venerdì 4 settembre 2020

Intervistato dal quotidiano “Il Denaro”, Gianni Lettieri esprime le sue preoccupazioni sul futuro dell’economia italiana: secondo l’imprenditore, uno dei problemi principali è la mancanza di liquidità delle imprese.

Scarsa liquidità, ritardi nell'attuazione delle misure e rischi nel prossimo futuro: Gianni Lettieri mette in guardia sulla tenuta economica del Paese.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Tutto è fermo come prima"

"Stiamo sottovalutando il pericolo che tra ottobre e novembre molte aziende oggi sostenute dallo Stato possano fallire. E allora addio occupazione": sono le parole di Gianni Lettieri, Presidente e Amministratore Delegato di Atitech, sull'andamento dell'economia italiana. In un articolo pubblicato dal quotidiano "Il Denaro", l'imprenditore napoletano ha espresso preoccupazione per l'attuale gestione della crisi provocata dal Coronavirus. E ha puntato il dito, in particolare, sulle misure prese dal Governo durante i mesi scorsi: "Accade che solo il 15/20 per cento delle aziende abbia ricevuto i finanziamenti richiesti mentre in altre parti del mondo, per esempio in America, i soldi promessi sono già sui conti correnti delle imprese". Il vertice di Atitech manifesta il suo disappunto anche nei confronti dell'INPS: molte imprese infatti, visti i ritardi dell'erogazione da parte dell'Ente, sono obbligate ad anticipare la cassa integrazione ai propri dipendenti. Certo, l'introduzione della fiscalità di vantaggio al Sud o il cosiddetto "Ecobonus al 110 per cento" sono provvedimenti giusti, ma secondo l'imprenditore avranno scarso impatto sull'economia nazionale: "Nonostante le grandi aspettative accese - conclude Gianni Lettieri - tutto è fermo come prima mentre l'Italia dovrebbe immediatamente lanciare un grande piano d'investimenti materiali e immateriali".

Le esperienze professionali di Gianni Lettieri

Oltre ad essere alla guida di Atitech, attualmente Gianni Lettieri è Presidente e Amministratore Delegato Meridie S.p.A., investment company di cui è fondatore. Nato a Napoli, classe 1956, dopo aver ottenuto il diploma di geometra inizia subito a collaborare con un'azienda ligure, facendo così il suo ingresso nel ramo del commercio. Nel 1979 decide di mettersi in proprio e aprire uno stabilimento di tessuti, tintoria e finissaggio attivo sia nella provincia di Napoli che di Milano. Con l'esperienza acquisita nel tessile fonda la prima società europea incentrata sulla produzione di tessuto denim-ring. A metà degli anni '90 è protagonista di una joint venture con il gruppo indiano Raymond: nasce quindi la Raymond Calitri India, prima azienda di produzione di tessuto denim nel Paese. Nel 2007, dopo aver costituito la CO.S.ER. S.r.l. (Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile), attiva nel settore delle fonti rinnovabili, è cofondatore di Meridie, società quotata in borsa. Due anni più tardi intraprende la sua esperienza quale Presidente di Atitech. Durante la sua carriera, Gianni Lettieri ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra di essi si ricordano il Premio Cuore d'Oro e il Premio Masaniello. Per i suoi meriti professionali, nel 2011 l'Università degli Studi di Napoli Parthenope gli ha inoltre conferito una Laurea honoris causa in Giurisprudenza (specializzazione "amministrazione e legislazione di impresa").


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