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mercoledì 17 giugno 2020
F2i compra CFI, l’AD Renato Ravanelli: “Con questa operazione il fondo Ania F2i si posiziona in un settore essenziale per il sostegno del sistema produttivo nazionale”.

Il Fondo Ania-F2i acquisisce Compagnia Ferroviaria Italiana, il principale operatore indipendente in Italia nel trasporto merci via ferrovia: per l'AD Renato Ravanelli si tratta di "un settore essenziale al servizio del sistema produttivo nazionale".
Renato Ravanelli

Renato Ravanelli: prima operazione del Fondo Ania-F2i, il quarto di F2i SGR

Il Fondo Ania-F2i annuncia l'acquisizione di Compagnia Ferroviaria Italiana (CFI), che con 230 dipendenti e un fatturato di 64 milioni di euro muove ogni settimana 170 treni connettendo le aree più produttive del Paese. Si tratta della prima operazione realizzata dal nuovo Fondo Ania F2i, il quarto gestito dalla società che dal 2014 annovera Renato Ravanelli nel ruolo di Amministratore Delegato. Il Fondo Ania F2I ha quindi acquistato il 92,5% del capitale della società, mentre il restante 7,5% resterà in mano a Giacomo Di Patrizi, che nel 2007 le ha dato vita e che manterrà la carica di AD. Con l'ingresso in Compagnia Ferroviaria Italiana (CFI), F2i entra nel settore del trasporto ferroviario dopo gli investimenti infrastrutturali in porti, aeroporti, autostrade, reti di distribuzione energetica, energie rinnovabili, reti e servizi di telecomunicazione, infrastrutture socio-sanitarie, arrivando a gestire complessivamente 19 società, con un fatturato aggregato di circa 4,3 miliardi di euro e 19mila dipendenti.

F2i SGR: il commento dell'AD Renato Ravanelli sull'acquisizione di Compagnia Ferroviaria Italiana

"La filosofia di investimento di F2i è quella di creare un campione nazionale indipendente, efficiente e capace di realizzare economie di scala, anche aggregando ulteriori operatori, e sviluppare progetti intermodali con altri asset del Fondo, quali i porti merci, settore nel quale F2i ha recentemente investito" ha spiegato in merito l'AD della SGR Renato Ravanelli, sottolineando il valore dell'operazione. In CFI "abbiamo individuato un operatore ben posizionato per perseguire questa strategia in continuità con quanto realizzato sino ad oggi dalla Società" ha aggiunto l'AD ricordando come il settore del trasporto ferroviario sia "essenziale per il sostegno del sistema produttivo nazionale e allo stesso tempo determinante per contribuire alla progressiva decarbonizzazione dell'attività di trasporto merci in Italia". Per riprendere le parole di Renato Ravanelli, il trasporto merci via ferrovia si configura attualmente come un settore in ascesa grazie al sempre maggiore trasferimento del trasporto merci da gomma a ferrovie, in linea con gli obiettivi europei e italiani di decarbonizzazione dell'economia.
martedì 4 febbraio 2020
F2i entra nel mercato spagnolo dell’energia solare: grazie a un accordo con Cerberus Capital Management, il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli accresce la propria dimensione nel fotovoltaico e raggiunge i 1.800 Megawatt di potenza installata complessiva.

Con l'accordo raggiunto con Cerberus Capital Management, F2i , il maggiore fondo infrastrutturale italiano, rileva 1.000 Megawatt di potenza solare dall'operatore solare iberico Renovalia, diventando così il principale operatore nel panorama del fotovoltaico europeo.
F2i

F2i leader dell'energia solare grazie all'acquisizione di Renovalia

L'acquisizione dell'operatore spagnolo Renovalia, avvenuta lo scorso dicembre, è stata realizzata per mezzo della controllata EF Solare e permette al fondo guidato da Renato Ravanelli di salire in cima alla classifica dei produttori di energia fotovoltaica in Europa. I 1.000 Megawatt di potenza solare acquisita derivano da nove impianti fotovoltaici già operativi, che forniscono una potenza totale di 102 Megawatt, e da altri 850 relativi a progetti in fase di implementazione. In una nota rilasciata a margine dell'acquisizione, F2i ha sottolineato che i 1.000 Megawatt rilevati da Renovalia vanno a sommarsi agli 853 già posseduti in Italia da EF Solare, arrivando così a controllare una potenza fotovoltaica totale di oltre 1.800 Megawatt. Attivo anche nella produzione di energia eolica, il Fondo amplia così il suo sviluppo nel mondo delle energie rinnovabili e accresce in tal modo la propria dimensione, confermando la posizione di maggiore operatore italiano e conquistando quella di leader europeo.

La storia del più grande gestore italiano di fondi infrastrutturali, F2i

F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture è una Società di Gestione del Risparmio (SGR) costituita nel 2007. Tra i propri azionisti di riferimento può contare importanti banche italiane, Istituzioni, primari Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. F2i è al centro della costituzione del maggiore fondo chiuso in Italia, nonché uno dei più grandi in Europa. Realizzato nel 2007, il Primo Fondo è stato autorizzato dalla Banca d'Italia e ha raccolto 1.852 milioni di euro, la maggior parte dei quali investiti in vari comparti infrastrutturali, con quote di controllo all'interno di importanti aziende come 2i Rete Gas, Alerion Clean Power, HFV, Gesac, Infracis, Metroweb, Sagat e una quota di rilievo in SEA. Il Secondo Fondo è stato avviato nel luglio del 2012 ed ha avuto un obiettivo di raccolta di 1.200 milioni di euro, una parte dei quali (775 milioni) già sottoscritti. Tale Secondo Fondo ha già permesso di investire in 2i Rete Gas, SIA, SEA (seconda tranche) e TRM. Il Terzo Fondo, che ha assorbito le partecipazioni del Primo, è stato avviato nel 2017. Attualmente, Renato Ravanelli e Massimiliano Cesare ricoprono, rispettivamente, i ruoli di Amministratore Delegato e Presidente di F2i.
mercoledì 31 ottobre 2018
Da Eni a Telecom Italia Mobile fino ad Autostrade per l’Italia che ha lasciato per poi lanciare F2i, oggi il più grande fondo infrastrutturale del Paese: il percorso professionale di Vito Gamberale.
Vito Gamberale

Vito Gamberale: formazione e affermazione professionale

È all'Università "La Sapienza" che la carriera di Vito Gamberale prende il via. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica, intraprende una breve esperienza come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Dal 1968 al 1969 lavora all'Anic, l'Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili del gruppo Eni: in seguito entra in IMI, Istituto Mobiliare Italiano, dove fino al 1977 si occupa di valutazione di imprese nei settori tessile, dell'abbigliamento, siderurgico, meccanico. Successivamente è Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni all'interno della Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (Gepi), partecipata al 50% da IMI, nel periodo 1984-1991 opera di nuovo nel settore petrolifero, guidando aziende controllate da Eni. Negli anni Novanta viene nominato Amministratore Delegato in Sip: sempre nell'ambito della telefonia nel 1995 contribuisce alla nascita di Telecom Italia Mobile diventandone il primo Amministratore Delegato. Nel 1998 entra a far parte di 21 Investimenti come Vicepresidente e nel 2000 Vito Gamberale viene nominato AD di Autostrade per l'Italia, incarico che ricopre fino al 2006 quando decide di lasciare dedicandosi a nuove avventure professionali.

Vito Gamberale: gli incarichi recenti e i riconoscimenti

Nel 2007 Vito Gamberale crea e lancia F2i, il primo fondo specializzato in investimenti nel settore delle infrastrutture: oggi è il più grande fondo infrastrutturale del Paese. Lo guida fino al 2014 quando diventa Presidente del Gruppo PSC, attivo nel settore dell'impiantistica tecnologica di edifici, metropolitane, ferrovie ed autostrade. Dal luglio 2015 al settembre 2018 ha ricoperto il ruolo di Presidente in Quercus Assets Selection. Attualmente Vito Gamberale è Presidente e azionista di Iterchimica, che si occupa di additivi chimici per asfalti. Nel 2007 l'Università "Tor Vergata" di Roma gli ha conferito la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni.
martedì 19 giugno 2018
L’intervento di Renato Ravanelli al Convegno ACRI: 350 milioni di plusvalore registrato dalla chiusura del Primo Fondo F2i lo scorso anno
F2i

F2i: Renato Ravanelli al Convegno ACRI

Sono intervenute figure istituzionali e top manager durante il Convegno dell'ACRI (Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio) che si è svolto a Parma il 7 e l'8 giugno 2018. Presieduto da Giuseppe Guzzetti, l'evento si è aperto con un intervento del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Tra i partecipanti anche l'Amministratore Delegato di F2i SGR Renato Ravanelli, che ha ricordato in particolare l'impegno delle Fondazioni bancarie in F2i. Il manager, al vertice del più grande fondo infrastrutturale italiano, ha commentato i risultati positivi raggiunti nell'ultimo anno: con la chiusura del Primo Fondo, gli enti bancari hanno registrato un plusvalore di circa 350 milioni, in seguito a un investimento da parte delle Fondazioni di 440 milioni. Un risultato notevole, che è andato sul bilancio 2017. "Ci rende fieri", ha commentato Renato Ravanelli, sottolineando inoltre il senso di responsabilità che caratterizza la gestione di fondi derivanti da Fondazioni e Fondi pensione italiani ed internazionali.

Renato Ravanelli: i recenti progetti di F2i

Il Presidente dell'ACRI Giuseppe Guzzetti ha sottolineato come tra gli investimenti di sistema particolarmente innovativi quello in F2i sia tra i più rilevanti, finalizzato al potenziamento infrastrutturale del Paese. Il Terzo Fondo infrastrutturale promosso dall'AD Renato Ravanelli, lanciato alla fine del 2017, ha raccolto per fusione tutti gli asset del Primo Fondo, totalizzando una raccolta record di 3,3 miliardi con successivo innalzamento del target a 3,6 miliardi. Di recente F2i ha portato a compimento alcuni investimenti di particolare rilevanza, tornando a occuparsi del settore delle telecomunicazioni. In breve tempo ha dato vita a un polo nazionale ICT di servizi, sfruttando le potenzialità di infrastrutture in fibra ottica che corrono lungo le autostrade italiane per circa 15 mila chilometri. Al servizio delle aziende, in seguito a una serie di fusioni e acquisizioni, ha preso quindi il via il progetto IRIDEOS S.p.A., Società partecipata all'80% da F2i e guidata da Mauro Maia (AD) e Alberto Trondoli (Presidente), nata da Infracom, Mc-Link, KPNQWEST Italia e Big Data. Di recente ha acquisito anche Enter S.r.l.
lunedì 16 novembre 2015
La società F2i - Fondi Italiani per le infrastrutture SGR, guidata dal CEO Renato Ravanelli e dal Presidente, Bernardo Bini Smaghi, chiude il Secondo Fondo F2i raggiungendo 1.242,5 milioni di euro.

La nascita e i fondi di F2i

F2i - Fondi italiani per le infrastruttureF2i, società attiva nella gestione di fondi dedicati alle infrastrutture italiane, nasce nel 2007 grazie ad un progetto manageriale condiviso da istituti di credito nazionali ed esteri, fondazioni, casse di previdenza ed assicurazioni. I settori nei quali F2i SGR opera investimenti di rilevanza strategica per elevare lo sviluppo infrastrutturale dell'Italia sono: aeroporti, autostrade, distribuzione del gas, servizi idrici integrati, TLC, waste-to-energy ed energie rinnovabili. La società F2i SGR SpA è stata protagonista della creazione di due importanti fondi di investimento, il Primo Fondo F2i, nato nel 2007, e il Secondo Fondo F2i, costituito nel 2012, entrambi con una previsione temporale di investimento di 15 anni e la missione di affermarsi come mediatori di investimenti di lungo periodo nel settore delle infrastrutture in Italia da parte di investitori nazionali e internazionali. Il Primo Fondo F2i, con una raccolta di 1.852 milioni di Euro, è stato il più grande fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso in Italia, con investimenti che hanno riguardato quote di controllo di importanti aziende del comparto infrastrutturale. Il Secondo Fondo F2i, nato con un obiettivo di raccolta pari a 1.200 milioni di Euro, nel 2015 ha chiuso la raccolta di capitali raggiungendo 1.242,5 milioni di euro, superando così l'obiettivo iniziale. Dal 2014, F2i SGR è guidata dall'Amministratore Delegato, Renato Ravanelli e, dal 2015, Bernardo Bini Smaghi è Presidente del Consiglio d'Amministrazione.

Il Fondo F2i stimola investimenti internazionali

L'Amministratore Delegato di F2i SGR SpA, Renato Ravanelli, intervistato dal Corriere della Sera, ha fatto il punto sulla situazione degli investimenti che hanno interessato il Secondo Fondo F2i, che ha di recente superato l'obiettivo di raccolta iniziale (1,2 mld di euro), totalizzando capitali per 1,25 miliardi di euro.
Le ultime operazioni hanno fatto registrare un incremento degli investimenti internazionali - il 40% della dotazione del fondo deriva infatti da investimenti provenienti dall'estero - grazie all'ingresso di grandi colossi come il fondo sovrano di Pechino, China Investment Corporation, e il fondo pensione sudcoreano, National Pension Services, oltre alle società francesi BnpParibas ed Edf Investments. Renato Ravanelli afferma che tali investimenti siano stati attratti sostanzialmente da due fattori: la qualità dei soci e sottoscrittori italiani e i risultati conseguiti dai precedenti investimenti del fondo F2i.
Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il blog ufficiale della società di gestione del risparmio.
venerdì 18 settembre 2015
Nata nel 2007 al fine di compiere investimenti nel settore infrastrutturale italiano, la SGR F2i - Fondi italiani per le infrastrutture conduce, grazie alla propria azione, numerose società ad acquisire maggiori dimensioni, divenendo aziende di successo.
F2i - Fondi italiani per le infrastrutture

Progetti di investimento di F2i - Fondi italiani per le infrastrutture: 2i Rete Gas

Tra i progetti di finanziamento condotti da F2i - Fondi italiani per le infrastrutture figura quello relativo a 2i Rete Gas, precedentemente conosciuta come Enel Rete Gas. Tale società, operante nella distribuzione del gas, si contraddistingue per la propria natura "indipendente", ovvero assente dal comparto della vendita del gas. L'investimento operato da F2i ha avuto inizio nel 2009 e, a partire da quell'anno, l'operatore ha assistito ad una crescita esponenziale, soprattutto relativamente alle aggregazioni societarie. Ne è un esempio l'acquisizione avvenuta nel 2011 di 2iGas Infrastruttura Italiana Gas S.r.l. (precedentemente E.On Rete S.r.l.) e di G6 Rete Gas S.p.A., rispettivamente posizionati quali settimo e sesto tra gli operatori su scala nazionale. Il ruolo che 2i Rete Gas ha conquistato grazie a queste acquisizioni è notevole, arrivando a ricoprire la figura di catalizzatore e convogliatore all'interno di un sistema che, non ancora del tutto coeso, si pone in fase di concentrazione: la quota di mercato acquisita grazie all'investimento operato da F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, ammonta attualmente al 17,2%.

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture: profilo societario

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture nasce nel 2007 quale Società di Gestione del Risparmio (SGR) volta ad effettuare investimenti nelle realtà infrastrutturali italiane, al fine di portarle ad un livello di efficienza paragonabile a quello europeo. Rappresentando il maggiore tra i fondi chiusi italiani, e uno dei più grandi a livello europeo, F2i - Fondi italiani per le infrastrutture dedica i propri investimenti principalmente a settori quali infrastrutture, trasporti, distribuzione di acqua, elettricità e gas, gestione dei rifiuti, sanità e infrastrutture sociali, servizi pubblici, oltre a telecomunicazioni e media. Capitanata dal Presidente Bernardo Bini Smaghi e dall'Amministratore Delegato Renato Ravanelli, la SGR ha stanziato due fondi, il Primo creato nel 2007 e il Secondo istituito nel 2012. Entrambi caratterizzati da una durata di investimento di 15 anni, l'ammontare complessivo del Primo Fondo risulta 1.852 milioni di euro, la totalità dei quali totalmente destinati; il Secondo Fondo, creato con un obiettivo di raccolta pari a 1.200 milioni di euro, ha raggiunto a luglio 2015 l'ammontare di 1.245,5 milioni di euro sorpassando di fatto l'obiettivo prefissato. L'importante ruolo svolto da entrambi i fondi F2i consente di rappresentare un punto di riferimento nel comparto infrastrutturale, dialogando sia con il settore pubblico che privato, che F2i mira a mettere in contatto favorendo, all'occorrenza, processi di privatizzazione, fungendo anche da punto di incontro tra investitori nazionali e internazionali.
Per ulteriori informazioni relative a F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, visita il profilo Slideshare della società.
martedì 4 agosto 2015
L’acquisizione da parte di F2i di impianti fotovoltaici di proprietà di Cogipower S.p.a. e il ruolo ricoperto da Renato Ravanelli all’interno della società

Renato Ravanelli è Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture e ha sviluppato un'esperienza consolidata nell'ambito del settore energetico e infrastrutturale.
Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i


L'esperienza maturata da Renato Ravanelli all'interno di F2i

Renato Ravanelli attualmente opera all'interno di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture con l'incarico di Amministratore Delegato, grazie alla nomina ottenuta nell'ottobre del 2014. F2i si configura come una delle principali Società di Gestione del Risparmio, nata nel 2007 con l'intento di sviluppare un sistema di raccolta fondi successivamente investiti all'interno dell'impianto infrastrutturale italiano, per avvicinare il nostro Paese ai livelli di efficienza raggiunti in tutto il territorio europeo, interfacciandosi con importanti realtà come enti pubblici e privati, con realtà nazionali ed internazionali. Il fondo creato dalla società rappresenta il maggior fondo chiuso presente in un unico Paese e uno dei maggiori in ambito europeo, attivo in operazioni d'investimento principalmente nel campo delle infrastrutture, dei trasporti, delle reti di trasporto e della distribuzione di elettricità, gas e acqua, delle telecomunicazioni e dei media, della gestione dei rifiuti, della sanità, dei servizi pubblici e delle infrastrutture sociali. Attualmente sono stati avviati due fondi, uno costituito nel 2007 e uno nel 2012, il secondo dei quali ancora in fase di raccolta.

F2i: acquisizione di impianti fotovoltaici

F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, società guidata dall'Amministratore Delegato Renato Ravanelli, ha portato a termine un'importante operazione di acquisizione all'interno del settore delle energie rinnovabili grazie alla sottoscrizione di un contratto con cui la società ha ottenuto 56,4 MW di impianti fotovoltaici da parte di Cogipower S.p.a. Il contratto consentirà alla società di rafforzare ulteriormente la propria posizione all'interno del mercato di riferimento, dove ricopre attualmente la seconda posizione per quello che riguarda le dimensioni. Gli impianti acquisiti sono situati principalmente in Sicilia e verranno gestiti da KFV e F2i Solare. L'acquisizione arriva in seguito ad altre importanti operazioni come ad esempio il controllo del 100% degli impianti posseduti da E.ON in Italia e del 70% della quota detenuta da Edison in E2i Energie Speciali S.r.l.

Per maggiori informazioni relative alla carriera di Renato Ravanelli, visita il blog dell'Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.
giovedì 30 luglio 2015

F2i è una delle principali Società di Gestione del Risparmio italiane ed europee. Fondata nel 2007, ha avviato due dei più importanti fondi infrastrutturali a livello nazionale e internazionale.

 

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture

La storia e le principali attività di F2i

F2i si classifica come una SGR, ovvero una società incaricata principalmente della gestione del risparmio, in particolare per quanto concerne la raccolta di fondi in seguito investiti all'interno del comparto infrastrutturale nazionale ed internazionale. La società viene fondata nel 2007 e, nello stesso anno, avvia un primo Fondo di investimento, a cui ne segue uno ulteriore nel 2012. F2i rappresenta il principale fondo chiuso presente in Italia e si colloca anche tra i più importanti in tutto l'ambito europeo. I Fondi possono contare sulla prestigiosa collaborazione di importanti istituzioni pubbliche e private, istituti di credito, fondazioni bancarie e casse di previdenza, con l'obiettivo finale di garantire una crescita all'interno del settore infrastrutturale italiano per renderlo maggiormente competitivo e in linea con gli standard degli altri Paesi europei. Tramite la creazione dei due fondi, entrambi con una previsione di investimento di 15 anni, mirano a configurarsi come una sorta di mediatore per tutto quello che concerne processi di privatizzazione rapporti tra investitori locali ed internazionali.


I successi ottenuti da F2i al termine del 2014

Nel corso dell'Assemblea dei Soci tenutasi il 23 marzo 2015, sono stati presentati i risultati raggiunti da F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, la società guidata da Renato Ravanelli, alla conclusione dell'anno 2014. Il Primo Fondo, che già da tempo ha concluso la fase di raccolta fondi i quali sono quasi completamente investiti, è riuscito a raggiungere un utile pari a 110,3 milioni di euro, 104,4 milioni di dividendi delle società partecipate e 19,5 milioni di plusvalenze nette. I 1.852 milioni di euro raccolti sono stati investiti principalmente nel settore degli aeroporti, della distribuzione del gas naturale e delle telecomunicazioni. Il Secondo Fondo è ancora nella fase di raccolta ma può già vantare importanti investimenti che hanno portato un utile d'esercizio di 9,9 milioni di euro, dividendi dalle partecipate per 9,8 milioni e plusvalenze nette per 11,5 milioni.


Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il profilo ufficiale della SGR su H2Biz.

giovedì 23 aprile 2015
Approvato a marzo il bilancio 2014 di F2i, che chiude l’anno con segno positivo per entrambi i Fondi in gestione alla SGR, finalizzati all’investimento nei comparti infrastrutturali italiani

F2i è la Società di Gestione del Risparmio fondata nel 2007. Per entrambi i Fondi gestiti dalla SGR, a conclusione dell'anno 2014 si registra un bilancio positivo.
F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

Storia e attività di F2i

F2i è una SGR (Società di Gestione del Risparmio) dedicata alla raccolta di fondi finalizzati ad investimenti nelle infrastrutture italiane. Nata nel 2007, F2i può vantare il lancio e la gestione di due importanti fondi di investimento, il Primo Fondo F2i, avviato nel 2007, e il Secondo Fondo F2i, che ha visto la luce nel 2012.
F2i è il più grande fondo chiuso in Italia e uno tra i maggiori in Europa. La Società per la Gestione del Risparmio nasce in collaborazione con Istituzioni, Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. L'obiettivo è quello di contribuire a rendere le infrastrutture italiane competitive con gli standard dei principali Paesi europei. Entrambi i fondi gestiti da F2i hanno una previsione di investimento della durata di 15 anni e l'obiettivo di porsi come punto di riferimento per il settore infrastrutturale sia in ambito pubblico che privato. L'intento è quello di fungere da mediatore, favorendo processi di privatizzazione e il contatto tra investitori locali e internazionali.

F2i: La situazione a fine 2014

Il 2014 di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture si è concluso con ottimi risultati, ufficializzati in occasione dell'Assemblea dei Soci del 23 marzo 2015. Il Primo Fondo, infatti, ha fatto registrare nel 2014 un utile che ammonta a 110,3 milioni di euro, con 104,4 milioni di euro di dividendi provenienti dalle società partecipate e 19,5 milioni di euro di plusvalenze nette. La raccolta iniziale di questo fondo, pari a 1.852 milioni di euro, risulta quasi interamente impegnata in investimenti infrastrutturali che hanno dato vita a network in vari comparti, tra cui aeroporti, distribuzione del gas naturale e telecomunicazioni.
Per quanto riguarda il Secondo Fondo si può assistere ad un Utile d'Esercizio che ammonta a 9,9 milioni di euro, con dividendi dalle società partecipate per 9,8 milioni di euro a cui si aggiungono le plusvalenze nette di 11,5 milioni di euro. Nel secondo semestre del 2014 si è inoltre registrata la nomina di Renato Ravanelli alla carica di nuovo Amministratore Delegato della Società.
La recente Assemblea dei Soci di F2i, oltre ad aver approvato il bilancio 2014 ha inoltre nominato Bernardo Bini Smaghi Presidente della SGR.
Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il blog ufficiale della SGR.
mercoledì 21 gennaio 2015
F2i è il più grande fondo chiuso italiano dedicato esclusivamente ad investimenti nel settore delle infrastrutture a livello nazionale ed internazionale.

Le principali caratteristiche che hanno reso il fondo F2i il più importante nel settore degli investimenti infrastrutturali presenti in un solo Paese.
F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

Il profilo del fondo infrastrutturale F2i

Sin dalla sua costituzione il fondo infrastrutturale F2i ha lavorato con grande impegno, riuscendo a raggiungere una raccolta di 1.852 milioni di Euro: grazie a questo importante risultato si configura come il più grande operante in Italia e come uno dei principali Country Fund al mondo. Il fondo nasce come uno strumento privatistico ma istituzionale a cui collaborano sponsor dall'elevato standing quali il Governo italiano tramite la Cassa Depositi e Prestiti, i maggiori istituti finanziari italiani come Unicredit e Intesa SanPaolo, Ardian, i network delle Fondazioni ex bancarie e delle Casse di Previdenza private, assicurazioni vita e fondi pensionistici. L'obiettivo di F2i è quello di acquisire importanti partecipazioni di lungo termine, seguendo una logica industriale, nel settore delle infrastrutture italiane. I principali investimenti effettuati riguardano differenti settori di mercato: F2i è infatti presente con importanti partecipazioni in 2i Rete Gas (distribuzione del gas), Mediterranea delle Acque (servizi idrici integrati), Alerion e HFV (energie rinnovabili), Infracis (autostrade), Gesac, Sagat, Sea (settore Aeroporti), SIA (sistemi di pagamento), TRM (waste-to-energy).


I progetti futuri di investimento del fondo F2i

Nel mese di dicembre 2014, F2i ha partecipato al bando di gara per l'affidamento delle circa 6.300 torri messe sul mercato da Wind, uno dei principali operatori telefonici e internet presenti su tutto il territorio nazionale italiano. Il fondo, guidato da Renato Ravanelli, è in competizione, in consorzio con il fondo Providence, con altre tre differenti società per aggiudicarsi le numerose torri messe in vendita dal noto operatore delle telecomunicazioni.

Per maggiori informazioni relative a F2i e agli investimenti, visita il blog ufficiale del fondo.
mercoledì 10 dicembre 2014
L’esperienza di Carlo Michelini nel fondo F2i, dove riceve le prestigiose nomine a Direttore Generale, Chief Investment Officer e Senior Partner

Al termine di un lungo periodo professionale maturato all'interno del settore dell'investment banking, nel 2007 Carlo Michelini entra a far parte di F2i.
Carlo Michelini foto

Il percorso professionale di Carlo Michelini in F2i

Il percorso di Carlo Michelini all'interno del fondo infrastrutturale F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, di cui è co-fondatore, ha inizio nel 2007 al termine di una lunga esperienza presso Morgan Stanley nelle città di Milano e Londra. Nel 2007 entra quindi in F2i e viene nominato prima Senior Partner del fondo; nel 2010 riceve anche l'incarico di CIO - Chief Investment Officer dell'intera società e gli viene affidato tutto il processo di fund raising del secondo fondo avviato da F2i, che ha già permesso di raccogliere sottoscrizioni dagli investitori per una valore di circa 775 milioni di Euro. Nel 2014, in seguito alle dimissioni presentate da Vito Gamberale, il consiglio d'amministrazione di F2i ha nominato come nuovo Amministratore Delegato Renato Ravanelli e ha inoltre scelto Carlo Michelini come Direttore Generale.

Carlo Michelini e il secondo fondo di F2i

Il secondo fondo di investimento è stato promosso dal Consiglio di Amministrazione di F2i nel luglio del 2012 con il medesimo scopo del primo e con un target di raccolta di 1.200 milioni di euro. Grazie al lavoro svolto da Carlo Michelini nelle operazioni di fund raising, di cui è stato nominato Responsabile, è stato possibile raggiungere in poco tempo la cifra di 775 milioni di euro. L'obiettivo del secondo fondo rimane inalterato rispetto al primo, ovvero affermarsi come investitore e partner all'interno del settore infrastrutturale italiano. Anche in questo caso gli sponsor sono rappresentati da primarie istituzioni finanziarie italiane le quali sono in grado di fornire supporto sia dal punto di vista professionale che finanziario. Il settore è ancora colmo di importanti opportunità di investimento, sia nell'ambito dei processi di modifica di assetti societari sia dei processi di sviluppo.

Per maggiori informazioni relative alle attività professionali di Carlo Michelini, visita il suo profilo su Executive Manager.
lunedì 8 settembre 2014
Corrado Santini, Senior Partner del fondo di investimenti infrastrutturali F2i dal 2010, ha maturato in precedenza importanti esperienze presso Cie e Banco Bilbao Vizcaya.

Il percorso professionale di Corrado Santini, esperto Manager nel settore degli investimenti finanziari a livello internazionale.
Corrado Santini, Senior Partner di F2i

La biografia di Corrado Santini

Corrado Santini si laurea presso l'Università degli Studi di Parma nel 1991 in Economia e Commercio, al termine della quale decide di proseguire la propria formazione per acquisire ulteriori competenze in materia di investimenti finanziari. Nel 1995 si trasferisce quindi in Francia presso il prestigioso istituto internazionale INSEAD di Fontainebleau: qui frequenta con successo il Master in Business Administration. Sempre nel 1995 ha inizio il suo percorso professionale all'interno di Cie - Forfaiting House, con cui collabora per i successivi tre anni. Nel 1998 entra a far parte di Banco Bilbao Vizcaya Argentaria e nominato responsabile di tutte le attività di Project Finance per l'intero territorio italiano: nel corso di questa importante esperienza professionale ha modo di acquisire ed incrementare ulteriormente le proprie competenze in settori differenti come nelle infrastrutture di trasporto, gasdotti, acquedotti, real estate ed energia. Nel 2007 passa a F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.


Corrado Santini e F2i

F2i viene fondata nel 2007 dal manager Vito Gamberale con il prezioso supporto di istituti finanziari, casse di previdenza private e la Cassa Depositi e Prestiti, ed è costituita da due fondi. Il primo fondo ha portato alla raccolta di 1.852 Milioni di Euro, successivamente reinvestiti per effettuare importanti acquisizioni nei settori delle energie rinnovabili, aeroporti, autostrade e telecomunicazioni. Il secondo fondo, aperto nel 2012, si pone come obiettivo la raccolta di circa 1.200 Milioni di Euro. F2i si è quindi configurato come il più importante fondo di investimenti infrastrutturali presente in Italia e tra i maggiori a livello globale. Corrado Santini entra in F2i nel 2007 e nel 2010 viene nominato Senior Partner, posizione tuttora ricoperta.

Per maggiori informazioni sulla carriera di Corrado Santini e sulle attività del fondo F2i, visita il profilo personale del Manager su Slideshare.
martedì 12 agosto 2014
Senior Partner di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, Corrado Santini approda alla società guidata da Vito Gamberale dopo aver maturato una serie di importanti esperienze nel settore degli investimenti finanziari.
Corrado Santini, Senior Partner di F2i

Formazione, esperienze professionali e carriera del manager Corrado Santini

La formazione di Corrado Santini è di chiara matrice economica: nel 1991 si laurea in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Parma e nel 1995 consegue il Master in Business Administration presso l'Insead, istituto particolarmente rinomato situato a Fontainebleau, in Francia. La sua carriera lavorativa prende il via poco dopo, quando viene assunto da Cie (forfaiting house). Dopo aver collaborato per 3 anni con questa società, nel 1998 Corrado Santini passa alla guida dell'attività di Project Finance per l'Italia di Banco Bilbao Vizcaya Argentaria. Questa è per il manager una palestra altamente formativa, che gli permette di operare in diversi settori economici e di sviluppare una serie di competenze, principalmente nel comparto degli investimenti infrastrutturali. Tale esperienza gli sarà particolarmente utile per la sua sfida successiva: nel 2007 passa infatti a F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture con la carica di Senior Partner.

Attività e finalità di F2i, il fondo nato dall'esperienza di Vito Gamberale

Nato nel 2007 da un'iniziativa di Vito Gamberale, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, istituti, fondazione bancarie e casse di previdenza, F2i conclude la sua prima acquisizione nel 2008, rilevando una quota di Alerion Clean Power S.p.A. Questo è reso possibile dal lancio del primo fondo, il cui closing della raccolta è pari a 1.852 milioni di euro. Seguono una serie di importanti investimenti anche in altri settori di competenza, in particolare in quello aeroportuale (Gesac e SEA - Aeroporti di Milano), in quello della distribuzione del gas naturale (2i Rete Gas) e in quello delle telecomunicazioni (Metroweb). Nel 2012 è stato lanciato un secondo fondo che ha un obiettivo di raccolta pari a 1.2 miliardi di euro e che ha già portato a investimenti nel comparto del Waste-to-Energy (TRM) e a un consolidamento in quello aeroportuale (nuove quote di SEA).
Visita il blog di Corrado Santini: news e approfondimenti sul Senior Partner di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.
Il canale youtube di Carlo Michelini: i video dei public speeches del Senior Partner e CIO di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture nel corso di convegni e conferenze settoriali

Manager dall'esperienza consolidata nel settore dell'investment banking, Carlo Michelini ha assunto il ruolo di Senior Partner di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture nel 2007.
Carlo Michelini, Senior Partner e CIO di F2i

Profilo professionale e formazione del manager Carlo Michelini

Di formazione classica, Carlo Michelini si specializza successivamente in ambito economico, arrivando al conseguimento della Laurea in Economia Politica all'Università Bocconi di Milano nel 1991. Nello stesso anno, comincia il suo lungo percorso all'interno di Morgan Stanley, trasferendosi a Londra. Qui lavora inizialmente nell'ambito Equity Capital Markets e M&A dell'Investment Banking Division, in qualità di Financial Analyst. I suoi passi successivi sono all'interno del Telecommunications Group (1993-1996) e della sezione di Corporate Finance Execution (1996-2001). Nel 2004 Carlo Michelini torna in Italia come Responsabile per l'esecuzione di transazioni di finanza straordinaria e successivamente come Managing Director dell'Italian Banking Team. Il 2007 è l'anno del suo approdo in F2i: dapprima ricopre la carica di Senior Partner e a partire dal 2010 diventa Chief Investment Officer e Responsabile dell'area Investimenti e Investor Relations.

Il canale youtube di Carlo Michelini: i video delle conferenze e dei convegni

Il canale youtube di Carlo Michelini è il portale di riferimento per chi è alla ricerca di informazioni e aggiornamenti sulle attività del Senior Partner di F2i. Sono disponibili i video degli interventi del manager nel corso di conferenze e convegni pubblici, legati principalmente a tematiche economiche e finanziarie. Tra i vari filmati, il public speech tenuto all'interno del 5° Forum Banca & Impresa del Gruppo 24 Ore, svoltosi a Milano lo scorso 9 Aprile. In questa occasione, Carlo Michelini ha ricordato gli importanti risultati conseguiti in ambito infrastrutturale da F2i e il ruolo di primo piano svolto dal fondo nei settori della distribuzione del gas, in quello aeroportuale e delle telecomunicazioni.
Sul canale youtube di Carlo Michelini, gli interventi del Senior Partner di F2i in occasione di convegni e conferenze legate a tematiche economiche e infrastrutturali.
giovedì 24 luglio 2014
Vito Gamberale è uno dei più importanti Manager italiani e ha maturato un'ampia esperienza in considerevoli compagnie italiane come Autostrade, ENI e Telecom, contribuendo al loro successo in campo internazionale.
Vito Gamberale, CEO di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

La carriera di Vito Gamberale

Attualmente Vito Gamberale ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, da lui stesso progettato e realizzato nel 2007. Precedentemente, nel 2006, il commissario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, lo nomina Vice Commissario per le strategie, le attività e la gestione generale della Federazione, incarico ricoperto per un breve ma significativo periodo. Dal 2000 al 2006 è inserito nel gruppo Autostrade per l'Italia, contribuendo al successo dell'azienda in ambito internazionale e aumentando il margine operativo dell'azienda (EBITDA) del doppio, passando da 1 a 2 miliardi di Euro. Nel corso degli anni Novanta l'ingegnere Gamberale ha contribuito all'esponenziale sviluppo della telefonia mobile in Italia grazie alla sua lungimiranza e alle partecipazioni dirigenziali all'interno di aziende come SIP (società per l'esercizio telefonico), Telecom Italia e Telecom Italia Mobile, società costituita grazie al suo apporto. Prima di approdare al settore delle telecomunicazioni, ha avuto modo di maturare una notevole esperienza nel campo della finanza ricoprendo i ruoli di Analista Industriale per IMI (Istituto Mobiliare Italiano), di Responsabile per le Acquisizioni e le Privatizzazioni per Gepi (società per le gestioni e partecipazioni statali), di Presidente e Amministratore Delegato per alcune società appartenenti al gruppo ENI.


Gli altri progetti di Vito Gamberale

Il 16 Maggio 2007, l'università Tor Vergata di Roma decide di assegnare a Vito Gamberale una Laurea Honoris Causa in ingegneria delle telecomunicazioni: nella sua lectio magistralis, intitolata "Le telecomunicazioni in Italia: da un passato autorevole ad un presente incerto. Quale futuro?" passa in rassegna il ruolo delle telecomunicazioni nel corso di tutti gli anni '90. Nel 2010 l'ingegnere Gamberale introduce in Italia il primo esempio di SPAC (Special Purpose Acquisition Company), sconosciuta nel nostro Paese ma già collaudata all'estero. Insieme a Roland Berger, avvia infatti Italy1 Investment, sul modello di Germany1, della quale assume la presidenza.
Visita il blog di Vito Gamberale per avere maggiori informazioni sulla carriera del manager alla guida di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.
martedì 15 luglio 2014
Vito Gamberale, uno dei maggiori Manager italiani, ha maturato un'ampia esperienza in importanti compagnie italiane come Autostrade, ENI e Telecom, contribuendo al loro sviluppo e al loro successo.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i
La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea nel 1968 in Ingegneria Meccanica all'università La Sapienza di Roma, all'interno della quale ricoprirà per un breve periodo il ruolo di assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Nello stesso anno inizia a lavorare per ANIC (Azienda Nazionale Idrogenazione Combustili, parte del gruppo Eni), attività interrotta l'anno successivo a causa dell'offerta di IMI che lo vuole come Analista Industriale. Nel 1977 viene nominato Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni di Gepi, la società per le Gestioni e Partecipazioni Statali. Nel 1984 rientra in Eni con il ruolo di Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società appartenenti al gruppo, attuando la privatizzazione del settore tessile e degli altri comparti "no core". Negli anni Novanta è protagonista dello sviluppo della telefonia mobile in Italia grazie al suo ruolo di Amministratore Delegato in SIP, Telecom Italia e Tim. Viene nominato anche Vice Presidente di 21 Investimenti, il fondo partecipato da Banca Intesa, Deutsche Bank e Generali Assicurazioni, di proprietà della famiglia Benetton. Nel 2000 è AD per Autostrade per l'Italia trasformandola nella odierna multinazionale; non condividendo il progetto di fusione con la società spagnola Abertis, lascia l'incarico nel 2006 diventando Vice Commissario per il settore strategie, attività e gestione generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, su volere dell'allora Commissario Guido Rossi.

Vito Gamberale e l'esperienza in F2i

Nel gennaio del 2007, Vito Gamberale si occupa della progettazione e della realizzazione di un fondo di investimenti, denominato F2i, incentrato nel settore delle infrastrutture: Cassa Depositi e Prestiti, banche, fondazioni bancarie e Casse previdenziali decidono di investire in F2i permettendo alla società di raccogliere quasi 2.000 milioni di Euro destinati ad essere investiti in aeroporti, servizi idrici integrati, energie rinnovabili, distribuzione di gas, reti in fibra ottica. Attualmente il manager ricopre la carica di Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.

Per maggiori informazioni sulla carriera di Vito Gamberale, visita il suo portale su Myblog.
venerdì 4 luglio 2014
La conferenza stampa di Vito Gamberale e Mauro Maia, manager di F2i, tenuta dopo che la Procura di Milano ha richiesto per loro il rinvio a giudizio con l'ipotesi di concorso in turbativa d'asta.

Mauro Maia, Vito Gamberale e F2i: i protagonisti della vicenda

L'accadimento risale al 2011, quando il Comune di Milano aprì un bando di gara per la cessione del 29,75% di SEA, azienda incaricata della gestione dell'aeroporto di Milano Linate e Milano Malpensa, di cui il Comune è tutt'ora principale azionista. Le uniche offerte presentate furono quella di F2i (che propose un Euro al di sopra della base d'asta di 385 Milioni di Euro) e del fondo indiano Srei che, sulla carta, propose 40 milioni oltre la base d'asta. In realtà, l'offerta del fondo indiano non fu presa in considerazione, in quanto pervenuta in ritardo e, peraltro, come dimostrato successivamente, non rispondente ai criteri stabiliti dal bando di gara. La gara fu pertanto aggiudicata al fondo di Vito Gamberale e Mauro Maia.


La conferenza di Mauro Maia e Vito Gamberale

Nel corso di una conferenza stampa, svoltasi presso la sede di Milano di F2i il 25 giugno 2014, Vito Gamberale e Mauro Maia hanno deciso di rompere il loro silenzio, durato oltre due anni, per far luce sulla vicenda che li vede accusati di turbativa d'asta.
Dopo aver ripercorso le principali tappe che hanno portato all'aggiudicazione da parte di F2i di una quota di circa il 30% di SEA, Vito Gamberale e Mauro Maia hanno evidenziato che le indagini svolte avrebbero dovuto chiarire l'assenza di interferenze e favoritismi tra il Comune e F2i. In particolare, come dimostrato dalle indagini, il bando non era stato pensato su misura per F2i; lo stesso Vito Gamberale ha ricordato d'aver segnalato in precedenza lo strano comportamento del rappresentante del fondo indiano al Procuratore Robledo. F2i, secondo quanto riportato da Gamberale, aveva inoltre deciso di ritirarsi dall'asta nel caso in cui l'offerta degli indiani fosse risultata valida. All'apertura della busta contenente l'offerta, emerse però in tutta evidenza che essa non rispondeva ad una serie di criteri fissati dal bando di gara e che la rendevano pertanto inaccettabile. Srei richiedeva la maggioranza di SEA, una diversa governance e maggior tempo per la due diligence.
Vito Gamberale e Mauro Maia si sono soffermati inoltre sulla strumentalità delle polemiche scaturite dal rilancio di un solo euro rispetto alla base d'asta da parte di F2i.In realtà la cifra offerta era del 39% più elevata rispetto alla valutazione che F2i aveva fatto di SEA e fu discussa ampiamente in Consiglio di Amministrazione e poi approvata all'unanimità. L'offerta scontava anche l'impegno di F2i di non far fallire il Comune di Milano, costretto a rientrare nei vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità.
Per visualizzare l'articolo completo con le dichiarazioni di Mauro Maia e Vito Gamberale, visita il portale web di Milano Finanza.
martedì 24 giugno 2014
Il gruppo francese EDF mira alla cessione del 70% della divisione italiana di Edison entro la fine di giugno. Tra i potenziali acquirenti, si segnala in prima linea F2i, il fondo di investimenti infrastrutturali guidato da Vito Gamberale.

F2i in corsa per l'acquisizione di un'importante quota di Edison

Si fa sempre più serrata la corsa per l'acquisizione di una quota del 60-70% di Edison, società che opera nel settore delle energie rinnovabili, in particolare in quello eolico, con una presenza in Italia di circa 600 MW di impianti. EDF, il gruppo francese proprietario, ha infatti l'obiettivo di cedere tale quota entro la fine di giugno. L'acquirente più probabile al momento sembra essere F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, in pole position per l'acquisizione della quota di maggioranza del secondo operatore nazionale nel comparto eolico. Dalla corsa sembrano infatti essersi ritirati Terra Firma, società britannica di private equity che aveva formulato a febbraio una proposta non vincolante, e la statunitense First Reserve.

F2i: storia e principali acquisizioni del fondo costituito da Vito Gamberale

F2i, acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è nata nel gennaio 2007 dalla competenza di Vito Gamberale, manager con un'esperienza consolidata nella gestione di aziende leader nel panorama nazionale e internazionale. Attraverso i due fondi, la società ha investito più di 2 miliardi di euro nei seguenti settori: telecomunicazioni, aeroporti, servizi idrici integrati, distribuzione del gas e waste-to-energy. F2i ha acquisito quote di importanti gruppi e società quali Gesac, HFV, Mediterranea delle Acque, Metroweb, SEA e Sagat.
Visita First Online, testata online di finanza, economia e borsa, per avere maggiori informazioni sulla notizia della possibile cessione della quota di Edison a F2i.