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mercoledì 22 febbraio 2017
In occasione del Digital Italy Summit, evento dedicato all’innovazione che si è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, è intervenuto per fare il punto sulla digitalizzazione del Paese.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Italy Summit

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaSi è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma il Digital Italy Summit, evento organizzato da The Innovation Group che ha visto la partecipazione di importanti imprenditori, economisti e politici. Il convegno si è focalizzato principalmente sul tema della crescita digitale e dell'innovazione, avendo l'obiettivo di produrre una serie di risultati concreti per agevolare la trasformazione del nostro Paese. Nel corso della due giorni sono intervenuti, tra gli altri, Franco Bassanini, Presidente della Fondazione Astrid, Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, Franco Bassanini, Presidente di Metroweb, Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Nokia, Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia e Roberto Masiero, Presidente di The Innovation Group. La sessione dedicata alla Trasformazione digitale delle infrastrutture e alla strategia Paese per l'ultrabroadband si è aperta con l'intervento di Giuseppe Recchi, il quale ha sottolineato come nessuna azienda investa quanto Telecom Italia e ha tracciato un bilancio positivo sulla digitalizzazione italiana: ogni giorno vengono infatti posati oltre 7.300 km di fibra, un dato convincente per il presente e per il futuro.

Giuseppe Recchi: dalla laurea in Ingegneria alla presidenza di Telecom Italia

Originario di Napoli, classe 1964, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e nel 1989 comincia il suo percorso professionale all'interno dell'azienda di famiglia, la Recchi Costruzioni Generali. Nominato nel 1994 Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi, passa nel 1999 a General Electric (GE), dando inizio a un iter che lo porta a diventare Amministratore Unico di GE Italia. Dopo aver ricoperto la carica di AD di GE South Europe, nel 2011 assume la presidenza di Eni, divenendo il più giovane Presidente della storia del Gruppo dopo Enrico Mattei. Nel 2014 Giuseppe Recchi viene eletto dagli azionisti Presidente di Telecom Italia, incarico che lo porta a occuparsi della digitalizzazione del Paese, uno dei punti cardine della strategia societaria.
Il CdA di Telecom Italia, presieduto dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, ha dato mandato di investire sulla strategia “Quadruple Play”, ovvero la produzione di contenuti in esclusiva per la banda ultralarga, un primo passo alla creazione di una piattaforma propria.

Giuseppe Recchi: la strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaProduzione di contenuti premium per la banda ultralarga e societarizzazione delle attività di TIMvision: sono questi i passi fondamentali della strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Giuseppe Recchi. Non soltanto prodotti su licenza acquistata dai rispettivi fornitori, il colosso delle telecomunicazioni investirà anche sulla produzione e co-produzione di serie originali. L'obiettivo è lo sviluppo di una piattaforma propria che divenga un competitor di Netflix nell'offerta di contenuti in esclusiva agli abbonati. Il futuro della fruizione è infatti lo streaming e Telecom Italia si sta impegnando nella realizzazione di una rete in fibra funzionale a questo proposito. Smartphone, tablet, smart TV e IPTV rendono necessaria la realizzazione di una banda minima riservata per la fruizione fluida: presto non basterà più una normale ADSL per poter accedere con velocità e in maniera performante ai contenuti proposti sulla rete. Telecom Italia prosegue, di conseguenza, all'insegna della tecnologia e dell'innovazione.

Percorso professionale e incarichi di Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

Classe 1964, napoletano, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e comincia il suo iter professionale all'interno dell'azienda di famiglia, l'impresa Recchi Costruzioni Generali. È questo il primo step di una carriera che lo porta successivamente a diventare Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. (1994) e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi. Il 1999 segna il suo ingresso all'interno di General Electric (GE), uno snodo importante per il suo percorso. Nominato Amministratore Unico di GE Capital Italia nel 2004 e Amministratore Delegato di GE South Europe, forte di questa esperienza diviene nel 2011 il Presidente più giovane della storia di Eni dopo Enrico Mattei. Nel 2014 passa alla presidenza di Telecom Italia, impegnandosi in prima persona nel processo di digitalizzazione del Paese. Presidente della Fondazione Telecom Italia, Giuseppe Recchi è anche membro del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere UnipolSai Assicurazione S.p.A. e Copresidente della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.
mercoledì 30 novembre 2016
Il primo semestre del 2016 non riporta per Telecom Italia solamente risultati sul fronte finanziario, dichiara il Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi al Corriere della Sera, bensì importanti traguardi sul fronte del progresso per il Paese.

Il primo semestre di Telecom Italia nelle parole del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaGiuseppe Recchi rimarca con orgoglio la superiorità tecnologica di Telecom Italia. Intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente Esecutivo della società di telecomunicazioni fornisce una lettura del primo semestre 2016 a breve distanza dalla pubblicazione dei dati ufficiali, focalizzando la propria attenzione sulle azioni concrete compiute dalla società, piuttosto che sulle comuni elucubrazioni sul fronte finanziario, solitamente avanzate. In merito alla chiusura del primo semestre, il Presidente lascia trapelare ottimismo, per quanto non in grado di anticipare i dati ufficiali, ma gli aspetti che intende mettere in evidenza riflettono quello che per Giuseppe Recchi è lo status di Telecom Italia per la popolazione italiana, ovvero la porta di accesso per il digitale e per l'avanzamento tecnologico che vi gravita attorno - si parla di connessione veloce, di 5G e di sviluppo dei contesti urbani. Operazioni rese possibili dall'ammontare di investimenti che Telecom Italia opera all'interno del Paese, attestandosi quale primo investitore in Italia: è già partito il test dei mille mega all'interno di cinque comuni italiani e la previsione di copertura territoriale nazionale è prevista salire all'84% entro il 2018. Un piano per lo sviluppo e l'accresciuta competitività di territorio e di aziende.

Giuseppe Recchi: il percorso professionale dagli esordi ai successi di natura dirigenziale

Presidente Esecutivo di Telecom Italia e Presidente della Fondazione Telecom Italia a partire dal 2014, Giuseppe Recchi ottiene tali cariche con il voto della maggioranza schiacciante degli azionisti. La carriera che lo conduce ai vertici della compagnia di telecomunicazioni italiana lo vede esordire professionalmente presso Recchi Costruzioni Generali, impresa di famiglia specializzata in opere infrastrutturali ed attiva in ambito sia nazionale che internazionale. Riceve la nomina ad Amministratore Delegato per quel che riguarda le attività estere dell'impresa stessa, oltre a ricoprire la carica di Presidente Esecutivo della succursale Recchi America Inc., con sede negli Stati Uniti. Proprio negli USA prosegue il suo percorso professionale, quando nel 1999 entra in una delle maggiori multinazionali mondiali, ovvero General Electric, con la quale avvia una collaborazione che si protrarrà per dodici anni. Nel 2004, infatti, viene nominato Presidente della filiale italiana, per poi divenire in un secondo momento Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 viene eletto il più giovane (dopo il fondatore Enrico Mattei) Presidente di Eni. Giuseppe Recchi convoglia la propria esperienza e le proprie competenze all'interno del libro «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente», pubblicato nel 2014 con edizione di Marsilio.
martedì 28 giugno 2016
Quali sono le tipologie di odio che si sono diffuse in rete? Giovanni Ziccardi risale alla genesi di tali espressioni e ne parla in un articolo pubblicato su «Le Macchine Volanti», portale che ospita prestigiose firme quali quelle di Giuseppe Recchi, Domenico De Masi e Luca Castelli.

Le Macchine Volanti: la genesi e le conseguenze della diffusione dell'odio online

Le Macchine VolantiProfessore di Informatica Giuridica presso l'Università degli Studi di Milano, Giovanni Ziccardi ha sempre posto grande attenzione al tema dell'odio sul web. Recentemente è stato pubblicato su «Le Macchine Volanti», portale di Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, un articolo a sua firma che analizza le dinamiche di genesi e diffusione del fenomeno. Ziccardi parte dal concetto tradizionale di odio e lo declina attraverso una tripartizione. Si sofferma, in particolare, sulle espressioni in senso stretto e «interpersonali», a discapito di quelle di propaganda terroristica, evidenziandone le coordinate storiche e sociali e mettendo in luce le caratteristiche di differenziazione emerse con la rivoluzione digitale. La rete ha infatti contribuito all'amplificazione e alla persistenza di tali espressioni che, nei casi più gravi, possono sfociare in forme di razzismo, omofobia, cyberbullismo e cyberstalking. L'articolo si chiude con l'importanza di agire contro questo problema attraverso tre diversi aspetti: l'educazione, alla base di un corretto utilizzo del web; la tecnologia, fondamentale per la realizzazione di software in grado di bloccare e censurare tali espressioni, e il diritto.

Le Macchine Volanti: cultura digitale e innovazione tecnologica

Magazine di cultura digitale ideato da Telecom Italia, «Le Macchine Volanti» raccoglie contenuti approfonditi sul tema dell'innovazione tecnologica. Letteratura, tecnologia, economia, analisi del linguaggio e politica delle reti sono alcuni degli argomenti affrontati dal portale, che ospita firme autorevoli del web. L'obiettivo è infatti quelli di chiamare i più importanti esperti del settore a offrire il proprio contributo per dare una definizione della situazione digitale odierna, nei diversi ambiti di riferimento. Primo articolo pubblicato quello del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, incentrato sull'evoluzione di internet e sul ruolo dell'infrastruttura tecnologica nella società contemporanea.
lunedì 2 maggio 2016
Giuseppe Recchi, alla guida di Telecom Italia, è membro della giuria che assegnerà il Premio Guido Carli 2016.

Giuseppe Recchi tra i giurati del Premio Guido Carli

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaGiovedì 5 maggio 2016, nella sala della Regina di Montecitorio, si svolgerà la settima edizione del Premio Guido Carli, durante una serata evento in memoria del fu governatore della Banca d'Italia, voluta dalla nipote Romana Liuzzo. Saranno presenti personaggi illustri del panorama economico e culturale del Paese, tra cui il Presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi, vincitore nella passata edizione. Gianni Letta, Presidente onorario dell'Associazione "Guido e Maria Carli", aprirà la cerimonia, che vedrà l'assegnazione di dodici medaglie in bronzo, coniate dal Poligrafico e Zecca dello Stato, e un premio speciale alla carriera. La giuria sarà composta da personalità provenienti da diversi ambiti: Matteo Marzotto, Mario Orfeo, Giovanni Malagò, Urbano Cairo, Azzurra Caltagirone, Barbara Palombelli, Antonio Patuelli, Antonio Polito, Debora Paglieri e Giuseppe Recchi. A conclusione della serata seguirà una cena di gala, riservata a premiati, giurati e istituzioni. "Il Premio Guido Carli guarda al futuro, crede nelle speranze e nelle idee", sottolinea la Presidente dell'Associazione Romana Liuzzo, "perché mio nonno Guido Carli, che è stato in grado di ricostruire il mercato in giorni in cui l'Europa era un cumulo di macerie e ha contribuito a realizzare l'unione monetaria, si augurava che rimanessero sempre vive nel Paese forze rigogliose, pronte ad accettare le condizioni nelle quali il genio dell'invenzione si sviluppa in finezza sotto la costrizione dell'aumento del rischio, in un mercato che si estende fino ai confini del mondo".

Giuseppe Recchi: biografia del Presidente Esecutivo di Telecom Italia

Nel 1989 Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino. Inizia il suo percorso professionale nell'azienda di famiglia, Recchi Costruzioni Generali, attiva nel settore delle infrastrutture sia in Italia, sia all'estero: vi opera per dieci anni in qualità di Amministratore Delegato per le attività internazionali e di Presidente Esecutivo del distaccamento Recchi America Inc., incarico per il quale si trasferisce negli Stati Uniti. Nel 2002 entra a far parte della multinazionale General Electric, ottenendo la nomina a Presidente della filiale italiana nel 2004 e, successivamente, quella come Amministratore Delegato di GE South Europe. Titolare della cattedra di Corporate Finance presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Torino per il biennio 2004 - 2006, Giuseppe Recchi ritorna in Italia nel 2011, dove viene eletto Presidente del colosso italiano dell'energia ENI, il più giovane di sempre dall'epoca del suo fondatore Enrico Mattei. Nel 2014, ottenendo la maggioranza dei voti degli azionisti, viene nominato Presidente Esecutivo di Telecom Italia e Presidente dell'omonima Fondazione, incarichi che ricopre tuttora.
mercoledì 20 aprile 2016
Il prossimo 27 aprile si terrà l’assemblea di bilancio di UnipolSai, all’interno della quale verrà designato il nuovo vertice. Giuseppe Recchi è candidato alla riconferma nel Consiglio di Amministrazione.

CDA di UnipolSai: Giuseppe Recchi candidato alla riconferma

Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom ItaliaNel corso dell'assemblea di bilancio del 27 aprile, UnipolSai darà anche forma al nuovo vertice. La lista dei candidati al board è già stata stilata e, tra i nomi chiamati a tenere le redini del gruppo, si distinguono in particolare quello di Carlo Cimbri e di Fabio Cerchiai. Il Consiglio di Amministrazione avrà al suo interno 18 membri, che rimarranno in carica fino all'approvazione del bilancio 2018. Sono previste numerose conferme e qualche nuovo innesto (Salvatore Lauria ed Elisabetta Righini). Tra i professionisti candidati a rimanere nel board ci sarà anche Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia. Questo nuovo assetto verrà delineato sulla base delle richieste dell'Ivass, ma potrebbe passare in seguito attraverso un nuovo cambiamento di fisionomia.

Giuseppe Recchi: biografia

Presidente Esecutivo del gruppo Telecom Italia dall'aprile del 2014, Giuseppe Recchi è un dirigente d'azienda con una carriera consolidata nella gestione di importanti realtà a livello nazionale e internazionale. Figlio di imprenditori torinesi, si laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino nel 1989 e, successivamente, avvia la sua carriera all'interno di Recchi Costruzioni Generali, l'azienda di famiglia. Nel 1994 arriva a ricoprire la carica di Presidente Esecutivo di Recchi America Inc., la filiale statunitense, e a occuparsi delle attività all'estero del Gruppo in qualità di Amministratore Delegato. L'esperienza internazionale si rivela formativa e funzionale al suo successivo incarico all'interno di General Electric (GE). Dopo aver passato un biennio negli Stati Uniti, viene richiamato in Europa per assumere la carica di Responsabile per le acquisizioni industriali del Gruppo nell'area EMEA, a Londra, e, in seguito, di Presidente e CEO di GE South Europe. Nel 2011 Eni gli affida la Presidenza, una nomina di grande prestigio che lo fa diventare il secondo Presidente più giovane nella storia del Gruppo, dopo il fondatore Enrico Mattei. In questi anni, Giuseppe Recchi pone al centro della politica di Eni l'accesso all'energia per i Paesi in via di sviluppo, impegnandosi in prima linea contro la corruzione. In Telecom Italia sta lavorando principalmente al consolidamento del ruolo del gruppo quale motore nel processo di trasformazione digitale del Paese. Da luglio 2014 è anche Presidente della Fondazione Telecom Italia, oggi rinominata Fondazione TIM.
mercoledì 6 aprile 2016
Un punto di riferimento su innovazione e cultura digitale a 360 gradi: questo vuole essere il portale “Le Macchine Volanti”, sul quale il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, parla delle Lezioni sul progresso.

Il progresso spiegato dal Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, su "Le Macchine Volanti"

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia"Ogni giorno siamo investiti da messaggi negativi. I cittadini occidentali hanno bisogno di una società in grado di offrire certezze e sicurezza, vista l'esistenza di un clima di paura alimentato da avvenimenti recenti, a cui si aggiunge l'elevata disoccupazione, che colpisce in particolare i giovani. Per tutte queste ragioni siamo preoccupati per il loro futuro e chiediamo misure straordinarie ai nostri governi". Così scrive il presidente di Telecom Italia sul portale Le Macchine Volanti, mettendo però in luce che "non abbiamo mai vissuto così bene e così a lungo. I nostri ragazzi vengono spinti a stare al passo con l'evoluzione della tecnologia, comprando di frequente nuovi modelli di smartphone, ma ancora non riusciamo a renderci conto che si tratta di una novità assoluta, nel percorso dell'umanità. Il genio e la creatività ci sono sempre stati, ma le idee faticavano a concretizzarsi. Con la rivoluzione industriale, il progresso ha subito una forte spinta in avanti. Anche i nonni, che hanno visto il susseguirsi di tutte le innovazioni tecnologiche del XX° secolo, dalla radio ai viaggi in aereo, dalla diffusione delle automobili alla televisione, oggi sono in grado di usare un tablet per informarsi o fare videochiamate".

Le Lezioni sul Progresso della Fondazione Telecom Italia

La Fondazione Telecom Italia è stata istituita con l'obiettivo di aiutare la società italiana ad essere più solidale e dinamica, più consapevole e in grado di offrire opportunità. "Le Lezioni sul progresso vogliono sfidare la diffidenza insita nel nostro Paese verso la cultura scientifica. Un problema a cui vorremmo ovviare partendo dai giovani, avvicinandoli ad ambiti disciplinari che possono sembrargli lontani e di cui potrebbero essere protagonisti". Ma come veicolare questo messaggio? Sul portale Le Macchine Volanti, il Presidente Giuseppe Recchi espone l'idea di chiedere a figure provenienti dal mondo dello spettacolo di fare da mediatori al fianco dei rappresentanti di comunità accademiche e scientifiche, dando così voce a dubbi e perplessità del pubblico, aiutandolo a superare la paura del nuovo. Le Lezioni su argomenti come robotica, politica, neuroscienze, genetica, nutrizione e OGM sono state accolte in maniera entusiasta dalle scuole superiori di Roma, grazie al lavoro dello staff della Fondazione. Ora le Lezioni di sposteranno da Roma a Milano, rimanendo accessibili a tutti online, proponendosi di offrire idee e spunti alle scuole superiori su tutto il territorio nazionale. "Siamo orgogliosi del nostro entusiasmo per il progresso e ci auguriamo sia contagioso", conclude il numero uno di Telecom Italia Giuseppe Recchi.
martedì 19 gennaio 2016
Dove porterà il futuro della tecnologia? Come evolverà il progresso scientifico? E con quali conseguenze per l’uomo? Sul portale Macchine Volanti di Telecom Italia, il Gruppo guidato da Giuseppe Recchi, l’economista Joel Mokyr apre un interessante punto di vista sul binomio uomo - tecnologia

L'uomo e il futuro della tecnologia: Joel Mokyr per il portale di Telecom Italia Macchine Volanti

A porsi questa domanda, cercando una risposta, ci ha pensato con un articolo l'economista israeliano Joel Mokyr, gradito ospite del portale Macchine Volanti, dedicato a innovazione e cultura digitale, ideato da Telecom Italia, gruppo leader nella telefonia e nella digital communication guidato da Giuseppe Recchi. Ad una fase storica in cui il fiorire della tecnica e la luce rappresentata dalle scoperte scientifiche hanno contribuito a un superlativo miglioramento delle condizioni di vita dell'uomo, giunti nel ventunesimo secolo una riflessione sul ruolo trasversale della tecnologia e sul suo impatto sull'uomo appare, secondo Mokyr, d'obbligo. Persino l'economia stenta ora a star dietro alle innovazioni portate da quel settore dei servizi che, potenziato massicciamente dall'esplosione dell'information communication technology, ora sfugge ai vecchi modelli economici di misurazione dello sviluppo concepiti nel Novecento e basati su materie prime e statistiche annesse. Si dirà, afferma l'autore, che la tecnologia sta avendo un effetto socialmente sempre più disgregante, nella programmazione del nostro tempo dedicato al lavoro e alla vita privata. Da un lato, riprendendo l'esempio basato sulle innovazioni tecnologiche legate ai servizi, pochi professionisti elaborano oggi una miriade di prodotti tramite processi e conoscenze molto complesse ma fruibili da un ampio panorama di persone (smarthphone, connettività, informazioni). Un aspetto che accentua le differenze nella capacità di accesso, ben riassunte nel concetto di digital divide. Allo stesso modo la tecnologia ha offerto spesso degli effetti indesiderati, collaterali e non previsti: l'effetto serra per l'uso di combustibili fossili, la tossicità dell'amianto, innovativo perché ignifugo o il piombo nel carburante come additivo anti detonante. Un motivo per arrestare il progresso tecnologico al livello attuale? Nient'affatto, anzi la storia insegna che la tecnologia è spesso casuale e disordinata nelle sue scoperte e che la staffetta messa in atto con la scienza consente di migliorare anche quanto già realizzato, contenendo o eliminando gli aspetti indesiderati. Un lato questo senz'altro auspicabile e che rappresenta il primo stimolo alla crescita economica del futuro.

Le firme di prestigio del portale Macchine Volanti

Joel Mokyr è solo una delle ultime firme di prestigio del portale Macchine Volanti, lanciato a inizio settembre da Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi. Il progetto, nato per dare spazio ai temi del digitale, della cultura e dell'innovazione rientra nei piani della comunicazione web del Gruppo, che punta sempre più a riempire la rete di contenuti per consolidare la brand identity e fidelizzare un pubblico multipiattaforma. Macchine Volanti si pone dunque come luogo di riflessione sui contenuti digitali e sul cambiamento dei suoi fruitori, come descritto dal Presidente Esecutivo di Telecom Italia nel primo editoriale. Un vero e proprio laboratorio di idee, guidato dal noto blogger Massimo Mantellini con l'obiettivo di raccogliere e approfondire contenuti e argomentazioni, con un'esposizione ricca di riferimenti culturali, sociali e tecnologici, senza limitare alcun tipo di ragionamento. Ed è appunto così anche nell'articolo dell'economista israeliano pubblicato di recente, esperto di storia economica alla Northwestern University e specializzato sui temi economici legati al cambiamento tecnologico e alla popolazione.
venerdì 11 dicembre 2015
Disincentivare il ricorso alla tecnologia analogica favorendo lo sviluppo di quella digitale: queste le parole di Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, al Digital Day di Venaria Reale.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Day di Venaria Reale

Digital Day, Venaria RealeSi è svolto il 21 novembre 2015, nel contesto della Reggia di Venaria Reale di Torino, il Digital Day, incontro rivolto a personalità illustri e a rappresentanti delle istituzioni al fine di creare dibattito intorno al tema della digitalizzazione del Paese, processo per il quale l'Italia necessita di uno specifico piano di azione, per potersi allineare alla media dei standard comunitari e compiere quindi un decisivo passo in avanti sulla via dell'evoluzione digitale. Fondamentale risulta essere l'apporto delle Istituzioni, sia a livello locale che nazionale; alla manifestazione ha preso parte anche il Premier Matteo Renzi, che ha rassicurato sull'impegno del Governo sul piano dei provvedimenti utili per la digitalizzazione del Paese. Digitale è spesso sinonimo di Internet, risulta quindi evidente come il funzionamento ottimale della rete richieda una connessione tecnologicamente sempre più avanzata e geograficamente estesa. A tal proposito, il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, ha presentato il piano d'azione messo in atto dal Gruppo, focus quindi sulla banda ultralarga, con la quale si prevede di coprire la quasi totalità della nazione in meno di due anni: entro il 2017 raggiungerà il 95% la copertura relativa al 4G, mentre il 75% quella fissa in fibra, grazie ad una massiccia opera di posa che sta attualmente procedendo a 180 chilometri di fibra installata all'ora. Giuseppe Recchi ha infine auspicato un incentivo al consumo digitale, proponendo l'istituzione di una tassa sull'analogico, al fine di disincentivare il ricorso alle tecnologie obsolete, soprattutto in contesti fondamentali e strategici per il Paese, quali la Pubblica Amministrazione.

Le tappe percorse da Giuseppe Recchi fino all'arrivo in Telecom Italia

Giuseppe Recchi è Presidente Esecutivo di Telecom Italia dal 2014. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, la sua prima esperienza imprenditoriale è in Recchi Costruzioni Generali nel 1989, gruppo attivo nella costruzione di importanti infrastrutture pubbliche, operante a livello globale in 25 Paesi. Dal 1994 al 1999 è Presidente Esecutivo di Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi (successivamente divenuta Condotte S.p.A). Nel 1999 entra in General Electric, importante multinazionale statunitense, con numerosi incarichi, tra cui Direttore di GE Capital Structure Finance e responsabile dell'M&A in EMEA. Nel 2011 viene nominato Presidente di Eni, rimanendo in carica fino al 2014. Giuseppe Recchi è Consigliere di UnipolSai Assicurazioni SpA. È inoltre componente del Consiglio Direttivo di Confindustria dove ha fondato il comitato per l'attrazione per gli investimenti esteri in Italia. Fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia, del Comitato per la Corporate Governance e del Consiglio Direttivo di Assonime. È Chair della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.
giovedì 12 novembre 2015
Il futuro della società a livello globale: questo il principale interesse della Clinton Foundation, la quale ricerca soluzioni attive per un mondo migliore attraverso il forum "Clinton Global Initiative", a cui partecipano grandi esponenti del panorama mondiale, tra i quali il Presidente Esecutivo di Telecom Italia, Giuseppe Recchi.

Giuseppe Recchi tra gli ospiti della "Clinton Global Initiative"

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaIniziativa della Clinton Foundation, l'annuale forum "Clinton Global Initiative" ha coinciso quest'anno con l'assemblea generale dell'ONU e ha coinvolto importanti esponenti di istituzioni e realtà di stampo internazionale, al fine di creare un dibattito costruttivo da cui trarre reali soluzioni a temi di natura mondiale. La Fondazione, istituita dai tre membri della famiglia Clinton, nasce proprio per promuovere il miglioramento e la crescita sociale, passando tramite le comunità, le istituzioni, le imprese, organizzazioni non governative e soggetti privati, entità impegnate a fornire il proprio contributo alla causa. È questa la ragione dell'organizzazione annuale del Forum internazionale, che nell'ultima edizione ha trattato il tema "The Future of Impact", argomento che ha coinvolto diverse personalità del panorama economico e politico mondiale. Tra queste figurano Alexis Tsipras, Bill Gates, il fondatore del sito di e-commerce Alibaba, ma anche figure appartenenti al mondo dello spettacolo, in particolare la fondatrice del progetto Ctaop (Africa Outreach Project) e messaggera di pace per conto dell'ONU, Charlize Theron. Durante la prima giornata dell'evento si è assistito alla partecipazione di importanti nomi italiani, quali il Premier Matteo Renzi, Carlo Cimbri e Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia e protagonista della diffusione della banda larga sul territorio nazionale.

Le tappe del percorso professionale di Giuseppe Recchi

Attuale Presidente Esecutivo della multinazionale delle telecomunicazioni Telecom ItaliaGiuseppe Recchi fa il proprio esordio in campo professionale all'interno della Recchi Costruzioni Generali, a seguito del conseguimento della Laurea in Ingegneria, ottenuta nel 1989 presso il Politecnico di Torino. All'interno dell'azienda di famiglia, attiva nel comparto infrastrutturale su scala nazionale e internazionale, occupa differenti posizioni, fino ad arrivare alla nomina ad Amministratore Delegato per le attività estere, oltre a Presidente Esecutivo della succursale posta negli Stati Uniti, Recchi America Inc. Stabilitosi negli USA, fa il proprio ingresso nel 1999 all'interno della grande multinazionale General Electric, nella quale rimane per dodici anni. Qui ricopre, dal 2004, il ruolo di Presidente della filiale italiana, per poi ricevere la nomina ad Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 si trasferisce in Eni, diventandone il più giovane Presidente dopo il fondatore Enrico Mattei. Nel 2014 viene eletto dalla maggioranza degli azionisti di Telecom Italia per la carica, tutt'ora in essere, di Presidente Esecutivo, oltre che di Presidente della Fondazione Telecom Italia. Sempre nel 2014 Giuseppe Recchi pubblica il suo libro, edito da Marsilio, dal titolo «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente».
lunedì 19 ottobre 2015
L’articolo di Giuseppe Recchi pubblicato su “Le Macchine Volanti” apre un fruttuoso dibattito sull’universo digitale, così come proposto dal più recente contributo di Massimo Mantellini 

Continuano gli approfondimenti sul mondo del digitale nel magazine online "Le Macchine Volanti". Nato con l'intento di sondare e approfondire le tematiche appartenenti alla cultura digitale, il magazine online di Telecom Italia, "Le Macchine Volanti", ospita contributi di rilievo, realizzati da firme autorevoli nel panorama editoriale offline ed online. Al primo intervento del Presidente Giuseppe Recchi sono seguiti quelli di Paolo Barberis e Stefano Quintarelli; ultimo quello di Massimo Mantellini sul tema della natura dei supporti per la scrittura, partendo dalle differenze esistenti tra le diverse esperienze, classico e digitale: sebbene si tratti sempre di scrittura, i due diversi contesti richiamano inevitabilmente realtà tra loro divergenti, ma al contempo complementari: mobile e mutevole, perciò sempre aggiornato, l'universo del digitale; fisso, stabile e più strutturato quello cartaceo. Se il primo, infatti, fa riferimento a un eterno presente, il secondo, di contro, fissa nel tempo un determinato periodo culturale, registrandone ideologie e convinzioni, riuscendo a svolgere la funzione di documento storico e di testimonianza. Può dunque considerarsi sorpassato il libro, nell'epoca della galoppante dimensione digitale? Non secondo Massimo Mantellini, che anzi trova importanti entrambi i formati, con l'unico grande scopo di raccontare il mondo.
Le Macchine Volanti

La carriera di Massimo Mantellini

Esperto di internet e tecnologia, Massimo Mantellini scrive sul web e sulla carta stampata, affrontando in particolare tematiche legate al diritto all'accesso, alla tutela della privacy e alla politica delle reti. Collaboratore de L'Espresso ed editorialista di Punto Informatico, cura dal 2001 un suo blog personale, Manteblog, e dal 2010 il blog tecnologico della testata online Il Post. Negli anni ha tenuto rubriche su mensili come Internet Magazine e Internet News, collaborando anche per Nòva 24, inserto tecnologico del quotidiano Il Sole 24 Ore. È tra i curatori per Telecom Italia di Eraclito, portale che mette in connessione i temi aziendali e la Rete internet italiana. Nel 2014 ha pubblicato La vista da qui.

Il Presidente Esecutivo di Telecom Italia: Giuseppe Recchi

Laureato in Ingegneria presso l'Università di Torino, Giuseppe Recchi (1964) si forma professionalmente all'interno dell'azienda famigliare, dove si specializza nel settore delle grandi opere infrastrutturali. Rimane per un decennio presso Recchi Costruzioni Generali e, successivamente, diviene Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc., oltre che Amministratore Delegato relativamente alle attività estere del Gruppo. Nel 1999 prosegue la propria carriera entrando a far parte dell'importante multinazionale General Electric, un'esperienza di dodici anni. Nel 2004 viene nominato Presidente della filiale in Italia, per poi ricevere l'incarico di Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 assume la carica di Presidente del gruppo Eni, il più giovane nella storia della società di Oil&Gas, preceduto solamente dal fondatore Enrico Mattei. Pochi anni più tardi ottiene il favore del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia: votato dalla maggioranza degli azionisti, e viene eletto nel 2014 quale Presidente Esecutivo, nonché Presidente della Fondazione Telecom Italia. In quel medesimo anno viene pubblicato il libro «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente» (editrice Marsilio), un testo nel quale si confronta con i delicati temi relativi a fonti energetiche alternative e rinnovabili.
venerdì 18 settembre 2015
TIM e Università Cattolica del Sacro Cuore conducono una ricerca sui rischi relativi alla navigazione in rete per i più giovani. Giuseppe Recchi presenta i risultati al convegno organizzato da Telecom Italia e FOSI, “Global Trends in Online Safety”

Organizzato da Telecom Italia in collaborazione con FOSI, il convegno sulla sicurezza online per i giovani, tenutosi a Roma, a cui il Presidente Giuseppe Recchi ha preso parte presentando la ricerca promossa da TIM e Università Cattolica del Sacro Cuore, ha condotto ad importanti riflessioni sulla digitalizzazione del Paese.
Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

Convegno TIM/FOSI: Giuseppe Recchi presenta i dati sui pericoli che corrono i giovani sul web

Si è svolto a Roma il 16 settembre 2015 il Convegno "Global Trends in Online Safety", organizzato da Telecom Italia in collaborazione con l'organizzazione no-profit FOSI (Family Online Safety Institute). L'intera manifestazione ha trattato, grazie all'intervento di prestigiosi esperti e professionisti, il delicato tema della sicurezza in rete per i più giovani. Di particolare interesse la ricerca presentata dal Presidente Giuseppe Recchi, condotta da TIM in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore e svolta su 350 soggetti dai 9 ai 17 anni, che mostra i pericoli più frequentemente riscontrati nel sempre maggiore utilizzo dello smartphone, per la navigazione in rete, da parte dei più giovani. Questi risultano essere esposti a contenuti che trattano di violenza e di intolleranza, al fenomeno del sexting, ovvero la pratica di importunare tramite messaggi di natura sessuale, ed infine al bullismo, fenomeno che procura in ogni circostanza una elevata sofferenza nelle vittime. A fronte di tali dati, Giuseppe Recchi ribadisce l'impegno ed il progetto che Telecom Italia ha in piano di attuare, al fine di promuovere una educazione digitale che possa condurre ad una più alta consapevolezza dello strumento tecnologico, incentivando l'introduzione di strumenti di accesso alla rete anche nelle scuole.

Biografia di Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom Italia

Giuseppe Recchi è l'attuale Presidente Esecutivo di Telecom Italia, ruolo assunto nel 2014 a seguito di un percorso professionale di rilevo. Laureato in Ingegneria presso l'Università di Torino, entra a far parte del settore delle opere infrastrutturali e civili, dove opera per un periodo di oltre dieci anni, lavorando all'interno della Recchi Costruzioni Generali, sia in ambito nazionale che internazionale, assumendo il ruolo di Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. e di Amministratore Delegato per ciò che riguarda le operazioni estere del Gruppo. Stabilitosi negli Stati Uniti, nel 1999 effettua il proprio ingresso all'interno della multinazionale General Electric, dove lavora per dodici anni ottenendo, nel 2004, la carica di Presidente della filiale italiana, per poi assumere il titolo di Amministratore Delegato di GE South Europe. Trasferitosi presso Eni, viene eletto nel 2011 Presidente, tra tutti il più giovane a ricoprire tale incarico dopo il fondatore Enrico Mattei. Tre anni più tardi una larga maggioranza degli azionisti di Telecom Italia lo elegge quale Presidente Esecutivo del Gruppo e Presidente della Fondazione Telecom Italia. Sempre nel 2014 Giuseppe Recchi pubblica, tramite la casa editrice Marsilio, il libro intitolato «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'Occidente».