mercoledì 8 aprile 2020
Laureato in Ingegneria Mineraria a Cagliari, Roberto Casula è un manager che collabora da oltre 30 anni con il Gruppo Eni.

Roberto Casula lavora nel settore dell'energia dal 1988, anno in cui avvia la sua carriera in Agip, controllata Eni dal 1953.
Roberto Casula

Da Milano a Teheran: l'apporto di Roberto Casula al Gruppo Eni

Classe 1962, nato a Cagliari e laureato in Ingegneria Mineraria, Roberto Casula si occupa di applicare metodi scientifici alle fasi di sviluppo e produzione dei giacimenti di idrocarburi. Dopo alcune esperienze all'estero, è a Milano, dove assume l'incarico di Development and Production Coordinator e in seguito di Department Manager for Technical Services per il Gruppo Eni, con responsabilità anche per progetti riguardanti il Medioriente. Per 3 anni è infatti Dirigente e Project Director a Teheran, in Iran. Continua il suo percorso in Eni, ricoprendo il ruolo di Managing Director per diverse aree del Mediterraneo, spostandosi per quasi dieci anni da un continente all'altro. Per via delle esperienze acquisite in ambito internazionale, alcune delle quali in zone economicamente arretrate, Roberto Casula è un manager con una forte sensibilità al concetto di sostenibilità ambientale: è infatti strenuo sostenitore dell'innovazione tecnologica, un vantaggio dell'epoca attuale che permette di escogitare metodi alternativi per limitare i danni del cambiamento climatico.

Focus tecnologia: Roberto Casula e l'utilizzo del supercomputer HPC4

Negli ultimi anni anche in Italia, Paese in ritardo nella corsa alla competizione tecnologica, si inizia a intravedere un aumento di investimenti nei settori dell'innovazione. Attraverso il Gruppo Eni Roberto Casula ha coordinato un team che si è occupato di lavorare con uno strumento figlio proprio di uno di questi investimenti, ossia l'"High Performance Computing - layer 4". Denominato HPC4, si tratta di un computer, o meglio supercomputer, in grado di elaborare dati con una potenza massima di 18,6 petaFlops di picco: ciò vuol dire che l'unità di calcolo parallelo posseduta dal Gruppo può svolgere 18,6 milioni di miliardi di operazioni matematiche elementari al secondo. Con l'introduzione dell'HPC4, il Green Data Center di ENI, costruito in provincia di Pavia, risulta essere ad oggi uno dei datacenter più efficienti a livello internazionale. Grazie al lavoro di Roberto Casula e del suo team, il Gruppo è in grado quindi di analizzare e studiare un numero incredibile di dati geofisici, compresi quelli provenienti dalle prospezioni sismiche prodotte dalle sedi Eni sparse nel globo.

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