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mercoledì 22 febbraio 2017
In occasione del Digital Italy Summit, evento dedicato all’innovazione che si è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, è intervenuto per fare il punto sulla digitalizzazione del Paese.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Italy Summit

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaSi è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma il Digital Italy Summit, evento organizzato da The Innovation Group che ha visto la partecipazione di importanti imprenditori, economisti e politici. Il convegno si è focalizzato principalmente sul tema della crescita digitale e dell'innovazione, avendo l'obiettivo di produrre una serie di risultati concreti per agevolare la trasformazione del nostro Paese. Nel corso della due giorni sono intervenuti, tra gli altri, Franco Bassanini, Presidente della Fondazione Astrid, Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, Franco Bassanini, Presidente di Metroweb, Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Nokia, Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia e Roberto Masiero, Presidente di The Innovation Group. La sessione dedicata alla Trasformazione digitale delle infrastrutture e alla strategia Paese per l'ultrabroadband si è aperta con l'intervento di Giuseppe Recchi, il quale ha sottolineato come nessuna azienda investa quanto Telecom Italia e ha tracciato un bilancio positivo sulla digitalizzazione italiana: ogni giorno vengono infatti posati oltre 7.300 km di fibra, un dato convincente per il presente e per il futuro.

Giuseppe Recchi: dalla laurea in Ingegneria alla presidenza di Telecom Italia

Originario di Napoli, classe 1964, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e nel 1989 comincia il suo percorso professionale all'interno dell'azienda di famiglia, la Recchi Costruzioni Generali. Nominato nel 1994 Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi, passa nel 1999 a General Electric (GE), dando inizio a un iter che lo porta a diventare Amministratore Unico di GE Italia. Dopo aver ricoperto la carica di AD di GE South Europe, nel 2011 assume la presidenza di Eni, divenendo il più giovane Presidente della storia del Gruppo dopo Enrico Mattei. Nel 2014 Giuseppe Recchi viene eletto dagli azionisti Presidente di Telecom Italia, incarico che lo porta a occuparsi della digitalizzazione del Paese, uno dei punti cardine della strategia societaria.
Il CdA di Telecom Italia, presieduto dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, ha dato mandato di investire sulla strategia “Quadruple Play”, ovvero la produzione di contenuti in esclusiva per la banda ultralarga, un primo passo alla creazione di una piattaforma propria.

Giuseppe Recchi: la strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaProduzione di contenuti premium per la banda ultralarga e societarizzazione delle attività di TIMvision: sono questi i passi fondamentali della strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Giuseppe Recchi. Non soltanto prodotti su licenza acquistata dai rispettivi fornitori, il colosso delle telecomunicazioni investirà anche sulla produzione e co-produzione di serie originali. L'obiettivo è lo sviluppo di una piattaforma propria che divenga un competitor di Netflix nell'offerta di contenuti in esclusiva agli abbonati. Il futuro della fruizione è infatti lo streaming e Telecom Italia si sta impegnando nella realizzazione di una rete in fibra funzionale a questo proposito. Smartphone, tablet, smart TV e IPTV rendono necessaria la realizzazione di una banda minima riservata per la fruizione fluida: presto non basterà più una normale ADSL per poter accedere con velocità e in maniera performante ai contenuti proposti sulla rete. Telecom Italia prosegue, di conseguenza, all'insegna della tecnologia e dell'innovazione.

Percorso professionale e incarichi di Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

Classe 1964, napoletano, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e comincia il suo iter professionale all'interno dell'azienda di famiglia, l'impresa Recchi Costruzioni Generali. È questo il primo step di una carriera che lo porta successivamente a diventare Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. (1994) e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi. Il 1999 segna il suo ingresso all'interno di General Electric (GE), uno snodo importante per il suo percorso. Nominato Amministratore Unico di GE Capital Italia nel 2004 e Amministratore Delegato di GE South Europe, forte di questa esperienza diviene nel 2011 il Presidente più giovane della storia di Eni dopo Enrico Mattei. Nel 2014 passa alla presidenza di Telecom Italia, impegnandosi in prima persona nel processo di digitalizzazione del Paese. Presidente della Fondazione Telecom Italia, Giuseppe Recchi è anche membro del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere UnipolSai Assicurazione S.p.A. e Copresidente della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.
mercoledì 8 febbraio 2017
Flavio Cattaneo arriva a ricoprire la carica di Amministratore Delegato di Telecom Italia il 30 marzo del 2016, dopo un lungo percorso che lo ha portato a svolgere incarichi di grande responsabilità nelle principali realtà industriali e finanziarie italiane.
Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom Italia

Gli incarichi professionali di Flavio Cattaneo

Nato a Rho il 27 giugno del 1963, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano e si forma successivamente nell'ambito della gestione aziendale. Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. dal 1999 al 2001, nello stesso periodo ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A., incarichi che mantiene fino al 2003. Nel marzo del medesimo anno passa a RAI S.p.A. in qualità di Direttore Generale. Dal 2005 al 2014 è Amministratore Delegato di Terna S.p.A. e, nel periodo che va dal maggio 2006 a novembre 2009, Presidente della controllata Terna Participaçoes. Contemporaneamente ricopre la carica di Consigliere indipendente di Cementir Holding S.p.A. (2008 - 2015), ruolo assunto anche per Generali Assicurazioni S.p.A. (2014 - 2016). Amministratore Delegato di NTV S.p.A. dal 2015 ad aprile 2016, Flavio Cattaneo è attualmente AD di Telecom Italia, prestigioso incarico ottenuto dopo essere stato consigliere della società di telecomunicazioni a partire dall'aprile 2014.

Flavio Cattaneo e l'innovazione tecnologica di Telecom Italia

Sotto la guida dell'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, Telecom Italia ha investito con maggiore intensità sull'innovazione tecnologica e sullo sviluppo della banda ultra larga. Allo stato attuale i numeri sono di tutto rispetto: 56% delle abitazioni cablate con la fibra, 95% della popolazione raggiunta con il 4G e 4,5 miliardi di Euro da destinare a fibra e 4G nel 2016 - 2018. Entro il 2017 la banda ultra larga fissa raggiungerà l'80% delle case italiane e quella mobile il 98% degli italiani. Un altro valore tenuto in grande considerazione da Telecom Italia è quello sociale: la funzione della Fondazione Tim è legata innanzitutto alla crescita economica e sociale, da raggiungere attraverso l'innovazione e la tecnologia. L'impegno in questo ambito è testimoniato dalla presenza negli ultimi 11 anni all'interno dei principali indici di sostenibilità.
Quali sono i nuovi obiettivi di Telecom Italia? L'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ne ha parlato a margine della conference call per commentare i risultati della terza trimestrale 2016.


Flavio Cattaneo: il presente e il futuro di Telecom Italia

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaSegnali decisamente incoraggianti per Telecom Italia: la terza trimestrale si è chiusa con risultati eccellenti e Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato della compagnia di telecomunicazioni, ha espresso grande fiducia per il raggiungimento del target per il 2016. A margine della conference call per l'illustrazione dei conti, il manager ha parlato, inoltre, degli obiettivi di lungo periodo che rientreranno nel piano industriale, la cui diffusione è prevista per il prossimo febbraio. Uno dei maggiori investimenti sarà appannaggio dei servizi di nuova generazione, fondamentali per competere a livello nazionale e internazionale. Un altro obiettivo ambizioso di Telecom Italia è la riduzione del rapporto debito-ebitda sotto la soglia di 2,7 nel 2018, senza la vendita di asset. Tutti propositi resi possibili grazie al cambio di strategia operato dalla compagnia, che ha fatto registrare il miglior trimestre in assoluto dal 2007 a oggi. Un trend iniziato già nel secondo trimestre e destinato a proseguire anche nel prossimo futuro.

Flavio Cattaneo: dalla laurea in Architettura alla guida di Telecom Italia

Flavio Cattaneo ha una formazione poliedrica: laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano, si specializza successivamente nella gestione aziendale, arrivando a ricoprire una serie di importanti cariche in realtà italiane attive nei settori delle costruzioni, del real estate, dei servizi pubblici, delle nuove tecnologie, del facility management e radiotelevisivi. Nominato Vicepresidente e componente del Comitato Esecutivo di AEM S.p.A. nel 1999, quattro anni più tardi diventa Direttore Generale di Rai S.p.A. Nel 2005 passa a Terna S.p.A. in qualità di Amministratore Delegato, mantenendo tale carica fino al 2014. In questo periodo è anche Presidente per Terna Participaçoes S.A., società brasiliana controllata di Terna, e Consigliere indipendente di Cementir Holding S.p.A. Dal 30 marzo 2016 Flavio Cattaneo ricopre la carica di Amministratore Delegato di Telecom Italia, società della quale è consigliere già a partire dal 2014.
Le dichiarazioni dell'AD di Telecom Italia Flavio Cattaneo sulla performance registrata dal gruppo nel terzo trimestre dell'anno, il migliore dal 2007. 

Telecom Italia: l'AD Flavio Cattaneo commenta i dati della trimestrale

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaI risultati registrati da Telecom Italia nel terzo trimestre dell'anno, il migliore dal 2007, danno ragione all'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Confermati i target del 2016, il fatturato torna in positivo (ricavi consolidati in aumento dell'1,4%, ebitda cresciuto dell'8,5%) e l'indebitamento netto finanziario diminuisce di 779 milioni di Euro. "Si continuano a vedere i frutti del lavoro e si capisce come l'efficienza produca effetti benefici anche sui ricavi" ha commentato Flavio Cattaneo, richiamando anche gli altri progressi conseguiti di recente da Telecom Italia: oltre il 95% della popolazione è oggi coperto dalla rete mobile 4G, mentre ad ottobre la copertura della rete fissa in fibra ha raggiunto il 56%, in largo anticipo rispetto al target previsto per la fine del 2016. Ma l'Amministratore Delegato è già proiettato verso il futuro: "Sarà un lavoro che andrà a toccare ogni area, su cui tutto il management è impegnato per dare risultati sempre migliori per tutti gli azionisti".

Il profilo professionale di Flavio Cattaneo

Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, Flavio Cattaneo si specializza in gestione aziendale: dopo una prima esperienza nel settore edile, nel 1999 assume la carica di Commissario dell'Ente Fiera Milano, che trasforma in S.p.A. diventandone AD fino al 2003. In contemporanea è Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. Nel 2003 viene nominato Direttore Generale di RAI S.p.A., incarico che svolge per due anni: nel 2005 diventa Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Prima di ottenere la nomina come AD di Telecom Italia nel marzo 2016, Flavio Cattaneo ha ricoperto la stessa posizione in NTV S.p.A. tra il 2015 e il 2016. Il manager è inoltre Consigliere di Telecom Italia dal 2014.
martedì 7 febbraio 2017
Torna a crescere Telecom Italia: il trimestre si chiude con un risultato positivo su tutta la linea, a testimonianza di una strategia efficace messa in atto dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo.

Telecom Italia torna alla crescita: efficaci i tagli operati dall'AD Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaSegno positivo per il trimestre che va da luglio a settembre: Telecom Italia torna a crescere in materia di ricavi sia per la telefonia fissa (+1%) che per quella mobile (+7,9%). Un incremento del fatturato che porta la società a chiudere con un margine operativo lordo di 2,2 miliardi, segnando un miglioramento pari all'8,5%. A favorire questo andamento da un lato l'aumento e la rimodulazione delle tariffe, dall'altro l'importante strategia di riduzione costi operata dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Telecom Italia diminuisce l'indebitamento finanziario netto di 779 milioni nel trimestre, portandolo dai 27,5 miliardi di fine giugno ai 26,7 miliardi attuali. Anche per i prossimi tre mesi si preannuncia un andamento in crescita: l'obiettivo fissato dalla società è una chiusura dell'anno con un margine operativo lordo in aumento del 4-5%. E il bilancio di questi nove mesi fa presagire che tale proposito verrà centrato.

Flavio Cattaneo: formazione e percorso professionale

Amministratore Delegato di Telecom Italia, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Successivamente si specializza in gestione aziendale, ricoprendo incarichi di responsabilità all'interno di importanti realtà industriali italiane attive nei settori delle costruzioni, del real estate, dei servizi, delle nuove tecnologie, del facility management e radiotelevisivi. Nel 1999 viene nominato Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. e, nello stesso anno, diventa Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A. Nel 2003 RAI S.p.A. gli affida l'incarico di Direttore Generale, ruolo che ricopre fino al 2005, quando viene nominato Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Nel periodo che va dal 2006 al 2015, Flavio Cattaneo è anche Presidente di Terna Participaçoes S.A. (2006 - 2009) e Consigliere Indipendente di Cementir Holding S.p.A. (2008 - 2015). Prima di approdare a Telcom Italia in qualità di CEO, è stato Amministratore Delegato di NTV S.p.A.. Dal 2014 è anche Consigliere di Telecom Italia.
mercoledì 30 novembre 2016
Il primo semestre del 2016 non riporta per Telecom Italia solamente risultati sul fronte finanziario, dichiara il Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi al Corriere della Sera, bensì importanti traguardi sul fronte del progresso per il Paese.

Il primo semestre di Telecom Italia nelle parole del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaGiuseppe Recchi rimarca con orgoglio la superiorità tecnologica di Telecom Italia. Intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente Esecutivo della società di telecomunicazioni fornisce una lettura del primo semestre 2016 a breve distanza dalla pubblicazione dei dati ufficiali, focalizzando la propria attenzione sulle azioni concrete compiute dalla società, piuttosto che sulle comuni elucubrazioni sul fronte finanziario, solitamente avanzate. In merito alla chiusura del primo semestre, il Presidente lascia trapelare ottimismo, per quanto non in grado di anticipare i dati ufficiali, ma gli aspetti che intende mettere in evidenza riflettono quello che per Giuseppe Recchi è lo status di Telecom Italia per la popolazione italiana, ovvero la porta di accesso per il digitale e per l'avanzamento tecnologico che vi gravita attorno - si parla di connessione veloce, di 5G e di sviluppo dei contesti urbani. Operazioni rese possibili dall'ammontare di investimenti che Telecom Italia opera all'interno del Paese, attestandosi quale primo investitore in Italia: è già partito il test dei mille mega all'interno di cinque comuni italiani e la previsione di copertura territoriale nazionale è prevista salire all'84% entro il 2018. Un piano per lo sviluppo e l'accresciuta competitività di territorio e di aziende.

Giuseppe Recchi: il percorso professionale dagli esordi ai successi di natura dirigenziale

Presidente Esecutivo di Telecom Italia e Presidente della Fondazione Telecom Italia a partire dal 2014, Giuseppe Recchi ottiene tali cariche con il voto della maggioranza schiacciante degli azionisti. La carriera che lo conduce ai vertici della compagnia di telecomunicazioni italiana lo vede esordire professionalmente presso Recchi Costruzioni Generali, impresa di famiglia specializzata in opere infrastrutturali ed attiva in ambito sia nazionale che internazionale. Riceve la nomina ad Amministratore Delegato per quel che riguarda le attività estere dell'impresa stessa, oltre a ricoprire la carica di Presidente Esecutivo della succursale Recchi America Inc., con sede negli Stati Uniti. Proprio negli USA prosegue il suo percorso professionale, quando nel 1999 entra in una delle maggiori multinazionali mondiali, ovvero General Electric, con la quale avvia una collaborazione che si protrarrà per dodici anni. Nel 2004, infatti, viene nominato Presidente della filiale italiana, per poi divenire in un secondo momento Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 viene eletto il più giovane (dopo il fondatore Enrico Mattei) Presidente di Eni. Giuseppe Recchi convoglia la propria esperienza e le proprie competenze all'interno del libro «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente», pubblicato nel 2014 con edizione di Marsilio.
Torna con il segno positivo il fatturato di Telecom Italia per il terzo trimestre: il cambio di rotta operato dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo garantisce una decrescita dell’indebitamento finanziario pari a 779 milioni di Euro. 

Utili a nove mesi per 1,5 miliardi di Euro: gli effetti del piano Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaRicavi consolidati pari a 4,8 miliardi di Euro, riduzione dell'indebitamento finanziario netto di 779 milioni di Euro e la prospettiva di confermare i target stabiliti per il 2016: sono questi i più importanti risultati conseguiti da Telecom Italia nell'ultimo trimestre grazie al piano varato dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Era dal 2007 che non si registravano dati così soddisfacenti, un segnale di come il turnaround stia procedendo a passo spedito. La ricerca dell'efficienza ha influito positivamente, infatti, anche sui ricavi. Il management si è impegnato a fondo per assicurare a tutti gli azionisti risultati in linea con le loro aspettative e il lavoro è andato a coinvolgere tutte le aree produttive. Ad oggi, la rete mobile 4G è in grado di coprire il 95% della popolazione e la rete fissa il 56%. Dati che segnano il raggiungimento con largo anticipo dei target previsti entro la fine del 2016. Una conferma dell'obiettivo di crescita organica «low single digit», basata sul progressivo miglioramento della performance operativa e la conseguente riduzione dell'indebitamento.

Le tappe del percorso professionale di Flavio Cattaneo

Amministratore Delegato di Telecom Italia, Flavio Cattaneo ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti realtà del panorama industriale italiano e internazionale. Formatosi al Politecnico di Milano, dove si laurea in Architettura, si specializza successivamente nella gestione aziendale e sviluppa una serie di competenze che gli torneranno utili nelle tappe future del percorso professionale. Nel 1999 viene nominato Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A., ricoprendo nello stesso anno la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A. Nel 2003 entra in RAI S.p.A. in qualità di Direttore Generale, incarico che mantiene fino al 2005, anno in cui diviene Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Nell'arco di tempo che va dal 2005 al 2014, Flavio Cattaneo è anche Presidente per Terna Participaçoes S.A. e Consigliere indipendente presso Cementir Holding S.p.A. Tra il 2014 e il 2016 è Consigliere indipendente di Generali Assicurazioni S.p.A. e CEO di NTV S.p.A. Il 30 marzo del 2016 viene nominato Amministratore Delegato di Telecom Italia, dopo aver svolto il ruolo di Consigliere già a partire del 2014.
mercoledì 6 aprile 2016
Un punto di riferimento su innovazione e cultura digitale a 360 gradi: questo vuole essere il portale “Le Macchine Volanti”, sul quale il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, parla delle Lezioni sul progresso.

Il progresso spiegato dal Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, su "Le Macchine Volanti"

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia"Ogni giorno siamo investiti da messaggi negativi. I cittadini occidentali hanno bisogno di una società in grado di offrire certezze e sicurezza, vista l'esistenza di un clima di paura alimentato da avvenimenti recenti, a cui si aggiunge l'elevata disoccupazione, che colpisce in particolare i giovani. Per tutte queste ragioni siamo preoccupati per il loro futuro e chiediamo misure straordinarie ai nostri governi". Così scrive il presidente di Telecom Italia sul portale Le Macchine Volanti, mettendo però in luce che "non abbiamo mai vissuto così bene e così a lungo. I nostri ragazzi vengono spinti a stare al passo con l'evoluzione della tecnologia, comprando di frequente nuovi modelli di smartphone, ma ancora non riusciamo a renderci conto che si tratta di una novità assoluta, nel percorso dell'umanità. Il genio e la creatività ci sono sempre stati, ma le idee faticavano a concretizzarsi. Con la rivoluzione industriale, il progresso ha subito una forte spinta in avanti. Anche i nonni, che hanno visto il susseguirsi di tutte le innovazioni tecnologiche del XX° secolo, dalla radio ai viaggi in aereo, dalla diffusione delle automobili alla televisione, oggi sono in grado di usare un tablet per informarsi o fare videochiamate".

Le Lezioni sul Progresso della Fondazione Telecom Italia

La Fondazione Telecom Italia è stata istituita con l'obiettivo di aiutare la società italiana ad essere più solidale e dinamica, più consapevole e in grado di offrire opportunità. "Le Lezioni sul progresso vogliono sfidare la diffidenza insita nel nostro Paese verso la cultura scientifica. Un problema a cui vorremmo ovviare partendo dai giovani, avvicinandoli ad ambiti disciplinari che possono sembrargli lontani e di cui potrebbero essere protagonisti". Ma come veicolare questo messaggio? Sul portale Le Macchine Volanti, il Presidente Giuseppe Recchi espone l'idea di chiedere a figure provenienti dal mondo dello spettacolo di fare da mediatori al fianco dei rappresentanti di comunità accademiche e scientifiche, dando così voce a dubbi e perplessità del pubblico, aiutandolo a superare la paura del nuovo. Le Lezioni su argomenti come robotica, politica, neuroscienze, genetica, nutrizione e OGM sono state accolte in maniera entusiasta dalle scuole superiori di Roma, grazie al lavoro dello staff della Fondazione. Ora le Lezioni di sposteranno da Roma a Milano, rimanendo accessibili a tutti online, proponendosi di offrire idee e spunti alle scuole superiori su tutto il territorio nazionale. "Siamo orgogliosi del nostro entusiasmo per il progresso e ci auguriamo sia contagioso", conclude il numero uno di Telecom Italia Giuseppe Recchi.
mercoledì 30 marzo 2016
Nominato il nuovo AD di Telecom Italia: è Flavio Cattaneo, già presente nel Gruppo dal 2014 come Consigliere indipendente.

Telecom Italia: Flavio Cattaneo nominato AD

Il Consiglio d'Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi lo scorso 30 marzo, ha nominato Flavio Cattaneo come nuovo Amministratore Delegato con deleghe esecutive. In una nota del gruppo si precisa che tra le responsabilità del nuovo AD rientrano la definizione dei piani strategici, industriali e finanziari e l'organizzazione e la gestione delle attività dell'azienda in Italia e in Sud America. Flavio Cattaneo era già Consigliere di Telecom Italia da aprile 2014: al momento della nomina il Cda ha verificato il venir meno dei requisiti d'indipendenza qualificati come previsto dal Codice di Borsa Italiana. Il manager si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente.

Flavio Cattaneo: l'iter professionale del nuovo AD di Telecom Italia

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaOriginario di Rho, dove è nato nel 1963, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e intraprende in seguito un percorso di formazione specialistica nell'ambito della gestione aziendale. La sua carriera lo porta a ricoprire posizioni di rilievo all'interno di aziende consolidate su scala internazionale. Dal 1999 al 2001 è Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. Negli stessi anni porta Ente Fiera Milano, dove entra nel 1999 nel ruolo di Commissario, a diventare una S.p.A.: la guiderà in qualità di AD fino al 2003, quando ottiene la nomina di Direttore Generale di RAI S.p.A. Tra il 2005 e il 2014, per tre mandati, Flavio Cattaneo assume l'incarico di AD di Terna S.p.A.: lo stesso farà in NTV S.p.A. tra il 2015 e il 2016, prima di essere nominato AD di Telecom Italia. Il Top Manager è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2011 dal Presidente della Repubblica.
giovedì 17 marzo 2016
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi sotto la presidenza di Giuseppe Recchi, ha scelto Flavio Cattaneo come nuovo Amministratore Delegato, conferendogli anche deleghe esecutive.

Flavio Cattaneo scelto come nuovo AD di Telecom Italia

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaIn seguito alle dimissioni di Marco Patuano, che ha lasciato l'incarico il 21 marzo scorso, è rimasto vacante il posto di Amministratore Delegato di Telecom Italia. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Giuseppe Recchi, ha decretato di affidare il ruolo a Flavio Cattaneo. Una scelta condivisa che va a premiare uno dei più importanti manager italiani, già da aprile 2014 membro del Cda del colosso delle telecomunicazioni. A Cattaneo sono state conferite anche deleghe esecutive.

Il curriculum di Flavio Cattaneo: dalla laurea in Architettura alla guida di Telecom Italia

Nato a Rho nel 1963, Flavio Cattaneo si laurea inizialmente in Architettura presso il Politecnico di Milano ma cambia successivamente percorso, specializzandosi in materia di finanza e gestione aziendale alla SDA Bocconi School of Management. La sua carriera dirigenziale prende avvio nel 1989, anno in cui viene chiamato a guidare l'azienda di famiglia, operativa nel comparto edile. Nel 1998 passa ad AEM, società energetica del Comune di Milano, dove ricopre la carica di Vicepresidente. L'anno seguente viene assunto da Ente Fiera Milano: in qualità di Commissario, è tra i fautori della trasformazione in Società per Azioni, occupandosi della quotazione in Borsa, uno dei primi casi in Italia. Assume, successivamente, le cariche di Presidente e Amministratore Delegato. Il 2003 segna il suo passaggio alla Direzione Generale della Rai: nei due anni di gestione cura la fusione con Rai Holding, risana i conti e avvia il digitale terrestre. Dal 2005 al 2014 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Terna S.p.A., ottenendo il rinnovo del suo mandato per tre volte consecutive, il massimo consentito. Contemporaneamente, tra il 2006 e il 2009, si occupa anche della gestione della controllata Terna Patecipacoes SA, favorendone la quotazione in Brasile. Nel 2015 viene nominato Amministratore Delegato di NTV S.p.A. e contribuisce alla ristrutturazione e al rilancio della società. Consigliere di Amministrazione di Telecom Italia dal 2014, è stato nominato AD con deleghe esecutive. Nel 2011 gli è stato conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro.