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martedì 28 giugno 2016
Quali sono le tipologie di odio che si sono diffuse in rete? Giovanni Ziccardi risale alla genesi di tali espressioni e ne parla in un articolo pubblicato su «Le Macchine Volanti», portale che ospita prestigiose firme quali quelle di Giuseppe Recchi, Domenico De Masi e Luca Castelli.

Le Macchine Volanti: la genesi e le conseguenze della diffusione dell'odio online

Le Macchine VolantiProfessore di Informatica Giuridica presso l'Università degli Studi di Milano, Giovanni Ziccardi ha sempre posto grande attenzione al tema dell'odio sul web. Recentemente è stato pubblicato su «Le Macchine Volanti», portale di Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, un articolo a sua firma che analizza le dinamiche di genesi e diffusione del fenomeno. Ziccardi parte dal concetto tradizionale di odio e lo declina attraverso una tripartizione. Si sofferma, in particolare, sulle espressioni in senso stretto e «interpersonali», a discapito di quelle di propaganda terroristica, evidenziandone le coordinate storiche e sociali e mettendo in luce le caratteristiche di differenziazione emerse con la rivoluzione digitale. La rete ha infatti contribuito all'amplificazione e alla persistenza di tali espressioni che, nei casi più gravi, possono sfociare in forme di razzismo, omofobia, cyberbullismo e cyberstalking. L'articolo si chiude con l'importanza di agire contro questo problema attraverso tre diversi aspetti: l'educazione, alla base di un corretto utilizzo del web; la tecnologia, fondamentale per la realizzazione di software in grado di bloccare e censurare tali espressioni, e il diritto.

Le Macchine Volanti: cultura digitale e innovazione tecnologica

Magazine di cultura digitale ideato da Telecom Italia, «Le Macchine Volanti» raccoglie contenuti approfonditi sul tema dell'innovazione tecnologica. Letteratura, tecnologia, economia, analisi del linguaggio e politica delle reti sono alcuni degli argomenti affrontati dal portale, che ospita firme autorevoli del web. L'obiettivo è infatti quelli di chiamare i più importanti esperti del settore a offrire il proprio contributo per dare una definizione della situazione digitale odierna, nei diversi ambiti di riferimento. Primo articolo pubblicato quello del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, incentrato sull'evoluzione di internet e sul ruolo dell'infrastruttura tecnologica nella società contemporanea.
mercoledì 6 aprile 2016
Un punto di riferimento su innovazione e cultura digitale a 360 gradi: questo vuole essere il portale “Le Macchine Volanti”, sul quale il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, parla delle Lezioni sul progresso.

Il progresso spiegato dal Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, su "Le Macchine Volanti"

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia"Ogni giorno siamo investiti da messaggi negativi. I cittadini occidentali hanno bisogno di una società in grado di offrire certezze e sicurezza, vista l'esistenza di un clima di paura alimentato da avvenimenti recenti, a cui si aggiunge l'elevata disoccupazione, che colpisce in particolare i giovani. Per tutte queste ragioni siamo preoccupati per il loro futuro e chiediamo misure straordinarie ai nostri governi". Così scrive il presidente di Telecom Italia sul portale Le Macchine Volanti, mettendo però in luce che "non abbiamo mai vissuto così bene e così a lungo. I nostri ragazzi vengono spinti a stare al passo con l'evoluzione della tecnologia, comprando di frequente nuovi modelli di smartphone, ma ancora non riusciamo a renderci conto che si tratta di una novità assoluta, nel percorso dell'umanità. Il genio e la creatività ci sono sempre stati, ma le idee faticavano a concretizzarsi. Con la rivoluzione industriale, il progresso ha subito una forte spinta in avanti. Anche i nonni, che hanno visto il susseguirsi di tutte le innovazioni tecnologiche del XX° secolo, dalla radio ai viaggi in aereo, dalla diffusione delle automobili alla televisione, oggi sono in grado di usare un tablet per informarsi o fare videochiamate".

Le Lezioni sul Progresso della Fondazione Telecom Italia

La Fondazione Telecom Italia è stata istituita con l'obiettivo di aiutare la società italiana ad essere più solidale e dinamica, più consapevole e in grado di offrire opportunità. "Le Lezioni sul progresso vogliono sfidare la diffidenza insita nel nostro Paese verso la cultura scientifica. Un problema a cui vorremmo ovviare partendo dai giovani, avvicinandoli ad ambiti disciplinari che possono sembrargli lontani e di cui potrebbero essere protagonisti". Ma come veicolare questo messaggio? Sul portale Le Macchine Volanti, il Presidente Giuseppe Recchi espone l'idea di chiedere a figure provenienti dal mondo dello spettacolo di fare da mediatori al fianco dei rappresentanti di comunità accademiche e scientifiche, dando così voce a dubbi e perplessità del pubblico, aiutandolo a superare la paura del nuovo. Le Lezioni su argomenti come robotica, politica, neuroscienze, genetica, nutrizione e OGM sono state accolte in maniera entusiasta dalle scuole superiori di Roma, grazie al lavoro dello staff della Fondazione. Ora le Lezioni di sposteranno da Roma a Milano, rimanendo accessibili a tutti online, proponendosi di offrire idee e spunti alle scuole superiori su tutto il territorio nazionale. "Siamo orgogliosi del nostro entusiasmo per il progresso e ci auguriamo sia contagioso", conclude il numero uno di Telecom Italia Giuseppe Recchi.
lunedì 19 ottobre 2015
L’articolo di Giuseppe Recchi pubblicato su “Le Macchine Volanti” apre un fruttuoso dibattito sull’universo digitale, così come proposto dal più recente contributo di Massimo Mantellini 

Continuano gli approfondimenti sul mondo del digitale nel magazine online "Le Macchine Volanti". Nato con l'intento di sondare e approfondire le tematiche appartenenti alla cultura digitale, il magazine online di Telecom Italia, "Le Macchine Volanti", ospita contributi di rilievo, realizzati da firme autorevoli nel panorama editoriale offline ed online. Al primo intervento del Presidente Giuseppe Recchi sono seguiti quelli di Paolo Barberis e Stefano Quintarelli; ultimo quello di Massimo Mantellini sul tema della natura dei supporti per la scrittura, partendo dalle differenze esistenti tra le diverse esperienze, classico e digitale: sebbene si tratti sempre di scrittura, i due diversi contesti richiamano inevitabilmente realtà tra loro divergenti, ma al contempo complementari: mobile e mutevole, perciò sempre aggiornato, l'universo del digitale; fisso, stabile e più strutturato quello cartaceo. Se il primo, infatti, fa riferimento a un eterno presente, il secondo, di contro, fissa nel tempo un determinato periodo culturale, registrandone ideologie e convinzioni, riuscendo a svolgere la funzione di documento storico e di testimonianza. Può dunque considerarsi sorpassato il libro, nell'epoca della galoppante dimensione digitale? Non secondo Massimo Mantellini, che anzi trova importanti entrambi i formati, con l'unico grande scopo di raccontare il mondo.
Le Macchine Volanti

La carriera di Massimo Mantellini

Esperto di internet e tecnologia, Massimo Mantellini scrive sul web e sulla carta stampata, affrontando in particolare tematiche legate al diritto all'accesso, alla tutela della privacy e alla politica delle reti. Collaboratore de L'Espresso ed editorialista di Punto Informatico, cura dal 2001 un suo blog personale, Manteblog, e dal 2010 il blog tecnologico della testata online Il Post. Negli anni ha tenuto rubriche su mensili come Internet Magazine e Internet News, collaborando anche per Nòva 24, inserto tecnologico del quotidiano Il Sole 24 Ore. È tra i curatori per Telecom Italia di Eraclito, portale che mette in connessione i temi aziendali e la Rete internet italiana. Nel 2014 ha pubblicato La vista da qui.

Il Presidente Esecutivo di Telecom Italia: Giuseppe Recchi

Laureato in Ingegneria presso l'Università di Torino, Giuseppe Recchi (1964) si forma professionalmente all'interno dell'azienda famigliare, dove si specializza nel settore delle grandi opere infrastrutturali. Rimane per un decennio presso Recchi Costruzioni Generali e, successivamente, diviene Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc., oltre che Amministratore Delegato relativamente alle attività estere del Gruppo. Nel 1999 prosegue la propria carriera entrando a far parte dell'importante multinazionale General Electric, un'esperienza di dodici anni. Nel 2004 viene nominato Presidente della filiale in Italia, per poi ricevere l'incarico di Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 assume la carica di Presidente del gruppo Eni, il più giovane nella storia della società di Oil&Gas, preceduto solamente dal fondatore Enrico Mattei. Pochi anni più tardi ottiene il favore del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia: votato dalla maggioranza degli azionisti, e viene eletto nel 2014 quale Presidente Esecutivo, nonché Presidente della Fondazione Telecom Italia. In quel medesimo anno viene pubblicato il libro «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente» (editrice Marsilio), un testo nel quale si confronta con i delicati temi relativi a fonti energetiche alternative e rinnovabili.