lunedì 13 luglio 2020
Sconfiggere “la burocrazia di carta” con il digitale: “Questa è una buona occasione per farlo” suggerisce l’AD e DG di Enel Francesco Starace in un’intervista a “Repubblica”.

L'emergenza Coronavirus impone di accelerare la rivoluzione digitale già in atto: in un'intervista a "Repubblica" l'AD e DG di Enel Francesco Starace invita a coglierne le opportunità.
Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: la digitalizzazione fondamentale per la ripresa

Per Enel non si tratta di una scoperta. Il gruppo guidato da Francesco Starace da tempo ormai investe in digitalizzazione, consapevole del valore che ricopre anche per la crescita sostenibile del Paese. Oggi l'emergenza Coronavirus ha messo chiaramente in luce la necessità di accelerare su questo fronte: lo smart working, la didattica a distanza dicono quanto il digitale sia indispensabile per permettere all'Italia di procedere nella fase di ripresa operando in condizioni di sicurezza. "Tutti i Paesi hanno in questo momento così difficile un'occasione di cambiare" ha sottolineato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace intervistato da "Repubblica". Parlando dell'esperienza di Enel, ha ricordato come già nella prima settimana dl marzo erano stati messi in smart working circa quindicimila dipendenti del gruppo che lavoravano in ufficio: "Abbiamo cominciato in Italia e Spagna, Romania, Russia e Usa e poi la settimana dopo lo abbiamo fatto in tutta l'America Latina, dal Messico al Cile. Molti, specie nei Paesi non ancora colpiti in pieno dal virus, ritenevano le misure eccessive. Ma il nostro obiettivo era prima di tutto mettere le persone al riparo dal rischio di contagio". Oggi in Enel sono 37 mila le persone in smart working, la metà dei dipendenti del Gruppo e la maggior parte potrà restarci "fino a fine anno".

Francesco Starace: il futuro è da costruire ma le opportunità da cogliere ci sono

Pur osservando che traslare semplicemente l'esperienza delle aziende nei Paesi sia sempre "una semplificazione pericolosa perché tra le prime e i secondi ci sono diversi gradi di complessità", per l'AD Francesco Starace qualche insegnamento si può comunque trarre: "Se qui in azienda abbiamo scoperto che ci sono cose superflue di cui si può fare a meno, snellendo i processi, lo si può fare anche a livello di Italia". Anche nella macchina pubblica c'è ancora tanto da semplificare e questa è una buona occasione per farlo "a breve termine e senza eccessive difficoltà": la digitalizzazione della pubblica amministrazione "è in corso da molto tempo, ma adesso il cambiamento è arrivato davvero". E lo Stato deve approfittarne: "Prendiamo i processi amministrativi con cui abbiamo spesso a che fare. Il più delle volte sono complessi e figli di una stratificazione di legislazioni successive. Ecco, proprio attraverso strumenti come quelli che stiamo usando adesso lei ed io, si possono semplificare parecchio". Nell'intervista Francesco Starace prova a delineare anche il 2021 di Enel: "Il futuro è tutto da costruire. Finora avevamo un esperimento in cui una volta alla settimana si poteva lavorare in smart working. Adesso, magari, sarà il contrario: una volta la settimana si verrà a lavorare in ufficio, magari per incontrare i colleghi o fare cose che è difficile fare da remoto. Del resto questa diventa una grandissima opportunità che può favorire la produttività e allo stesso tempo migliorare la qualità della vita". Mai dimenticare però che "le aziende sono fatte di persone e le persone per lavorare assieme devono guardarsi e parlarsi" e "presto dovremo tornare a farlo".

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