ammirazione dei professori. Il professionista ricorda gli anni del liceo come un periodo vivace e di crescita, dove i conflitti con il padre sono stati in realtà un'occasione per accrescere la propria cultura e la propria autonomia intellettuale. "Papà era dirigente sindacale, io al liceo Pansini diventai leader di una organizzazione di sinistra che non lo trovava d'accordo, da qui gli scontri e i lunghi silenzi. Quando gli dissero che all'esame di maturità avevo avuto i complimenti di tutti, non poté fare a meno di congratularsi". Antonio Martusciello ha sempre portato avanti gli studi con passione: amante del greco e del latino, si interessò particolarmente a Ovidio grazie alle spiegazioni di una brava insegnante. Da studente sognava di diventare giornalista e già dall'anno della maturità ha iniziato a collaborare con la redazione di un giornalino per ragazzi. Dopo l'amicizia con Giancarlo Siani, una vacanza-studio a Malta e il trasloco a Milano per proseguire gli studi, a poco più di 30 anni ebbe l'occasione di entrare in politica e di tornare a Napoli. L'intervista si conclude con alcune riflessioni sul rapporto con i fratelli e con la madre, da sempre una donna dolcissima ma capace di farsi rispettare in famiglia come nella vita.

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