giovedì 29 agosto 2019
“Il nostro ruolo sarà ancora più cruciale”: Luigi Ferraris, in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, parla degli obiettivi di Terna e più in generale dell’Italia, che si candida a diventare “l’hub elettrico” dell’Europa.

Irrobustire ancor di più la rete elettrica italiana: l'AD e DG Luigi Ferraris parla del Piano 2019-2023 di Terna in un'intervista rilasciata a "Il Sole 24 Ore".
Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

L'intervista a Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

"Il nostro ruolo sarà ancora più cruciale nell'assicurare la piena integrazione delle fonti verdi garantendo, al tempo stesso, l'adeguatezza e la sicurezza del sistema": così Luigi Ferraris ha voluto precisare in un'intervista rilasciata a "Il Sole 24 Ore" quali saranno le strategie di Terna per il 2019-2023. Oltre 6 miliardi di euro per irrobustire ancora di più la rete elettrica italiana nei prossimi cinque anni e per supportare la Penisola nel raggiungimento di un obiettivo chiave, arrivare al 60% di produzione coperta da rinnovabili entro il 2030. L'Italia si candida, infatti, a diventare "l'hub elettrico" dell'Europa e in un contesto di questo tipo Terna mantiene il focus sulla rete con "questa consistente mole di investimenti, con un impegno annuo di 1,2 miliardi, che si traducono in 15mila nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti per l'economia nazionale". È in atto una trasformazione che ha portato da "un sistema elettrico imperniato principalmente sulle grandi centrali" a un assetto in cui si è assistito a una crescita sempre più impetuosa delle rinnovabili e a un progressivo calo della capacità termoelettrica.

I numeri e le strategie di Terna nelle parole di Luigi Ferraris

In che modo avverrà la transizione energetica? Luigi Ferraris parte dall'importanza di una rete sempre più intelligente per rispondere a questa domanda. Terna ha scelto di "investire su questo fronte 700 milioni dei 6,2 miliardi individuati dal piano per sviluppare e testare nuove idee al servizio della rete elettrica". Proprio per questo motivo diventa cruciale il legame con il territorio e il confronto con le comunità locali. Non a caso, si è passati dalle 330 interazioni del 2018 alle 200 dei primi sei mesi del 2019, con trend notevolmente in crescita. Se l'attenzione all'Italia non manca, il piano prevede anche "300 milioni di investimenti per ulteriori iniziative oltreconfine che sono sostanzialmente focalizzate sull'America Latina, ma se ci saranno occasioni di sviluppo altrove, a cominciare dall'Africa, magari in partnership con altri player". Non a caso, nel passaggio dal 2018 al 2019, tutte le voci del Gruppo (ricavi, EBITDA, utile netto, investimenti) hanno segnato un netto incremento rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente. La trasformazione è in atto e Terna svolge un ruolo da protagonista.

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