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mercoledì 31 ottobre 2018
Da Eni a Telecom Italia Mobile fino ad Autostrade per l’Italia che ha lasciato per poi lanciare F2i, oggi il più grande fondo infrastrutturale del Paese: il percorso professionale di Vito Gamberale.
Vito Gamberale

Vito Gamberale: formazione e affermazione professionale

È all'Università "La Sapienza" che la carriera di Vito Gamberale prende il via. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica, intraprende una breve esperienza come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Dal 1968 al 1969 lavora all'Anic, l'Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili del gruppo Eni: in seguito entra in IMI, Istituto Mobiliare Italiano, dove fino al 1977 si occupa di valutazione di imprese nei settori tessile, dell'abbigliamento, siderurgico, meccanico. Successivamente è Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni all'interno della Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (Gepi), partecipata al 50% da IMI, nel periodo 1984-1991 opera di nuovo nel settore petrolifero, guidando aziende controllate da Eni. Negli anni Novanta viene nominato Amministratore Delegato in Sip: sempre nell'ambito della telefonia nel 1995 contribuisce alla nascita di Telecom Italia Mobile diventandone il primo Amministratore Delegato. Nel 1998 entra a far parte di 21 Investimenti come Vicepresidente e nel 2000 Vito Gamberale viene nominato AD di Autostrade per l'Italia, incarico che ricopre fino al 2006 quando decide di lasciare dedicandosi a nuove avventure professionali.

Vito Gamberale: gli incarichi recenti e i riconoscimenti

Nel 2007 Vito Gamberale crea e lancia F2i, il primo fondo specializzato in investimenti nel settore delle infrastrutture: oggi è il più grande fondo infrastrutturale del Paese. Lo guida fino al 2014 quando diventa Presidente del Gruppo PSC, attivo nel settore dell'impiantistica tecnologica di edifici, metropolitane, ferrovie ed autostrade. Dal luglio 2015 al settembre 2018 ha ricoperto il ruolo di Presidente in Quercus Assets Selection. Attualmente Vito Gamberale è Presidente e azionista di Iterchimica, che si occupa di additivi chimici per asfalti. Nel 2007 l'Università "Tor Vergata" di Roma gli ha conferito la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni.
mercoledì 30 novembre 2016
In passato al vertice di aziende controllate da ENI, AD di Telecom Italia Mobile e Autostrade per l'Italia e creatore di F2i, Vito Gamberale mette oggi le sue competenze manageriali a servizio di tre grandi realtà: Iterchimica, Quercus Assets Selection e Grandi Lavori Fincosit.

Top Manager: il profilo professionale di Vito Gamberale

Il manager Vito GamberaleManager di consolidata esperienza, Vito Gamberale si forma all'Università La Sapienza di Roma, dove si laurea in Ingegneria Meccanica nel 1968. Dopo una breve esperienza in campo accademico come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici, lo stesso anno entra in ANIC, Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una società del gruppo ENI. Nel 1969 passa a IMI, Istituto Mobiliare Italiano, dove si occupa di valutare imprese del settore tessile, siderurgico e meccanico. Nel 1977 diventa Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni all'interno della Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (Gepi), partecipata al 50% da IMI. Il periodo 1984-1991 lo vede ritornare nel ramo petrolifero, al vertice di aziende controllate da Eni. Negli anni '90 Vito Gamberale viene nominato AD di Sip: sempre nell'ambito della telefonia nel 1995 crea Telecom Italia Mobile diventandone il primo Amministratore Delegato. Nel 1998 entra a far parte di 21 Investimenti come Vicepresidente e nel 2000 viene nominato AD di Autostrade per l'Italia. Nel 2007 progetta e crea F2i, il primo fondo mirato ad investimenti nel settore delle infrastrutture. Da luglio 2015 presiede inoltre il CDA di Grandi Lavori Fincosit.

Vito Gamberale: il presente lavorativo del manager

A impreziosire la carriera di Vito Gamberale nel 2015 arrivano altri importanti incarichi che il manager continua a svolgere oggi con grande professionalità: è, infatti, Presidente di Iterchimica, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti chimici. Altre realtà che attualmente si avvalgono delle sue competenze sono Quercus Assets Selection, società di gestione dei fondi inglesi Quercus specializzati nel settore delle rinnovabili, e Grandi Lavori Fincosit, primo Gruppo operativo nel settore infrastrutturale, dei lavori marittimi, del tunnelling e dell'edilizia, che lavora in oltre 30 Paesi nel mondo. Il manager ne è Presidente da luglio 2015. Attivo anche nell'ambito associazionistico, in passato è stato promotore e Presidente di Amici della Speranza, onlus che supporta il reparto di ematologia dell'Ospedale San Giovanni di Roma, confluita poi in RomAil, di cui oggi è Consigliere.
lunedì 4 luglio 2016
Il percorso professionale di Vito Gamberale, top manager alla guida di numerose società, fino all’impegno presso Grandi Lavori Fincosit.

Vito Gamberale: la performance di Grandi Lavori Fincosit nel primo trimestre 2016

Vito Gamberale, Presidente del CDA di Grandi Lavori FincositÈ cominciato particolarmente bene il 2016 per Grandi Lavori Fincosit, primario Gruppo operativo nel settore infrastrutturale, dei lavori marittimi, del tunnelling e dell'edilizia, presieduto da luglio 2015 da Vito Gamberale. Nei primi tre mesi dell'anno le commesse aggiudicate dal Gruppo ammontano ad oltre 270 milioni di Euro. Tra queste la realizzazione di una pista di atterraggio per l'aeroporto di Asheville e la costruzione di un'autostrada in Florida, la costruzione di due gallerie ferroviarie per l'alta velocità Milano-Genova e quella di un ospedale a Udine. In Italia e all'estero, come nei progetti del Presidente del CDA Vito Gamberale che per Grandi Lavori Fincosit punta a una serie di nuove acquisizioni nei settori a maggiore specializzazione, in modo da permettere al Gruppo di consolidarsi e in una fase successiva di aumentare il proprio fatturato. Rientrano in quest'ottica anche la recente acquisizione di SELI Overseas, società fra le prime al mondo nel settore del tunneling, e il rafforzamento della presenza di Grandi Lavori Fincosit in aree estere: negli U.S.A., ad esempio, il Gruppo lavora da oltre vent'anni.
lunedì 24 agosto 2015
Vito Gamberale nominato Presidente di Fincosit: il manager è attualmente alla guida di altre 3 società, il Gruppo Psc, Iterchimica e Quercus Assets Selection

Fincosit, società attiva a livello nazionale e internazionale nei settori delle infrastrutture, dei lavori marittimi e dell'edilizia, ha scelto come Presidente il manager Vito Gamberale.
Il manager Vito Gamberale

Vito Gamberale: dall'addio a F2i alla Presidenza di 4 società

Nuova nomina per Vito Gamberale: Fincosit, realtà operativa nel comparto infrastrutturale, nel settore dei lavori marittimi e nell'edilizia, ha scelto il manager originario di Castelguidone come Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il suo compito principale sarà quello di mettere a disposizione la sua esperienza professionale per aiutare la società nel suo percorso di crescita. Un incarico di grande importanza, che segue quelli già assunti dall'ingegnere Gamberale all'interno di Iterchimica, Psc e Quercus Assets Selection. Dopo aver lasciato F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, il manager ha infatti assunto prima la carica di Presidente e Azionista del Gruoppo Psc, specializzato nel settore dell'impiantistica tecnologica di edifici, metropolitane, ferrovie e autostrade, poi di Presidente e Azionista di Iterchimica, società che produce e commercializza additivi chimici per le pavimentazioni stradali, e infine di Presidente di Quercus Assets Selection, aziende operativa sempre nel comparto infrastrutturale ma con focus sulle energie rinnovabili (impianti solari, eolici e biomasse).

Vito Gamberale: carriera e incarichi professionali

Classe 1944, nato a Castelguidone, Vito Gamberale si forma in ambito ingegneristico conseguendo la laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università La Sapienza di Roma. Le sue prime esperienze professionali lo portano a maturare una profonda conoscenza del tessuto industriale italiano. Tale "bagaglio" gli sarà utile per gli incarichi assunti successivamente. Negli anni '80, in qualità di Presidente e AD di alcune società del Gruppo Eni, realizza la privatizzazione del settore tessile e degli altri comparti "no core" della società. Negli anni '90 diventa uno dei principali protagonisti della diffusione della telefonia mobile in Italia, ricoprendo la carica di Amministratore Delegato prima di Sip e successivamente di Telecom Italia e di TIM. Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel settore delle telecomunicazioni, Vito Gamberale passa nel 2000 alla guida di Autostrade per l'Italia, trasformando nei suoi 6 anni di amministrazione la società in una multinazionale e portando l'EBITDA del Gruppo da 1 a 2 miliardi di euro. Nel 2007 avvia F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, realtà destinata a diventare leader di settore in Italia e a livello internazionale, ricoprendo fino al 2014 il ruolo di Amministratore Delegato. Attualmente è Presidente e Azionista di Psc, Presidente e Azionista di Iterchimica, Presidente di Quercus Assets Selection e Presidente di Fincosit.
Per avere maggiori informazioni sulla nomina di Vito Gamberale a Presidente di Fincosit, leggi l'articolo pubblicato sul portale online del Corriere della Sera.
mercoledì 5 agosto 2015
Importante manager italiano, Vito Gamberale approda nel 2014 alla presidenza della società PSC, di cui è inoltre azionista. Una quota pari al 5,66% della società è stata acquisita da Simest, che ha investito 6 milioni di euro all'interno della realtà leader in Italia per l'impiantistica tecnologica.
Vito Gamberale, Presidente e Azionista di Psc

Il Gruppo PSC, partecipato dal Presidente Vito Gamberale, accoglie Simest tra gli azionisti

Simest entra all'interno del Gruppo PSC acquisendo una quota azionaria (5,66%) e investendo una cifra pari a 6 milioni di euro. La società partecipata da Vito Gamberale, Presidente e azionista, si colloca in Italia come primaria azienda nel settore dell'impiantistica tecnologica per le grandi infrastrutture. Con oltre 50 anni di storia, PSC a fine 2014 ha oltrepassato i 60 milioni di euro di fatturato, mentre il portafoglio ordini si attesta sui 200 milioni di euro, come da stime risalenti al 30 giugno 2015. Il Presidente Vito Gamberale, che detiene una quota del 15% circa, partecipa ad una politica di espansione della società, che ha preso il via già nel 2013 e che punta all'acquisizione di società facenti parte del panorama energetico e ferroviario. Il Gruppo ha inoltre manifestato mire internazionali perpetrate tramite la gestione e l'acquisizione di commesse in ambiti stranieri. Estese le proprie competenze all'ambito delle telecomunicazioni, l'attenzione del Gruppo PSC è ora rivolta a realtà che collaborano con Telecom Italia ed Enel. Il futuro del Gruppo PSC prevede un processo di quotazione in Borsa.

Vito Gamberale, Presidente di PSC

Vito Gamberale è l'attuale Presidente di PSC, società di cui detiene oltretutto azioni per una quota del 15%. La sua carriera prende avvio all'Università degli Studi La Sapienza di Roma, dove nel 1968 consegue la Laurea in Ingegneria Meccanica. All'interno della facoltà svolge l'incarico di assistente per la cattedra di Impianti Meccanici. Nel medesimo anno fa il proprio ingresso in ANIC (Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili), società che appartiene al Gruppo ENI. Dopo un breve periodo trascorso presso IMI, assume il ruolo di Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni all'interno di GEPI (società per le Gestioni e Partecipazioni Statali) nel 1977. Ritorna in ENI nel 1984 con la nomina di Presidente e Amministratore Delegato di società del Gruppo, mentre negli anni Novanta diventa uno dei protagonisti della diffusione della telefonia mobile in Italia grazie alla collaborazione con SIP e successivamente con Telecom e TIM. Dopo il conferimento della carica di Vice Presidente di 21 Investimenti, ovvero il fondo appartenente alla famiglia Benetton, Vito Gamberale viene nominato nel 2000 Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia, che riesce a portare all'attuale stato di multinazionale. Nel 2006 abbandona l'incarico, a causa di divergenze relative al progetto che prevede la fusione con la realtà spagnola Abertis, per divenire Vicecommissario per il Settore strategie, attività e gestione generale presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nel 2007 si occupa di progettare e realizzare la società di gestione del risparmio F2i, prima di assumere l'attuale incarico ed il ruolo di Presidente e Azionista di Iterchimica S.r.l.
martedì 4 novembre 2014
Vito Gamberale, manager di spicco nel territorio italiano, ha ricoperto importanti ruoli in prestigiose aziende di stampo internazionale.

Il percorso professionale dell'ingegnere Vito Gamberale è segnato da importanti collaborazioni grazie alle quali ha maturato una grande conoscenza del settore infrastrutturale italiano.
Vito Gamberale foto

Vito Gamberale e l'esperienza in TIM

Tim è il marchio di proprietà di Telecom Italia destinato alla commercializzazione di servizi per la telefonia cellulare in Italia e in Brasile. Si tratta del primo operatore comparso nel mercato italiano nel settore della telefonia mobile nonché primo operatore mobile per numero di clienti: Vito Gamberale nel corso degli anni Novanta ha ricoperto un ruolo fondamentale alla sua nascita, collaborando inizialmente con SIP - Società per l'esercizio telefonico, dove ricopre l'incarico di Amministratore Delegato: grazie alla lungimiranza del manager l'azienda compie una svolta strategica significativa, passando dalle 120 agenzie presenti sul territorio, con mandato in esclusiva per la distribuzione dei prodotti, ad una rete composta da oltre 2500 negozi privati da cui attivare online i nuovi contratti. La società nel 1994 viene trasformata in Telecom Italia, in cui l'Ing. Gamberale è Direttore Generale. Nel 1995 viene fondata Telecom Italia Mobile, la cui maggioranza azionaria appartiene a Telecom Italia, e nel 1996 viene effettuato il lancio della prima carta prepagata ricaricabile, una novità assoluta nel panorama nazionale italiano, raggiungendo oltre 800mila utenti in appena quattro mesi. Questi fattori hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione e hanno stabilito le basi per la straordinaria diffusione e il vertiginoso sviluppo della telefonia mobile in Italia.

Il profilo Slideshare di Vito Gamberale

Sul profilo Slideshare di Vito Gamberale, Fondatore del fondo infrastrutturale F2i, è possibile visualizzare numerose presentazioni relative ai convegni nei quali il manager è stato chiamato ad intervenire, come ad esempio il convegno HFV tenutosi a Roma. L'intervento tratta il tema della crescita esponenziale avvenuta all'interno del settore fotovoltaico in Italia negli ultimi 6 anni, in cui sono aumentati considerevolmente gli impianti installati e la potenza degli stessi; nella seconda parte viene esposto un paragone tra l'evoluzione del fotovoltaico e quella avvenuta per la telefonia mobile e i personal computer.

Per visualizzare tutte le presentazioni messe a disposizione da Vito Gamberale, visita il suo profilo professionale su Slideshare.
lunedì 8 settembre 2014
Vito Gamberale, Amministratore Delegato del fondo F2i, ha ricoperto nel corso della sua carriera importanti ruoli manageriali nelle maggiori aziende italiane.
Vito Gamberale, CEO di F2i

La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea come Ingegnere Meccanico all'Università degli Studi La Sapienza di Roma, all'interno della quale avvia il proprio percorso professionale, collaborando come Assistente alla cattedra di Impianti Meccanici, nel medesimo corso di studi da lui frequentato. Dopo questa esperienza, entra a far parte dell'Istituto Mobiliare Italiano - IMI, in qualità di Analista Industriale. Nel 1977 passa in Gepi, la società per le Gestioni e le Partecipazioni Industriali, concludendo l'attività nel 1984. In quell'anno fa il suo ingresso all'interno del gruppo internazionale ENI con il ruolo di Amministratore Delegato e Presidente di alcune società del gruppo, proponendo un radicale cambio di gestione e giungendo alla privatizzazione di tutto il settore tessile di proprietà di ENI. Nel corso degli anni Novanta si rende protagonista della diffusione della telefonia mobile nel nostro Paese, ricoprendo le cariche di Amministratore Delegato di SIP - Società per l'esercizio telefonico, Direttore Generale di Telecom Italia e successivamente Amministratore Delegato per Telecom Italia Mobile, azienda che ha contribuito a fondare nel 1995. Nel 1998 passa al gruppo europeo di Private Equity di proprietà della famiglia Benetton, 21 Investimenti, in qualità di Vicepresidente. Due anni dopo, nel 2000, è nominato Amministratore Delegato della società Autostrade per l'Italia S.p.a. Nel 2007 progetta e realizza il maggior fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture a livello europeo, di cui è attualmente Amministratore Delegato, F2i - Fondi Italiani per le infrastrutture.

L'intervista di Vito Gamberale

In occasione della visita nella città di Agnone, Vito Gamberale è stato raggiunto dall'emittente televisiva Telemolise, alla quale ha concesso una breve intervista: il manager, dopo una breve presentazione dei principali luoghi d'interesse presenti nel territorio, da lui spesso frequentati sin da quando era giovane, prosegue parlando delle sue esperienze manageriali ricoperte in alcune delle maggiori società operanti in Italia e termina con una breve parentesi dedicata al fondo da lui creato e gestito sino ad oggi, F2i - Fondi italiani per le Infrastrutture.

Per maggiori informazioni sulla carriera e per visualizzare il video dell'intervista di Vito Gamberale, collegati al suo blog personale.
giovedì 24 luglio 2014
Vito Gamberale è uno dei più importanti Manager italiani e ha maturato un'ampia esperienza in considerevoli compagnie italiane come Autostrade, ENI e Telecom, contribuendo al loro successo in campo internazionale.
Vito Gamberale, CEO di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

La carriera di Vito Gamberale

Attualmente Vito Gamberale ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, da lui stesso progettato e realizzato nel 2007. Precedentemente, nel 2006, il commissario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, lo nomina Vice Commissario per le strategie, le attività e la gestione generale della Federazione, incarico ricoperto per un breve ma significativo periodo. Dal 2000 al 2006 è inserito nel gruppo Autostrade per l'Italia, contribuendo al successo dell'azienda in ambito internazionale e aumentando il margine operativo dell'azienda (EBITDA) del doppio, passando da 1 a 2 miliardi di Euro. Nel corso degli anni Novanta l'ingegnere Gamberale ha contribuito all'esponenziale sviluppo della telefonia mobile in Italia grazie alla sua lungimiranza e alle partecipazioni dirigenziali all'interno di aziende come SIP (società per l'esercizio telefonico), Telecom Italia e Telecom Italia Mobile, società costituita grazie al suo apporto. Prima di approdare al settore delle telecomunicazioni, ha avuto modo di maturare una notevole esperienza nel campo della finanza ricoprendo i ruoli di Analista Industriale per IMI (Istituto Mobiliare Italiano), di Responsabile per le Acquisizioni e le Privatizzazioni per Gepi (società per le gestioni e partecipazioni statali), di Presidente e Amministratore Delegato per alcune società appartenenti al gruppo ENI.


Gli altri progetti di Vito Gamberale

Il 16 Maggio 2007, l'università Tor Vergata di Roma decide di assegnare a Vito Gamberale una Laurea Honoris Causa in ingegneria delle telecomunicazioni: nella sua lectio magistralis, intitolata "Le telecomunicazioni in Italia: da un passato autorevole ad un presente incerto. Quale futuro?" passa in rassegna il ruolo delle telecomunicazioni nel corso di tutti gli anni '90. Nel 2010 l'ingegnere Gamberale introduce in Italia il primo esempio di SPAC (Special Purpose Acquisition Company), sconosciuta nel nostro Paese ma già collaudata all'estero. Insieme a Roland Berger, avvia infatti Italy1 Investment, sul modello di Germany1, della quale assume la presidenza.
Visita il blog di Vito Gamberale per avere maggiori informazioni sulla carriera del manager alla guida di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.
martedì 15 luglio 2014
Vito Gamberale, uno dei maggiori Manager italiani, ha maturato un'ampia esperienza in importanti compagnie italiane come Autostrade, ENI e Telecom, contribuendo al loro sviluppo e al loro successo.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i
La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea nel 1968 in Ingegneria Meccanica all'università La Sapienza di Roma, all'interno della quale ricoprirà per un breve periodo il ruolo di assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Nello stesso anno inizia a lavorare per ANIC (Azienda Nazionale Idrogenazione Combustili, parte del gruppo Eni), attività interrotta l'anno successivo a causa dell'offerta di IMI che lo vuole come Analista Industriale. Nel 1977 viene nominato Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni di Gepi, la società per le Gestioni e Partecipazioni Statali. Nel 1984 rientra in Eni con il ruolo di Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società appartenenti al gruppo, attuando la privatizzazione del settore tessile e degli altri comparti "no core". Negli anni Novanta è protagonista dello sviluppo della telefonia mobile in Italia grazie al suo ruolo di Amministratore Delegato in SIP, Telecom Italia e Tim. Viene nominato anche Vice Presidente di 21 Investimenti, il fondo partecipato da Banca Intesa, Deutsche Bank e Generali Assicurazioni, di proprietà della famiglia Benetton. Nel 2000 è AD per Autostrade per l'Italia trasformandola nella odierna multinazionale; non condividendo il progetto di fusione con la società spagnola Abertis, lascia l'incarico nel 2006 diventando Vice Commissario per il settore strategie, attività e gestione generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, su volere dell'allora Commissario Guido Rossi.

Vito Gamberale e l'esperienza in F2i

Nel gennaio del 2007, Vito Gamberale si occupa della progettazione e della realizzazione di un fondo di investimenti, denominato F2i, incentrato nel settore delle infrastrutture: Cassa Depositi e Prestiti, banche, fondazioni bancarie e Casse previdenziali decidono di investire in F2i permettendo alla società di raccogliere quasi 2.000 milioni di Euro destinati ad essere investiti in aeroporti, servizi idrici integrati, energie rinnovabili, distribuzione di gas, reti in fibra ottica. Attualmente il manager ricopre la carica di Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.

Per maggiori informazioni sulla carriera di Vito Gamberale, visita il suo portale su Myblog.
venerdì 4 luglio 2014
La conferenza stampa di Vito Gamberale e Mauro Maia, manager di F2i, tenuta dopo che la Procura di Milano ha richiesto per loro il rinvio a giudizio con l'ipotesi di concorso in turbativa d'asta.

Mauro Maia, Vito Gamberale e F2i: i protagonisti della vicenda

L'accadimento risale al 2011, quando il Comune di Milano aprì un bando di gara per la cessione del 29,75% di SEA, azienda incaricata della gestione dell'aeroporto di Milano Linate e Milano Malpensa, di cui il Comune è tutt'ora principale azionista. Le uniche offerte presentate furono quella di F2i (che propose un Euro al di sopra della base d'asta di 385 Milioni di Euro) e del fondo indiano Srei che, sulla carta, propose 40 milioni oltre la base d'asta. In realtà, l'offerta del fondo indiano non fu presa in considerazione, in quanto pervenuta in ritardo e, peraltro, come dimostrato successivamente, non rispondente ai criteri stabiliti dal bando di gara. La gara fu pertanto aggiudicata al fondo di Vito Gamberale e Mauro Maia.


La conferenza di Mauro Maia e Vito Gamberale

Nel corso di una conferenza stampa, svoltasi presso la sede di Milano di F2i il 25 giugno 2014, Vito Gamberale e Mauro Maia hanno deciso di rompere il loro silenzio, durato oltre due anni, per far luce sulla vicenda che li vede accusati di turbativa d'asta.
Dopo aver ripercorso le principali tappe che hanno portato all'aggiudicazione da parte di F2i di una quota di circa il 30% di SEA, Vito Gamberale e Mauro Maia hanno evidenziato che le indagini svolte avrebbero dovuto chiarire l'assenza di interferenze e favoritismi tra il Comune e F2i. In particolare, come dimostrato dalle indagini, il bando non era stato pensato su misura per F2i; lo stesso Vito Gamberale ha ricordato d'aver segnalato in precedenza lo strano comportamento del rappresentante del fondo indiano al Procuratore Robledo. F2i, secondo quanto riportato da Gamberale, aveva inoltre deciso di ritirarsi dall'asta nel caso in cui l'offerta degli indiani fosse risultata valida. All'apertura della busta contenente l'offerta, emerse però in tutta evidenza che essa non rispondeva ad una serie di criteri fissati dal bando di gara e che la rendevano pertanto inaccettabile. Srei richiedeva la maggioranza di SEA, una diversa governance e maggior tempo per la due diligence.
Vito Gamberale e Mauro Maia si sono soffermati inoltre sulla strumentalità delle polemiche scaturite dal rilancio di un solo euro rispetto alla base d'asta da parte di F2i.In realtà la cifra offerta era del 39% più elevata rispetto alla valutazione che F2i aveva fatto di SEA e fu discussa ampiamente in Consiglio di Amministrazione e poi approvata all'unanimità. L'offerta scontava anche l'impegno di F2i di non far fallire il Comune di Milano, costretto a rientrare nei vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità.
Per visualizzare l'articolo completo con le dichiarazioni di Mauro Maia e Vito Gamberale, visita il portale web di Milano Finanza.
martedì 24 giugno 2014
Il gruppo francese EDF mira alla cessione del 70% della divisione italiana di Edison entro la fine di giugno. Tra i potenziali acquirenti, si segnala in prima linea F2i, il fondo di investimenti infrastrutturali guidato da Vito Gamberale.

F2i in corsa per l'acquisizione di un'importante quota di Edison

Si fa sempre più serrata la corsa per l'acquisizione di una quota del 60-70% di Edison, società che opera nel settore delle energie rinnovabili, in particolare in quello eolico, con una presenza in Italia di circa 600 MW di impianti. EDF, il gruppo francese proprietario, ha infatti l'obiettivo di cedere tale quota entro la fine di giugno. L'acquirente più probabile al momento sembra essere F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, in pole position per l'acquisizione della quota di maggioranza del secondo operatore nazionale nel comparto eolico. Dalla corsa sembrano infatti essersi ritirati Terra Firma, società britannica di private equity che aveva formulato a febbraio una proposta non vincolante, e la statunitense First Reserve.

F2i: storia e principali acquisizioni del fondo costituito da Vito Gamberale

F2i, acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è nata nel gennaio 2007 dalla competenza di Vito Gamberale, manager con un'esperienza consolidata nella gestione di aziende leader nel panorama nazionale e internazionale. Attraverso i due fondi, la società ha investito più di 2 miliardi di euro nei seguenti settori: telecomunicazioni, aeroporti, servizi idrici integrati, distribuzione del gas e waste-to-energy. F2i ha acquisito quote di importanti gruppi e società quali Gesac, HFV, Mediterranea delle Acque, Metroweb, SEA e Sagat.
Visita First Online, testata online di finanza, economia e borsa, per avere maggiori informazioni sulla notizia della possibile cessione della quota di Edison a F2i.
martedì 20 maggio 2014
Le tappe della carriera, il percorso formativo e le esperienze professionali di Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, sono presentate sul profilo Xing del manager.
Vito Gamberale, CEO di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

Formazione ed excursus professionale di Vito Gamberale

Ingegnere Meccanico, laureatosi all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Vito Gamberale comincia il suo percorso professionale nel settore della valutazione d'imprese, ricoprendo il ruolo di industrial analyst presso IMI (Istituto Mobiliare Italiano). Dal 1977 al 1984 è Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni in GEPI (Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali). Dal 1984 al 1991, in qualità di Amministratore Delegato e Presidente di alcune società del gruppo, introduce un cambiamento nella gestione che porta alla privatizzazione del settore tessile di Eni. Negli anni '90 passa al settore delle telecomunicazioni, diventando CEO prima di SIP e poi di Telecom Italia Mobile: in questo periodo Vito Gamberale diventa uno degli artefici della diffusione delle telefonia mobile in Italia. Nel 1998 viene assunto come Vicepresidente di 21 Investimenti, gruppo europeo di Private Equity fondato nel 1992 da Alessandro Benetton.

Vito Gamberale: dalla guida di Autostrade alla costituzione di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

Nel 2000 Vito Gamberale viene nominato Amministratore Delegato di Autostrade. Rimane alla guida del gruppo fino al 2006, favorendone la trasformazione in multinazionale. Nel 2007 costituisce e diventa Amministratore Delegato di F2i, un fondo di investimenti infrastrutturali destinato a diventare uno dei più importanti a livello internazionale. Nello stesso anno viene insignito della Laurea Honoris Causa in Ingegneria delle Telecomunicazioni dall'Università di Roma Tor Vergata.
Per maggiori informazioni sulla carriera e sulla formazione di Vito Gamberale, visita il suo profilo su Xing.
venerdì 28 febbraio 2014

Amministratore Delegato di F2i, fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture, Vito Gamberale si è costruito nel corso degli anni una carriera di alto livello nel panorama economico italiano. Visita il suo profilo su Executive Manager, portale dedicato alle eccellenze del nostro Paese.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato F2i

L'esperienza manageriale di Vito Gamberale

Laureatosi in Ingegneria Meccanica nel 1968 all'Università La Sapienza di Roma, Vito Gamberale è stato anche assistente alla cattedra di Impianti Meccanici, prima di cominciare il suo percorso lavorativo in ANIC, partecipata del Gruppo Eni. Dopo esperienze altamente formative in IMI (Istituto Mobiliare Italiano) e in GEPI (Società per le Gestioni e Partecipazioni Statali), negli anni '80 diventa uno dei principali artefici della privatizzazione di alcune società del Gruppo Eni differenti rispetto al Core Business della Holding. Gli anni '90 sono quelli del suo approdo in Telecom come Amministratore Delegato: in questo periodo contribuisce alla diffusione massiva della telefonia mobile in Italia e al consolidamento di TIM come leader mondiale del settore. Nel 2000 Vito Gamberale diventa CEO di Autostrade e in sei anni trasforma la società in una multinazionale, con conseguente aumento dell'EBITDA da 1 a 2 miliardi di euro. Nel 2007 costituisce F2i, fondo di investimenti nel comparto infrastrutturale responsabile delle acquisizioni (totali o di alcune quote) di società quali Alerion, Enel Rete Gas, Metroweb, Sagat e SEA.

Executive Manager: il profilo di Vito Gamberale

Executive Manager raccoglie le biografie e una serie di risorse online dei principali protagonisti dell'economia italiana. Tra i vari profili c'è anche quello di Vito Gamberale, professionista con un'esperienza consolidata in importanti società quali Telecom, Autostrade e F2i. Oltre alla biografia, il canale web presenta diverse sezioni dedicate al manager: dagli articoli relativi alle sue attività nel fondo ai video esplicativi; dalle immagini all'elenco delle altre risorse online a lui dedicate.

Per maggiori informazioni, visita il profilo di Vito Gamberale sul portale Executive Manager.

lunedì 27 gennaio 2014
Fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture, F2i è stato costituito nel 2007 da Vito Gamberale, manager di consolidata esperienza con alle spalle incarichi di rilievo in Autostrade, Telecom Italia e nel Gruppo Eni.
Vito Gamberale, Amministratore Delegato F2i

La storia di F2i, Fondi Italiani per le Infrastrutture

Fondata nel gennaio del 2007, F2i è la società di gestione del risparmio che ha istituito il più grande fondo chiuso italiano dedicato agli investimenti nel comparto infrastrutturale. I settori specifici sono i più vari e vanno dalle infrastrutture di trasporto, persone e merci (ovvero porti, aeroporti, ferrovie etc.) alle reti di telecomunicazione e media. La prima acquisizione di F2i è datata maggio 2008 con l'ingresso in Alerion Clean Power SpA, gruppo specializzato nel ramo delle energie rinnovabili e in quello eolico. Il primo fondo, avviato nell'agosto del 2007, si è chiuso con una raccolta di 1.852 milioni di euro. Il secondo, con target di 1.200 milioni di euro, ha portato all'acquisizione di Trm in partnership con Iren e Iren Ambiente e di una quota ulteriore di SEA - Aeroporti di Milano SpA, pari al 14,56%.

Vito Gamberale: Amministratore Delegato di F2i

Amministratore Delegato di F2i dalla sua fondazione, Vito Gamberale è laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università La Sapienza di Roma. Prima di questa esperienza, ha ricoperto la medesima carica in Autostrade dal 2000 al 2006. Negli anni '90 ha guidato prima Sip e poi Tim, contribuendo allo sviluppo della telefonia mobile in Italia. Dal 1984 al 1991 è stato Presidente e Amministratore Delegato di alcune aziende del gruppo Eni. La sua carriera ha avuto inizio in IMI (Istituto Mobiliare Italiano) e successivamente in Gepi (Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali). Vito Gamberale è anche Presidente dell'associazione Amici della Speranza, che supporta il reparto di ematologia dell'ospedale San Giovanni di Roma.
Sul portale ufficiale di F2i, tutte le informazioni e le ultime news sul fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture.
mercoledì 20 novembre 2013
Sul canale youtube di Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i, primo fondo italiano dedicato al comparto delle infrastrutture, puoi trovare una serie di video con interventi e discorsi del manager e del Presidente Ettore Gotti Tedeschi.
Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

LA CARRIERA PROFESSIONALE DI VITO GAMBERALE

Classe 1944, Vito Gamberale è uno dei più esperti manager italiani. Laureato in Ingegneria Meccanica all'Università La Sapienza di Roma, negli anni '80, dopo una serie di incarichi di prestigio, è protagonista della privatizzazione di alcune società appartenenti al Gruppo Eni. Gli anni '90 lo vedono impegnato, invece, nel settore della telefonia mobile: prima come Amministratore Delegato di Sip (Società per l'esercizio telefonico), poi come Direttore Generale di Telecom Italia, infine come CEO di Tim, contribuisce a far diventare la compagnia leader mondiale. Agli inizi del 2000 Vito Gamberale passa al comparto autostradale come Amministratore Delegato di Atlantia. Sotto la sua gestione avviene la privatizzazione della società e la successiva affermazione all'estero, con conseguente aumento dell'Ebitda. Nel 2007 fonda F2i, Fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture, e ne diventa Amministratore Delegato.

IL CANALE YOUTUBE DI VITO GAMBERALE: VIDEO E INFORMAZIONI

Vito Gamberale ha un canale youtube ufficiale che contiene una serie di video focalizzati sulle tematiche di interesse per F2i, il fondo strategico per gli investimenti strutturali di cui è Amministratore Delegato. Tra i filmati, gli interventi del manager al terzo Investor Meeting, tenutosi a Milano il 6 giugno 2013, su argomenti come La riorganizzazione di F2i tra 2012 e 2013 e il suo ruolo nei settori idrico e ambientale. In aggiunta, la prolusione tenuta all'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, dove ha illustrato il gap riscontrabile tra il nostro Paese e le principali potenze europee per quel che riguarda il comparto autostradale, quello aeroportuale e lo smaltimento dei rifiuti. In un video, infine, vengono presentati i principali investimenti realizzati da F2i.
Per rimanere aggiornato su F2i, visita il canale youtube di Vito Gamberale.
martedì 25 giugno 2013
Per maggiori informazioni su F2i - Uno sguardo sul Duemiladodici, il libro dedicato al Fondo di investimento nelle infrastrutture creato da Vito Gamberale, vai sul sito ufficiale

F2i - UNO SGUARDO SUL DUEMILADODICI: IL SITO

Vito Gamberale, AD di F2iF2i - Uno sguardo sul Duemiladodici è il volume sul Fondo di Vito Gamberale che racchiude le principali opportunità di investimento infrastrutturale in Italia.
Corredato da fotografie scattate da un gruppo eterogeneo di professionisti della macchina fotografica, il libro è una miniera di suggerimenti preziosi per un settore sempre più in crescita.
Il sito, semplice ed esaustivo, si apre in homepage con un testo che riassume le caratteristiche del volume e che ne presenta i titoli dei capitoli.
Molto interessante la sezione Fotografie e quella Fotografi, con diverse immagini tratte dal libro e le biografie dei professionisti che hanno collaborato alla realizzazione iconografica del testo.

LE COMPETENZE DI VITO GAMBERALE

Originario di Castelguidone (CH), Vito Gamberale si laurea in Ingegneria Meccanica nel 1968 all'Università di Roma La Sapienza.
Dopo alcune esperienze in ANIC (Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili) e IMI (Istituto Mobiliare Italiano), dal 1984 al 1991 torna in Eni e ricopre i ruoli di Presidente e AD di alcune società del Gruppo.
Negli anni Novanta diventa una figura di riferimento per lo sviluppo della telefonia mobile in Italia, prima in qualità di Amministratore Delegato della Sip e poi rivestendo la medesima carica in Tim.
Dal 2000 cambia settore di competenza entrando in Atlantia: sotto la sua guida la società si trasforma in multinazionale.
Attualmente Vito Gamberale è Amministratore Delegato di F2i, un Fondo di investimenti nelle infrastrutture da lui stesso progettato e realizzato.
Visita il sito di F2i - Uno sguardo sul Duemiladodici per approfondimenti sul Gruppo e su Vito Gamberale
martedì 21 agosto 2012


Banda larga. Il decreto Digita lia libererà fino a 400 milioni di euro per colmare il digital divide.

Entro l'anno prossimo 2 megabit di collegamento a tutti gli italiani


Daniele Lepido
MILANO

La scommessa sulla banda larga contenuta nel decreto Digitalia svelerà il gradiente d'interesse del Governo in materia di infrastrutture tecnologiche. E non tanto per la definitiva "liberazione" di quei 3-400 milioni di euro da dedicare al digitai divide, che hanno l'obiettivo di portare a tutti gli italiani 2 megabit entro il 2013, quanto per l'eventuale capacità dell'Esecutivo di segnare la strada di una vera politica industriale sull'altra banda larga: quella che ancora non c'è, quella da 100 megabit che collegherà famiglie e imprese su reti di nuova generazione in fibra ottica. Reti ancora da costruire e sulle quali si sta giocando una delle partite più complicate tra soggetti non proprio abituati a parlarsi.  Da un lato Telecom Italia, l'ex monopolista telefonico che detiene, naturaliter, un asset come il vecchio network

LA POSTA IN GIOCO

Continua il confronto sulla tecnologia per le reti da 100 megabit.

F2i è pronta a lanciare un'altra tranche da 1,2 miliardi in rame con un valore stimabile trai 12 e i 15 miliardi. Dall'altro lato tutta la compagine che fa capo al fondo F2i di Vito Gamberale, quindi anche a Metroweb e alla Cassa Depositi e Prestiti, insieme con il Fondo strategico italiano.
Ma chi farà l'Ngn (Next generation network)? E c'è posto per due reti "parallele" in Italia? Dal canto suo F2i sta lavorando su tutte le "reti" del Paese: energia, gas e quindi telecomunicazioni, con uno shopping piuttosto intenso di infrastrutture in fibra sparse per l'Italia, come dimostra il caso di Iren a Genova. E poi l'incumbent telefonico, che però ha in mente un modello di sviluppo delle autostrade digitali decisamente più prudente. È la battaglia tecnologica tra il Fiber to the cabinet (Fttc, la fibra che arriva fino alle cantine) e il Fiber to the home (Ftth, direttamente negli appartamenti), che rischia di rallentare il vero sviluppo dell'ultrabroadband e che richiederebbe invece la piena collaborazione trai due soggetti.
È chiaro che per continuare sulla strada del contenimento del debito, iniziata con l'era Bernabè, la priorità di Telecom sarà sempre quella di evitare slanci particolarmente generosi, anche su questa materia, dove non esiste al momento una domanda forte, già sviluppata.
Ma si tratta di un attendismo che sul medio periodo può avere ricadute pesanti sulla competitività del sistema industriale.
Basti pensare che già oggi, solo per fare un esempio, ci sono servizi che a malapena funzionano con dei "magri" collegamenti a 2 megabit: il riferimento è all'esplosione delle televisioni on demand, da Sky a Mediaset, che già necessitano per la "costruzione" dei famosi palinsesti fai-da-te di collegamenti da almeno 4-5 megabit.
Senza contare che, sul fronte più business, per una qualsiasi azienda 2 megabit sono insufficienti.
F2i, lavorando sul modello Metroweb di Milano, ha dichiarato di volere puntare invece sullo sviluppo di queste nuove reti.
Inoltre a breve Gamberale lancerà la seconda tranche del fondo, pari ai,2 miliardi di euro, che potrebbero avere un focus importante proprio sulle tlc. È un "treno" che Telecom si può permettere di perdere?
Eppure i vertici della società paiono andare dritti per la loro strada, anche se i contatti continuano e un progetto di scorporo della rete - da conferire in una newco - è stato studiato in questi mesi proprio
da un team interno al gruppo, come documentato da questo giornale (si veda il Sole 24 Ore del 4 aprile). L'ipotesi potrebbe essere allora quella di una newco nella quale Telecom mantenga la maggioranza, con un'infrastruttura aperta ai concorrenti.