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giovedì 12 dicembre 2019
Assoedilizia ha dedicato all’Avv. Michele D’Amico, scomparso l’anno scorso e per diverso tempo componente della Giunta Esecutiva dell’Associazione, il convegno “La locazione nella storia e nell’attualità”. Tra i relatori intervenuti nel corso dell’incontro, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon e il convegno di Assoedilizia sulla locazione

Il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon è intervenuto come relatore nel corso dell'evento di Assoedilizia incentrato sul tema della locazione, istituto dai molteplici aspetti e che rappresenta un importante strumento di crescita socio-economica. Al convegno hanno preso parte, oltre al Presidente dell'Associazione dei Proprietari Immobiliari Avv. Achille Colombo Clerici, che ha presentato l'evento, anche numerosi avvocati e docenti di diritto. Il pensiero espresso nel corso del convegno è stato unanime nei confronti del ruolo cruciale rivestito dallo strumento della locazione, capace di produrre mobilità abitativa nel mondo odierno, in cui necessità di tipo lavorativo, formativo e familiare emergono con forza. Inoltre, è stata sottolineata l'importanza della locazione per la sua capacità di finanziare indirettamente le attività imprenditoriali, permettere la crescita economica, tutelare i risparmi, fornire stabilità al mercato immobiliare e, al tempo stesso, dinamismo all'interno delle città.

La carriera di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è Giudice della Corte Costituzionale e docente di Diritto Costituzionale. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato presso l'Università di Torino. In seguito, ha conseguito il titolo di Dottore in Ricerca in Diritto Comparato presso l'Università di Firenze. Ha iniziato la sua carriera professionale nel 1991 come ricercatore nella Facoltà di Scienze Politiche di Torino; pochi anni dopo, è professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l'Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 ricopre l'incarico di Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida presso la Corte Costituzionale. Nel 1998 viene nominato componente del "Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale" e a partire dal 2000, per dieci anni, è stato membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha proseguito la sua carriera facendo parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Nel 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura. Ha ricoperto tale carica sino al 2014, anno in cui viene nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Luigi Lusuriello è alla guida della trasformazione digitale di Eni: tra gli ultimi eventi ai quali ha partecipato, la due giorni di Castel San Pietro Terme

Guardare al futuro con gli occhi ben fissi sulla digitalizzazione per una tecnologia al servizio delle necessità umane: Luigi Lusuriello si è occupato di questo argomento durante il Convegno "Power to our Planet", al quale ha partecipato in qualità di relatore.

Luigi Lusuriello

Luigi Lusuriello a Bologna: la sfida della Digital Transformation

Una due giorni per guardare ad un futuro in cui l'uomo sfrutterà la tecnologia in modo intelligente per aprire nuove potenzialità e nuove strade innovative che migliorino la vita e il lavoro di tutti: il convegno che si è svolto a Castel San Pietro Terme (Bologna) è stato intitolato "Power to our Planet". Tra i partecipanti vi era anche Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni e impegnato quotidianamente in prima persona nel processo di transizione verso il digital. Il convegno è stato strutturato per risultare un momento unico di confronto e discussione tra i player più in primo piano del settore e le autorità, che si sono alternati per discutere temi centrali per l'economia: cambiamento climatico, energia circolare, efficienza energetica, decarbonizzazione, mobilità sostenibile, tecnologie digitali e nuovi modelli di business, senza dimenticare le competenze e i nuovi ruoli che emergono nell'industria. Tra i relatori, Luigi Lusuriello si è occupato in particolare del panel intitolato "L'evoluzione e le sfide nella Digital Transformation".

Le tappe fondamentali della carriera di Lugi Lusuriello

Attualmente Luigi Lusuriello si occupa di guidare la trasformazione digitale di Eni: il manager ha assunto la carica di Chief Digital Officer del Gruppo il 18 settembre 2018. Laureato in Ingegneria Meccanica, la sua esperienza professionale spazia dall'Italia all'estero ed è ricca di ruoli di crescente rilevanza. In Agip S.p.A. gli viene affidato l'incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria, ma in seguito arriva a ricoprire i ruoli di Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona, quest'ultima carica ricoperta anche in Val d'Agri. Dal 2004 il suo profilo professionale si apre verso orizzonti internazionali: è Managing Director di Eni Congo e in seguito di Eni UK. Per completare la sua formazione, Luigi Lusuriello ha preso parte nel 2009 al corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" presso la Said Business School University di Oxford. Nel 2011 viene nominato Senior Vice Presidente per il Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018, prima di ricoprire l'attuale carica, è Executive Vice President Operations per il Gruppo Eni.
Le risposte di Terna alle sfide della transizione energetica: a pochi giorni dall'inaugurazione dell'elettrodotto Italia-Montenegro, QN intervista l'AD e DG del Gruppo Luigi Ferraris.
Luigi Ferraris

L'elettrodotto Italia-Montenegro e altri progetti: l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris a QN

Inaugurato lo scorso 15 novembre a Cepagatti dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris , l'elettrodotto Italia-Montenegro è "un'eccellenza tecnologica" che permette "sia di importare sia di esportare energia, favorendo l'utilizzo di risorse più efficienti". È lo stesso AD e DG di Terna a parlarne in un'intervista pubblicata da QN lo scorso 2 dicembre. L'opera si estende per 445 km dalla stazione elettrica di Cepagatti, in provincia di Pescara, a Lastva, nel comune di Kotor. "Il collegamento è cruciale per l'integrazione dell'intera area balcanica nell'Unione Europea, attraverso l'Italia" ha spiegato Luigi Ferraris nell'intervista, sottolineando anche come si tratti di una infrastruttura dal "forte valore strategico" anche per l'Unione energetica europea. Non a caso anche la Commissione Europea ne ha cofinanziato gli studi di fattibilità. "L'energia è il primo passo per sviluppare investimenti e quest'opera rappresenta più di una semplice collaborazione tra Italia e Montenegro" ha evidenziato infine l'AD e DG del Gruppo.

Luigi Ferraris, l'intervista a QN: il valore del Piano Strategico di Terna per il futuro dell'elettricità

A QN l'AD e DG Luigi Ferraris spiega anche come Terna si prepari a traghettare il Paese nel futuro dell'elettricità. Sullo sfondo le sfide della transizione energetica: non occorre solamente "rendere la rete elettrica più solida e ridurre le congestioni" ma anche "sviluppare capacità di accumulo e investimenti in innovazione e digitalizzazione". Il Gruppo risponde con un Piano Strategico che prevede, nei prossimi 5 anni, investimenti per 6,2 miliardi di euro sulla rete elettrica nazionale. Tra le opere prioritarie il collegamento Continente-Sicilia-Sardegna, inserita nel Piano di Sviluppo 2018: "Sono stati avviati contatti con le Regioni per condividere il progetto che verrà, poi, avviato in autorizzazione". Secondo l'AD, l'Italia ha le potenzialità per "diventare il cuore europeo della trasmissione elettrica e del dispacciamento": in questa prospettiva il ruolo di Terna sarà cruciale "nell'assicurare la piena integrazione delle fonti rinnovabili garantendo sicurezza, efficienza e sostenibilità del sistema". Il gruppo è già al lavoro: "Il collegamento Italia-Francia entrerà in esercizio entro la prima metà del prossimo anno. L'interconnessione sottomarina che unirà Italia e Tunisia è recentemente entrata in una fase operativa dopo la firma di un protocollo d'intesa tra Terna e Steg". D'altronde, come evidenzia Luigi Ferraris, "le interconnessioni con l'estero garantiscono sicurezza e sostengono la piena integrazione dei mercati europei dell'energia e dei servizi".
Gianpietro Benedetti : la carriera in Danieli e l’impegno a sostegno dello sviluppo dell’azienda. La situazione finanziaria è solida
Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: la situazione finanziaria di Danieli

La famiglia Benedetti agisce da sempre nell'ottica di rafforzare ulteriormente dal punto di vista patrimoniale la cassaforte di Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio che è riconosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Attualmente guidata da Gianpietro Benedetti, figura chiave nel processo di innovazione e digitalizzazione, mantiene una situazione patrimoniale florida. La cassaforte di Danieli, dal bilancio consolidato con un utile di 50,5 milioni e un patrimonio netto di 1,8 miliardi, vede Bendetti come azionista in usufrutto al 50% (la nuda proprietà p della lussemburghese Gestione Jp) mentre la famiglia Mareschi Danieli è azionista tramite l'accomandita Gestioni Magma. La posizione finanziaria dell'azienda guidata da Gianpietro Benedetti resta florida, con un patrimonio netto salito anno su anno oltre i 108 milioni.

Gianpietro Benedetti, cuore pulsante di Danieli S.p.A.

Gianpietro Benedetti guida Danieli S.p.A. in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. È inoltre impegnato dal 2010 nel ruolo di Presidente della Fondazione "ITS - Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica" (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l'Istituto Tecnico "A. Malignani", entra in Danieli nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. Viene promosso pochi anni dopo alla direzione dell'Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è l'inizio di un'esperienza professionale di successo, che lo porta ad assumere gli attuali incarichi nel 2003. È Co-Amministratore Delegato nel 1986, Direttore Generale dal 1991 e AD dal 1999. Da settembre 2017 è inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti ha saputo portare avanti un percorso di trasformazione e costante crescita all'interno dell'azienda, senza però snaturare il sistema valoriale che ne caratterizza le attività. Oltre a tre lauree ad honorem conseguite nel corso degli anni per le sue competenze professionali, il manager è titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell'acciaio, con oltre 80 invenzioni registrate a suo nome. Ha ricevuto la Tadeusz Sendzimir Memorial Medal nel 2018.
Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A.: “In un’impresa familiare diventa determinante la crescita e il raggiungimento degli obiettivi che ci si prefissa”
PFE S.p.A.

PFE S.p.A.: Salvatore Navarra parla della forza delle imprese familiari

"Siamo stati invitati qui ad Azimut Expo per partecipare ad un panel sull'impresa a conduzione familiare per raccontare la crescita dell'azienda di famiglia"Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., è intervenuto in qualità di relatore durante l'evento milanese ALI Expo (Azimut Libera Impresa Expo 2019 - L'arte di fare impresa). Lo speech di Salvatore Navarra, intitolato "Le sfide dell'impresa a conduzione familiare", si è incentrato sul narrare la storia di PFE S.p.A. e le principali attività per portare avanti un'impresa all'insegna della crescita. "Partecipare a questa iniziativa è stato molto interessante, peraltro in un panel particolarmente qualificato: oltre alla mia presenza in qualità di imprenditore, vi hanno partecipato anche altri professionisti e consulenti" - ha dichiarato il Presidente del CdA. L'evento si è svolto all'interno della Fiera di Rho, in una cornice di alto profilo che ha visto la partecipazione di 260 operatori, 280 speakers e 14.000 partecipanti. "La condivisione del panel è stata allargata a tutti sui temi della pianificazione, la visione e la strategia che sono i fattori che caratterizzano il successo di un'impresa. Abbiamo toccato anche il tema della professionalizzazione della governance che, è chiaro, in un'impresa familiare diventa determinante per la crescita e il raggiungimento degli obiettivi prefissati".

PFE S.p.A.: i servizi e il ruolo di Salvatore Navarra

PFE S.p.A. è tra i leader italiani nel settore del Cleaning e del Facility Management. La sua esperienza, di oltre trent'anni, garantisce un'ampia gamma di servizi che facilitano l'impresa e si rivolgono sia a clienti pubblici che privati. L'azienda si occupa di sanificazione, cleaning, bonifiche delle condotte aerauliche, portierato, lavanderia, cura del verde, facchinaggio, vigilanza e altri servizi ausiliari e di assistenza sociosanitari. Una peculiarità di PFE S.p.A. è l'innovativo metodo di lavoro "Clever Job", di cui detiene il brevetto industriale: Clever Job consente di ridurre fino al 25% i tempi di lavoro e dei consumi legati alle varie attività di cleaning. Questo metodo dimostra l'impegno da sempre portato avanti in azienda verso l'innovazione non solo dei processi interni, ma dell'intero comparto del Cleaning e del Facility Management a livello europeo. Attualmente l'impresa è guidata da Salvatore Navarra, Presidente del CdA e figura chiave all'interno dell'azienda. PFE S.p.A. fa parte del progetto ELITE di Borsa Italiana, programma internazionale del London Stock Exchange Group che punta a valorizzare attività ambiziose e con un solido modello di business, in continua crescita.
Continua l’attuazione del nuovo piano industriale di CDP: Fabrizio Palermo inaugura la sede di Napoli e assicura sinergia con imprese e istituzioni locali
Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

CDP apre a Napoli, Fabrizio Palermo:" Segno di vicinanza a tutto il Sud"

Dopo Verona e Genova è il turno di Napoli: il 29 novembre Cassa Depositi e Prestiti ha infatti ufficialmente aperto la nuova sede della società nel capoluogo partenopeo, confermando la "vocazione territoriale" del nuovo piano industriale presentato a fine 2018. "A livello territoriale questo è il terzo ufficio di nuova generazione che stiamo aprendo - ha commentato Fabrizio Palermo - che per noi è un segno tangibile di vicinanza non solo alla Campania, ma a tutto il Sud". Le parole dell'AD evidenziano l'importanza che CDP vuole dare al Mezzogiorno e in generale a tutto il tessuto urbano nazionale: "Le prossime aperture saranno appunto a Bari e a Palermo: per noi una presenza territoriale significa riavvicinarsi al territorio, ovvero alle imprese, agli enti pubblici e alle infrastrutture in generale, ma chiaramente portando anche tutto il nostro sistema di relazioni con le nostre partecipate". La presenza di CDP sia a Napoli che negli altri capoluoghi italiani non sarà di rappresentanza ma operativa a tutti gli effetti: garantirà infatti assistenza a imprese e pubblica amministrazione grazie alla fornitura di servizi di consulenza, progettazione e programmazione per la realizzazione di opere pubbliche e private. Per la società sarà dunque possibile rispondere concretamente ad uno degli altri temi affrontati dalla nuova strategia di CDP, l'accesso al finanziamento per le imprese: "Anche il nostro impegno finanziario sta aumentando, sia sul segno dell'export che di finanziamenti indiretti, e recentemente abbiamo firmato un accordo importante col Gruppo UBI per concedere finanziamenti a livello locale alle aziende". Oltre alle imprese del territorio campano, tra le quali la società annovera già diverse importanti partecipate come Fincantieri, Snam e Terna, CDP coinvolgerà anche le amministrazioni locali, mantenendo tuttavia salda l'ottica privata degli investimenti: "CDP non lo definirei un intervento pubblico - specifica Fabrizio Palermo - ma un sostegno allo sviluppo di questa importante Regione in una logica privata, perché ricordo che noi amministriamo il risparmio dei correntisti e dei sottoscrittori di buoni e libretti postali: siamo un soggetto che in un certo senso è a cavallo tra mondo privato e istituzioni, e riteniamo che questo connubio sia una formula molto efficace per sostenere lo sviluppo del territorio".

Imprese e innovazione: CDP, guidata da Fabrizio Palermo, punta su un Fondo da 1 mld

Nel nuovo piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, primo operatore nel venture capital in Italia, viene affrontata un'altra criticità estremamente rilevante per il futuro del Paese: i bassi investimenti in innovazione e sviluppo delle imprese italiane, che pesano in percentuale sul Pil per l'1,3% a fronte di una media Ue quasi del doppio. Per questo a novembre Fabrizio Palermo, in occasione dei 170 anni della società, ha annunciato un Fondo Innovazione da 1 miliardo: "Una nuova spinta che vuole fare leva su innovazione, inclusione e sostenibilità con un approccio del tutto nuovo, basato su un rapporto più solido con il territorio, sulla volontà di fare rete e sulle competenze finanziarie e industriali che rendono CDP un'istituzione unica nel contesto nazionale". Con le nuove sedi e il conseguente riavvicinamento ai territori, gli investimenti nelle infrastrutture e il nuovo Fondo, CDP ha tutte le carte in regola per assumersi la responsabilità dell'innovazione tecnologica del Belpaese.
martedì 29 maggio 2018
Dopo il conseguimento della Laurea in Scienze Economiche presso l’Università Bocconi nel 2015 e del Master in Finance nel 2017, Andrea Sutto coltiva numerose esperienze lavorative in Italia e all’estero ed è oggi operativo nel ramo della finanza

Andrea Sutto: il percorso formativo

Andrea SuttoClasse 1993, dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto si laurea nel luglio del 2015 in Scienze Economiche e Sociali (CLES) presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Nel 2017 completa la sua formazione con un Master in Finance: titolo della tesi "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?". Relatore e Controrelatore sono rispettivamente il Prof. Guidolin, Direttore di Msc Finance, e il Prof. Maspero, (Mafinrisk). Andrea Sutto decide di conferire un carattere internazionale alla propria formazione approfondendo le proprie conoscenze all'estero: frequenta tra il settembre e il dicembre del 2014 la Facoltà di Economia della University of Victoria, in Canada, mentre tra febbraio e giugno 2017 si reca in Polonia, presso la Szkoła Glowna Handlowa (SGH) - Warsaw School of Economics.

Andrea Sutto: le esperienze professionali

Grazie alle sue esperienze internazionali, Andrea Sutto ha avuto modo di perfezionare la conoscenza di diverse lingue, tra cui l'inglese, il francese e lo spagnolo. Nel 2016 ha collaborato con una società specializzata nel settore Private Equity, e con Venture Capital, occupandosi in particolare di research e reporting per il segmento Fintech. È stato operativo anche per quanto riguarda l'analisi di cryptovalute e dei competitor, documentazione marketing per i clienti e business planning. Quest'esperienza gli ha dato l'opportunità di visitare sia Madrid che Hong Kong. Al suo rientro in Italia, Andrea Sutto lavora dal 2017 presso un importante istituto di credito internazionale, dove si occupa di Pricing di titoli a reddito fisso (Fixed Income). Di particolare interesse per Andrea Sutto i meccanismi e le dinamiche del mercato azionario, con una particolare attenzione verso il mondo della finanza comportamentale, ambiti professionali nei quali attualmente opera.
mercoledì 16 maggio 2018
Specialista nell’ambito della finanza, campo alla quale ha dedicato il percorso di studi con la laurea e il master dell’Università Luigi Bocconi, Andrea Sutto è attivo oggi in importante istituto di credito internazionale

Il percorso di studi di Andrea Sutto

Andrea SuttoDopo la fine del percorso di studi superiori, conclusosi con il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto decide di specializzarsi in ambito finanziario. Classe 1993, si iscrive all'Università Luigi Bocconi, dove consegue nel 2015 la Laurea in Scienze Economiche. Prosegue sempre qui il proprio impegno formativo ottenendo due anni più tardi il Master in Finance con una tesi dal titolo "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?", seguito nella discussione dai prof Maspero - controrelatore - e Guidolin - relatore. Duranti gli anni di studio accademico Andrea Sutto passa diversi periodi all'estero, dove ha modo di approfondire sia le proprie competenze linguistiche, sia le proprie competenze in ambito finanziario. Frequenta per un trimestre, da settembre a dicembre del 2014, la Facoltà di Economia della University of Victoria, Canada, e la Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics di Varsavia, Polonia (febbraio - giugno 2017).

Le esperienze professionali di Andrea Sutto

I periodi trascorsi al di fuori dall'Italia sono un'importante esperienza per Andrea Sutto . Lo specialista in campo finanziario coglie in tal senso l'occasione di sviluppare la conoscenza delle lingue straniere, estesa all'inglese, allo spagnolo e al francese. Idiomi che non utilizza solo nel corso dei mesi in cui frequenta l'University of Victoria e la Warsaw School of Economics, bensì mette a frutto anche durante l'esperienza professionale che lo porta a viaggiare da Madrid ad Hong Kong. Tra il giugno e il settembre del 2016 Andrea Sutto collabora infatti con una società attiva nel mondo del Private Equity e del Venture Capital. Incarico che lo porta ad occuparsi così di reporting e research per il settore Fintech, documentazione marketing per i clienti, analisi di competitor e investimenti in cryptovalute. In seguito, tornato in Italia, a partire dal settembre del 2017 inizia una nuova avventura professionale presso un istituto di credito: qui svolge attività di Pricing di titoli a reddito fisso. La passione, lo studio e il mondo del lavoro hanno contribuito a fargli visitare, sino ad oggi, oltre 15 paesi. Tra questi la Cina, la Spagna, il Canada e la Polonia.
venerdì 4 maggio 2018
L’intervento di Luigi Ferraris alla cerimonia di inaugurazione della rinnovata sede di Terna a Genova: l’AD ne ha illustrato le potenzialità in un’intervista ad Askanews

Terna: l'AD Luigi Ferraris inaugura la rinnovata sede di Genova

Luigi Ferraris, AD TernaÈ stata inaugurata lo scorso 9 aprile la rinnovata sede di Terna all'interno della stazione elettrica di Genova-Morigallo. "Anche in Liguria il territorio e le persone sono al centro della strategia di sviluppo di Terna" ha esordito l'AD Luigi Ferraris intervenendo all'evento a cui hanno preso parte anche il Presidente della Regione Liguria e Don Gian Piero Carzino dell'Arcidiocesi di Genova. L'AD ha poi sottolineato come l'obiettivo del gruppo sia investire per una rete elettrica sempre più sicura, efficiente e sostenibile: in questa ottica la Liguria ricopre un ruolo fondamentale. "È una delle regioni al centro del nostro impegno con 200 milioni di investimenti previsti nei prossimi anni - ha aggiunto Luigi Ferraris - A partire dalla città di Genova, tutta la Regione è parte integrante dello sviluppo del sistema elettrico italiano". E il "fulcro" di questa crescita, come lo ha definito l'AD, è proprio la nuova sede genovese di Terna, realizzata con i più avanzati criteri di efficienza energetica e ambientale. Dalla stazione elettrica di Genova-Morigallo vengono infatti coordinate tutte le attività di gestione e sviluppo della rete in Alta Tensione del territorio ligure.

Luigi Ferraris: l'intervista di "Askanews" sui progetti di Terna in Liguria

A margine dell'evento di inaugurazione, l'AD Luigi Ferraris ha rilasciato una breve intervista ad Askanews in cui ha parlato del rinnovo della sede. "È del 1930 ed è stata riammodernata nel tempo: oggi l'abbiamo adeguata ai migliori standard di qualità e sostenibilità ambientale" ha annunciato il manager, evidenziando le potenzialità: "Abbiamo delle soluzioni tecnologiche anche per l'alimentazione dell'energia che sono sicuramente all'avanguardia e che ci hanno consentito anche di risparmiare energia stessa consumata con soluzioni di efficienza energetica importanti". Saranno circa cinquanta i professionisti del gruppo impegnati nella sede di Genova per realizzare il piano di investimenti previsti per l'intera regione. Già presente con oltre 2mila chilometri di linee elettriche in alta e altissima tensione, 24 stazioni elettriche e 100 persone, Terna svilupperà e potenzierà ulteriormente la rete nel prossimo biennio coinvolgendo negli interventi 80 imprese e 400 lavoratori tra tecnici, operai, professionisti e studi tecnici, come riporta Askanews. "Continueremo ad effettuare attività di manutenzione che significa ulteriore spending e ulteriore lavoro per la comunità locale" ha dichiarato in merito l'AD Luigi Ferraris.
mercoledì 18 aprile 2018
Terna, da maggio 2017 guidata da Luigi Ferraris, registra nell’ultimo anno la miglior crescita nella Webranking Europe 2017-2018 su trasparenza ed efficacia della comunicazione corporate, come riporta Forbes.

Luigi Ferraris: la performance di Terna nella Webranking Europe 2017-2018 ripresa da Forbes

Luigi Ferraris, amministratore delegato TernaNon è passato inosservato l'ottimo piazzamento di Terna nella Webranking Europe 2017-2018, classifica redatta ogni anno dalla società svedese Comprend, insieme a Lundquist, per valutare trasparenza ed efficacia della comunicazione sui canali corporate on line di 500 società europee. La prestigiosa rivista americana Forbes cita infatti il gruppo guidato da Luigi Ferraris come "best improver" per la crescita registrata nell'ultimo anno. Oltre ad essere l'azienda che ha visto aumentare di più il proprio punteggio rispetto al 2016 (+18,8 punti), Terna è protagonista della miglior scalata: passata dalla ventiquattresima alla sesta posizione è riuscita ad entrare in top ten. Risultati che acquistano ulteriore rilievo alla luce di quanto Forbes segnala nel suo approfondimento: lo studio mostra come, a un decennio dalla crisi finanziaria e dal lancio dell'iPhone, la qualità dei dati finanziari sia peggiorata, a fronte di un panorama digitale sempre più saturo. Inferiore anche il numero di informazioni legate all'etica aziendale e al quadro di retribuzione del top management. Terna è dunque in controtendenza, ma in positivo. Nell'anno che ha visto l'ingresso di Luigi Ferraris nel Gruppo, chiamato a ricoprire i ruoli di Amministratore Delegato e Direttore Generale, l'operatore di reti elettriche si configura nella Webranking Europe come top performer anche in materia di sostenibilità: un'ulteriore conferma dell'impegno di Terna in questo ambito che finisce per riflettersi anche sulle strategie di Corporate Communication.

Luigi Ferraris: il profilo professionale dell'AD e DG di Terna

Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna dal 2017, Luigi Ferraris comincia a farsi conoscere operando nel settore auditing di PriceWaterhouse quando ancora studia Economia e Commercio presso l'Università di Genova. Dopo una serie di collaborazioni con alcune realtà attive su scala internazionale come Piaggio VE, Agusta, Sasib Beverage, nel 1998 entra come Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. Esaurita questa esperienza, passa ad Enel dove in quindici anni viene chiamato a svolgere diversi incarichi di rilievo tra cui quelli di Chief Financial Officer del gruppo (2009-2014), Presidente di Enel Green Power, Responsabile dell'area America Latina, Amministratore Delegato della controllata cilena Enersis. Luigi Ferraris è stato anche Consigliere di Amministrazione della controllata spagnola Endesa S.A e di altre importanti società del gruppo. Da febbraio 2015 ad aprile 2017 ha lavorato in Poste Italiane come Chief Financial Officer, gestendo il processo di privatizzazione e quotazione in Borsa. Impegnato anche in ambito accademico, è titolare delle cattedre di "Strategie d'impresa", "Planning and Control" e "Sistemi di controllo di Gestione" e di quella di "Energy management" all'interno del Master in Business Administration dell'Università Luiss Guido Carli di Roma.
martedì 17 aprile 2018
In contemporanea con l’inizio del nuovo campionato di Formula 1, Alessandro Benetton rievoca nella rubrica settimanale “Un caffè con Alessandro” i grandi successi ottenuti in qualità di Presidente di Benetton Formula

Alessandro Benetton e i successi con Benetton Formula

Alessandro BenettonQuali sono stati gli elementi salienti dell'esperienza in Benetton Formula? In concomitanza con l'inizio del nuovo campionato, Alessandro Benetton rievoca gli anni dei successi in Formula 1 nella sua rubrica settimanale "Un caffè con Alessandro". Un'esperienza straordinaria, che ha raggiunto il suo apice con la vittoria di tre mondiali: due piloti, grazie al talento di Michael Schumacher, e uno costruttori. Un'avventura nata come un salto nel vuoto, all'epoca Alessandro Benetton accettò la sfida quando ancora lavorava alla Goldman Sachs a Londra. Un'opportunità importante nonostante un budget iniziale molto limitato, pari a 3 milioni di sterline. La crescita però è stata esponenziale negli anni e quello che era inizialmente "un piccolo garage" si è trasformato in una scuderia in grado di competere con i grandi. Il merito dei successi è da attribuire anche alla capacità di modificare il proprio paradigma, di fare delle scelte di discontinuità. Benetton Formula in quegli anni ha sparigliato le carte, attirandosi le antipatie di chi pensava che le vittorie di una scuderia non appartenente al settore generassero poca credibilità in tutto il movimento. Fondamentali per l'impresa sono stati Michael Schumacher, un pilota che "si è scoperto da solo" e da subito "ha dimostrato di essere il più veloce", e di Flavio Briatore, con il quale il rapporto "è sempre stato buono". Quella in Benetton Formula è una favola che l'imprenditore trevigiano ricorda sempre con enorme piacere.

Alessandro Benetton: formazione e percorso professionale

Nato a Treviso nel 1964, Alessandro Benetton trascorre negli Stati Uniti gli anni più importanti della sua formazione: nel 1987 consegue la laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e quattro anni dopo si specializza con il Master in Business Administration all'Harvard Business School. Il suo percorso professionale prende avvio sempre all'estero, a Londra, dove viene assunto nel 1988 in qualità di analista specializzato in M&A ed Equity Offering da Goldman Sachs International. Gli anni tra il 1988 e il 1998 lo vedono trionfare come Presidente di Benetton Formula e contemporaneamente, a partire dal 1992, con 21 Investimenti S.p.A. imprimere una svolta imprenditoriale al suo iter, diventando uno dei pionieri del private equity in Italia. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, Alessandro Benetton è membro del Consiglio di Amministrazione di Edizione S.r.l. e Autogrill S.p.A., nonché Componente dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Dal 2017 ricopre la carica di Presidente di Fondazione Cortina 2021, un ruolo che lo vede in prima linea nell'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021.
martedì 20 marzo 2018
Focus della puntata di “Un caffè con Alessandro” l’investimento in Forno d’Asolo: Alessandro Benetton illustra le strategie che hanno agevolato la crescita dell’azienda in termini di fatturato e dipendenti, nonché l’importanza della relazione con il territorio.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: Forno d'Asolo è un esempio di successo

Aiutare le aziende a esprimere tutto il loro potenziale è l'obiettivo primario di 21 Investimenti, uno dei principali operatori di private equity in Italia. Alessandro Benetton, fondatore della società nel 1992, dedica la puntata della sua rubrica "Un caffè con Alessandro" all'acquisizione di Forno d'Asolo, un'operazione portata a termine nel 2014 con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio industriale e il marchio dell'azienda quale eccellenza nei prodotti da forno made in Italy. Un investimento vincente: Forno d'Asolo è cresciuta grazie a un'importante espansione della forza distributiva, in particolar modo all'estero, rivelandosi un buon esempio di come una realtà possa prosperare. Grazie a una strategia mirata, l'azienda ha investito in tecnologia ed è arrivata progressivamente a un raddoppiamento dei dipendenti e a un incremento considerevole del fatturato. Alessandro Benetton, nel corso del suo intervento, si sofferma anche su Academy, un importante progetto di formazione lanciato per coinvolgere i giovani. Una collaborazione con le scuole alberghiere che è finalizzata alla preparazione dei futuri lavoratori del settore del food. Solo investendo sul futuro l'Italia potrà mantenere a livello internazionale lo status di eccellenza nel comparto.

Alessandro Benetton: formazione e percorso imprenditoriale

Classe 1964, originario di Treviso, Alessandro Benetton è una delle figure di spicco dell'imprenditoria italiana. Formatosi negli Stati Uniti (nel 1987 si laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e consegue il Master in BA alla Harvard Business School), inizia il suo iter professionale nel 1988, anno in cui viene assunto dalla Goldman Sachs International come analista del dipartimento di Global Finance. Lo stesso anno assume la presidenza di Benetton Formula, una sfida che si rivela vincente: in dieci anni porta la scuderia a vincere 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Contemporaneamente a questa esperienza si mette alla prova in un altro contesto: nel 1992, all'età di 28 anni, fonda 21 Investimenti, destinato a diventare uno dei più importanti operatori di private equity in Italia. Attualmente ricopre ancora la carica di Managing Partner della società. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, Alessandro Benetton fa parte del CdA di Edizione S.r.l. e di Autogrill S.p.A., nonché dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 è stato nominato Presidente della Fondazione Cortina 2021, organismo preposto all'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci del 2021.
giovedì 19 ottobre 2017
Avvocato e Professore universitario di diritto, Carlo Malinconico mette a frutto le competenze acquisite in ambito giuridico e istituzionale nel corso di una importante carriera dando vita nel 2003 allo Studio Legale Malinconico

Carlo Malinconico: profilo e attività dello Studio Legale Malinconico

Carlo MalinconicoProtagonista di una carriera di rilievo in ambito giuridico e istituzionale, l'avvocato Carlo Malinconico nel 2003 si mette in proprio dando vita allo Studio Legale Malinconico. Si tratta di uno dei traguardi più importanti nel percorso professionale del legale: non a caso la sua attività ha vinto per ben due volte il Premio internazionale "Le Fonti". Riconosciuto nel 2015 "boutique di eccellenza dell'anno nel settore del diritto amministrativo", quest'anno ha trionfato nella categoria "Boutique di Eccellenza nel Diritto dei Trasporti". Lo Studio Legale Malinconico garantisce infatti assistenza legale ad amministrazioni pubbliche, persone fisiche e a imprese pubbliche e private su questioni relative al diritto amministrativo, civile dei contratti e dei danni, comunitario, penale amministrativo. Nello specifico si occupa anche di Antitrust e tutela del consumatore, norme in materia di energia e servizi pubblici, ambiente, telecomunicazioni e concessioni autostradali. Il team di legali coordinato dall'avvocato Carlo Malinconico fornisce consulenze approfondite, frutto di un'attenta valutazione: per assicurarne la qualità, ha costruito nel tempo una solida rete di partner di cui si avvale attualmente nell'ottica di conseguire per la sua clientela risultati di primo livello.

Carlo Malinconico: il ritratto professionale del titolare dello Studio Legale Malinconico

Insegnamento e attività giuridica contraddistinguono il percorso professionale dell'avvocato Carlo Malinconico, fondatore e titolare dello Studio Legale Malinconico. Si laurea in Giurisprudenza all'Università "Statale" di Milano nel 1972, diventando Avvocato dello Stato dopo il superamento dei concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato. Nel 1985 1984 partecipa a un altro concorso che gli permette di ottenere la nomina di Consigliere di Stato. Nel 2003 fonda il proprio studio legale che guida ancora oggi. Carlo Malinconico, insignito nel 2016 del Premio "Le Fonti" come Avvocato dell'anno nel settore del diritto amministrativo, opera anche in ambito istituzionale: in quarant'anni di carriera ha ricoperto diversi ruolo di rilievo: Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996 - 2001), Direttore generale dell'Autorità dell'energia elettrica e del gas (2002), Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Prodi II (2006 - 2008) e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo durante il Governo Monti (2011 - 2013). Il legale ha inoltre presieduto tra il 2008 e il 2011 la Federazione Italiana Editori Giornali. A partire dal 2002 Carlo Malinconico si dedica alla docenza insegnando inizialmente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Udine e poi a quella di Roma "Tor Vergata". Attualmente è titolare di un corso sulle Autorità amministrative indipendenti presso la Cattedra di diritto costituzionale dell'Università degli Studi di Salerno e di un modulo sulla regolamentazione dei trasporti al Master in diritto dei trasporti dell'Universitas Mercatorum.
lunedì 18 settembre 2017
Imprenditore e dirigente d'azienda italiano, Anselmo Galbusera ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di primo piano all'interno di importanti società a livello nazionale.

Anselmo Galbusera: i primi incarichi e l'avvio della carriera imprenditoriale

Anselmo Galbusera nasce a Monza nel 1958 e, dopo aver completato gli studi, comincia il suo percorso imprenditoriale nel 1990. Avvia, infatti, Delta S.p.A., società attiva nel settore TLC e dei sistemi informatici per la quale ricopre la carica di Chief Executive Officer fino al 2004. È il primo step di una carriera che lo porta a operare in contesti differenti di mercato, con conseguente maturazione di un'esperienza consolidata nella gestione delle dinamiche aziendali. Contemporaneamente alla sua attività presso Delta S.p.A., Anselmo Galbusera è, dal 2003 al 2004, anche Chief Strategic Officer e Corporate Clients di Wind S.p.A., azienda leader nel mercato della telefonia mobile. Successivamente passa a Italgo S.p.A., società che opera nel comparto della sicurezza fisica e logica: tra il 2005 e il 2010 ricopre la carica di Chief Executive Officer e azionista.

Gli incarichi recenti di Anselmo Galbusera

Nel 2009 Anselmo Galbusera fonda Fera, holding di partecipazioni. In quegli stessi anni opera anche all'interno di Mittel S.p.A., società che ha il suo core business nel settore degli investimenti di maggioranza nelle PMI italiane a elevata generazione di cassa. Attualmente siede nei Consigli di Amministrazione di importanti società quali Fashion District Group S.p.A., attiva nell'immobiliare e nella gestione dei centri commerciali; Multicatering S.p.A., operativa nell'ambito del catering internazionale, dell'oil e del gas; Chiara Boni & Sons S.r.l., alta moda; Interforgia, azienda produttrice di forgiati in acciaio; e Ciet S.r.l., specializzata nella realizzazione di impianti elettrici industriali e civili. Nella sua carriera professionale, Anselmo Galbusera si è sempre mantenuto aggiornato anche a livello formativo. Oltre al perfezionamento della lingua inglese, ha frequentato i corsi in "Gestione delle Risorse Umane" e in "Analisi dei bilanci", propedeutici al miglioramento delle qualità richieste nell'espletazione delle sue attività in ambito lavorativo.
AE Morgan, studio di commercialisti italiani a Londra, rende evidente come l'idea di tassare le transazioni finanziarie, la Tobin Tax, non sia riuscita a produrre miglioramenti significativi per l'economia italiana.
AE Morgan

Il fallimento della Tobin Tax: il commento dei dottori commercialisti italiani a Londra di AE Morgan

Ideata nel 1972 dall'economista James Tobin, con lo scopo di porre un freno alla speculazione attraverso una tassazione diretta sulle transazioni dei mercati finanziari e valutari, la Tobin Tax fatica a produrre risultati apprezzabili. Gli esperti di AE Morgan chiariscono infatti come quest'idea, sebbene mossa da intenti nobili, non abbia inciso in maniera significativa sul movimento dei capitali, spesso destabilizzanti, da uno stato all'altro. Lo studio, specializzato in internazionalizzazione e composto da dottori commercialisti a Londra, evidenzia come nel corso degli anni molti Paesi abbiano abbandonato questa misura. Ad oggi sono ormai solamente poche nazioni a mantenere attiva l'imposta: Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Austria e Belgio. Se in Germania e Francia la sua applicazione è stata solo parziale, per via delle diverse limitazioni, gli Stati Uniti e il Regno Unito ne hanno negato l'introduzione. AE Morgan sottolinea come in Italia la Tobin Tax non abbia prodotto benefici rilevanti: il gettito fiscale aggiuntivo si limita infatti a circa 400 milioni di euro. Una cifra che, come ricordato anche in un autorevole articolo del Corriere della Sera, non proviene dalla speculazione quanto invece dalle operazioni di lungo periodo, più utili per la crescita e la stabilità del Paese. A ciò va aggiunto, nell'opinione dei commercialisti italiani a Londra di AE Morgan, la possibilità che l'attuazione della tassa rappresenti più un peso che un aiuto concreto per l'economia della penisola. Nel momento in cui molte imprese, a causa della Brexit, dovranno decidere le misure da adottare per non perdere il proprio passaporto comunitario, la piazza finanziaria di Milano rischia di vedersi scavalcata nel ruolo di nuova sede dalla città di Francoforte.

Aprire un Trust o una Ltd in Inghilterra. La consulenza tailor-made di AE Morgan

Associato alla Camera di Commercio ed Industria italiana nel Regno Unito, AE Morgan è uno studio che si occupa di internazionalizzazione. Attraverso l'assistenza dei suoi dottori commercialisti italiani a Londra, i professionisti e le aziende possono essere affiancate da un partner affidabile nel proprio percorso di espansione in sede estera. Grazie alla preparazione e all'alto profilo professionale dei suoi esperti, aprire una società in Inghilterra con la consulenza di AE Morgan è un'operazione in grado di ripagare gli investimenti e assicurare un futuro certo per i propri cari. Trust, Ltd, Voluntary Disclosure, consulenza tributaria e normativa, prevenzione di frodi ed errori: l'assistenza dello studio con sede a Londra copre a 360 gradi le necessità di chi progetta di internazionalizzare i propri affari e desidera cogliere nuove opportunità di business al di fuori dei confini nazionali. Attivi tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24, i commercialisti italiani a Londra dello studio operano sul mercato nel rispetto dei valori di integrità, legalità e trasparenza.
giovedì 24 agosto 2017
Ai vertici di IVRI nel ruolo di Direttore Generale, Vincenzo Paradiso è un manager con esperienza ventennale in ambito dirigenziale.

Vincenzo Paradiso, tutti gli incarichi professionali ricoperti

Vincenzo Paradiso, Direttore Generale IVRI S.p.A.Riconosciuto nel 2016 dal Principato di Monaco come Ambasciatore nel Turismo d'Affari, Vincenzo Paradiso nasce in Sicilia. Qui affronta un lungo e costante percorso formativo in ambito dirigenziale e ricopre importanti ruoli manageriali. La prima esperienza in tal senso è presso il CERISDI di Palermo, istituto dove Vincenzo Paradiso approfondisce già da subito le proprie competenze nel settore, arrivando a rivestire per lo stesso l'incarico di Direttore Generale nel 1998 e nel 1999. Nel 2002, dopo esser stato Responsabile Commerciale della Pubblica Amministrazione per la Regione Sicilia in SchlumbergerSema per tre anni, entra in Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., società con la quale collaborerà per più dieci anni in veste di Amministratore Unico, Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nello stesso periodo pone a servizio del mondo accademico le proprie competenze: professore universitario presso l'Università degli Studi di Catania per l'anno 2005-2006 in Cultura d'Impresa, collabora con i consorzi Spin-lab, Extreme, Arca, e con l'Opera Universitaria di Palermo, dove partecipa alla progettazione del sistema informativo nel ruolo di Responsabile. Dal 2014 Direttore Generale della società di sorveglianza privata IVRI S.p.A., Vincenzo Paradiso è attualmente membro del C.d.A. di MondialBrokers Insurance Services e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Re.crew S.r.l.

La formazione di Vincenzo Paradiso

Al fine di ricoprire con competenza e successo ruoli direttivi e dirigenziali all'interno delle aziende, Vincenzo Paradiso ha improntato la propria formazione all'insegna della specializzazione in ambito manageriale. Dopo la laurea in Filosofia, conseguita nel 1988 presso l'Università degli Studi di Palermo, frequenta, nello stesso anno, il Master "Specialisti nel settore delle nuove tecnologie", frutto della collaborazione tra le società Elea e Olivetti. Affina le proprie conoscenze in materia di management generale grazie ai corsi realizzati dalla Berkeley University of California in sinergia con Formez: "Management Development for Competitive Advantage" e Competitive Marketing Strategies for Service Business (1990). Nel 1992 consegue, presso l'SDA Bocconi, il Master di Specializzazione in Sistemi Informativi. La formazione prosegue nel corso degli anni successivi, diversificandosi sui diversi rami del management: nel 1996 Vincenzo Paradiso segue il Corso di Specializzazione in Controllo di Gestione nelle Aziende Sanitarie Locali e l'anno successivo il Corso di Specializzazione in Tecniche Dirigenziali nella Pubblica Amministrazione, entrambi organizzati dal CERISIDI di Palermo. Nel 2004 la specializzazione in Bilancio e Controllo di Gestione, iniziativa della SDA Bocconi di Milano. Due anni dopo Vincenzo Paradiso ottiene il Master "Ambrosetti Sviluppo" presso Ambrosetti The European House, Palermo, e infine, nel 2007, il Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa.
“In Italia ci sono aziende, di piccole o medie dimensioni rispetto ai colossi tedeschi, che sono leader a livello europeo in settori come la chimica e la ricerca farmaceutica”: Paolo Campiglio, Presidente di Daclé, a “Radio Kraków”.

Daclé: l'intervista dell'emittente polacca "Radio Kraków" al Presidente Paolo Campiglio

Paolo Campiglio, Presidente di DacléIl Presidente di Gruppo Daclé Paolo Campiglio è intervenuto nel corso della rubrica che l'emittente polacca "Radio Kraków Małopolska" dedica settimanalmente ai mercati finanziari e ai traders internazionali che fanno affari nel Paese. Il manager ha risposto alle domande dei giornalisti che si occupano di tali tematiche sui due principali quotidiani economici polacchi. "In Italia ci sono aziende, magari di piccole o medie dimensioni rispetto ai colossi tedeschi, che sono tuttavia leader a livello europeo in particolari settori, come la chimica e la ricerca farmaceutica" ha spiegato Paolo Campiglio, che nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente Esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, coordinando la nascita del primo consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico che include 12 aziende europee attive anche in Polonia. A sostegno della sua tesi, il professionista ha richiamato Daclé, che grazie alle competenze dei propri manager professionali ha esteso le sue attività anche in Svizzera, Germania, Austria, Regno Unito, Polonia, Lituania, Romania e Moldova. Una crescita definita "responsabile", a cui è seguita la creazione di tanti nuovi posti di lavoro in un'ottica mirata a valorizzare le persone e a rafforzare il vertice aziendale con la nomina di direttori esecutivi che provengono dalle località in cui sono localizzati gli impianti produttivi, il centro di ricerca o il servizio di distribuzione. "Siamo cresciuti molto e siamo stati bravi a diventare grandi - ha detto il manager in chiusura - Ma le imprese non nascono mai grandi. Lo diventano".

Paolo Campiglio: esperienze professionali e competenze del Presidente di Gruppo Daclé

È in ambito manageriale che Paolo Campiglio fin da giovane mette in luce le proprie doti: poco più che ventenne fonda uno studio associato che fornisce consulenze a imprese intenzionate a investire all'estero. Vi lavora come Senior Partner fino a quando non decide di mettersi alla prova nel settore medico-farmaceutico, accettando l'incarico di Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie. Nel 2003 entra in Daclé: in qualità di Direttore Commerciale si occupa di gestire l'espansione della società sui mercati già esistenti di Austria, Svizzera, Germania e Regno Unito ma anche in quelli nuovi, legati ai Paesi dell'Est Europa. I risultati raggiunti lo porteranno a diventare Responsabile del patrimonio immobiliare e, successivamente, Direttore Esecutivo della società capogruppo. Nel 2015 Paolo Campiglio viene nominato Presidente di Gruppo Daclé.
L’analisi dei dati riguardanti l’andamento dell’export non UE ha permesso a General Cessioni di esprimere recensioni e opinioni positive sull’andamento del Made in Italy.

General Cessioni: opinioni concentrate sulla crescita dell'export extra-UE

General CessioniLe stime di crescita delle esportazioni Made in Italy, fornite dall'istituto nazionale di statistica, ISTAT, sono state recentemente oggetto delle opinioni e recensioni di General Cessioni, società specializzata in intermediazione aziendale dal 1982. I suoi esperti hanno evidenziato come l'export sia decisamente cresciuto verso i Paesi non UE. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, è stato registrato un incremento dell'8,2%. Una tendenza confermata nel primo semestre del 2017, con un deciso +9,1%. In particolare, il settore più performante è stato quella dell'energia, con un incremento di oltre 20 punti percentuali, seguito dai beni di consumi durevoli, +11%, intermedi, +7,5%, e strumentali, +7,4%. Anche la voce delle importazioni torna a crescere: a incidere di più sulla bilancia commerciale i beni di consumo durevoli e l'energia, rispettivamente +26,8% e + 21,5%. I nuovi mercati, Cina e Russia, sono le aree extracomunitarie dove la domanda è cresciuta maggiormente, grazie a un incremento del 32,9% e del 26,8%. Una buona performance la fa registrare anche il mercato nordamericano, Stati Uniti +12,4%, e quello turco, +4,4%. General Cessioni ha evidenziato nelle sue recensioni anche la crescita verso i Paesi dell'Asean, +8,6%, del Mercosur, +19,8% e con il Sol Levante, +4,2%. Negativa invece la crescita nell'area dei Paesi Opec, a causa di una flessione che ha raggiunto il 2,8%.

General Cessioni e l'esperienza nell'intermediazione aziendale

Numero uno in Italia in intermediazione aziendale grazie alla presenza trentennale sul mercato, General Cessioni è una società fondata a Milano nel 1982 e specializzata nel fornire consulenza dedicata. L'ausilio di un network di professionisti altamente qualificati e preparati permette a General Cessioni di garantire al proprio cliente un'assistenza competente, capace di coprire a 360 gradi le esigenze di chi è in procinto di vendere o acquistare un'attività, un immobile, o è alla ricerca soci per joint venture e partnership. Presente in Italia e all'estero, restituisce opinioni e recensioni sullo stato di salute dell'economia in collaborazione con diverse testate giornalistiche professionali, aiutando il cliente ad orientarsi sul mercato anche nei momenti più negativi. L'utilizzo di sofisticati metodi di ricerca e l'adozione di soluzioni personalizzate, accompagna
La crescita di Covisian S.p.A. raccontata dal Presidente Antonio Turroni al portale di Borsa Italiana: forte di un 2016 soddisfacente, il gruppo punta a un’evoluzione ulteriore che lo proietti al raggiungimento della leadership nel settore.

Innovazione: Borsa Italiana intervista Antonio Turroni, Presidente di Covisian S.p.A.

CovisianSecondo operatore per business realizzato nel mercato italiano, Covisian S.p.A. punta a raggiungere la leadership nel settore del Business Process Outsourcing, come dichiara il Presidente Antonio Turroni in un'intervista rilasciata al portale di Borsa Italiana. D'altronde, stando alla performance registrata nel 2016, le premesse sembrano esserci tutte: un fatturato di 125 milioni e 5mila collaboratori dimostrano che la società si è consolidata e ora vuole crescere ulteriormente continuando a scommettere sul valore della propria offerta. Più qualità e meno quantità: non basta garantire servizi ripetitivi a basso costo, ma occorre concentrarsi sulla gestione dei clienti, mirando a soddisfare le loro esigenze con soluzioni innovative. "Nel nostro settore, sopravvivrà e consoliderà la propria leadership chi sarà più proattivo" sostiene il Presidente nell'intervista, spiegando che per farlo l'azienda si sta muovendo su due direttrici: se da un lato l'obiettivo è migliorare ulteriormente le competenze delle proprie risorse, dall'altro si guarda all'innovazione tecnologica. Sullo sfondo c'è il programma ELITE di Borsa Italiana, nato per incentivare la crescita delle realtà d'eccellenza del Paese. L'ammissione di Covisian S.p.A., risalente a maggio 2017, rappresenta per il Presidente della società una grande opportunità non solo perché aiuta ad "aprire canali al capitale e a eventuali finanziatori ai quali manager di aziende di media e piccola dimensione non hanno accesso" ma anche perché contribuisce a supportare la crescita del management, che può beneficiare del confronto "con mondi più strutturati in termini di gestione e strategie".

Covisian S.p.A.: il profilo e il modus operandi del gruppo

Nata nel gennaio 2016, Covisian S.p.A. fornisce servizi ad alto contenuto di innovazione, mirati a incidere in modo significativo sull'evoluzione dei modelli di customer management adottati dal cliente e a migliorarne la customer experience. Si avvale di oltre 5mila professionisti che lavorano in tutta Italia nelle 14 sedi del gruppo. Supportati da processi operativi all'avanguardia, assistono la clientela strutturando il proprio modus operandi sui valori che il gruppo ha fatto propri fin dalla sua nascita: responsabilità, coraggio, condivisione e positività. Atteggiamento costruttivo, serietà e professionalità, ricerca continua di soluzioni innovative e la compartecipazione di esperienze e competenze hanno quindi permesso a Covisian S.p.A. di affermarsi nel settore, raggiungendo in poco tempo traguardi di rilievo: non a caso in maggio 2017 è stata ammessa al programma ELITE, nato in Italia ed esportato in ben 26 Paesi con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo su scala internazionale delle realtà italiane più promettenti, avvicinandole al mercato dei capitali.
Massimizzare la qualità del servizio è prioritario per Parametrica S.r.l., associazione professionale nata su iniziativa del Prof. Fulvio Gismondi, che si occupa di consulenza finanziaria, attuariale, giuridica e direzionale.

Consulenza finanziaria e attuariale: il profilo di Parametrica S.r.l.

Parametrica Associazione ProfessionaleNata su iniziativa del Prof. Fulvio GismondiParametrica S.r.l. è un'associazione professionale che da numerosi anni fornisce soluzioni e consulenze altamente specialistiche in ambito direzionale, finanziario, giuridico e attuariale. Attraverso le sedi di Roma e di Milano, opera in tutta Italia assistendo banche, assicurazioni, Fondi pensionistici, intermediari assicurativi, operatori finanziari ma anche imprese commerciali e industriali. Oltre al Prof. Fulvio Gismondi, docente universitario e attuario professionista, la realtà si avvale di un team di consulenti con competenze distinte e con esperienza consolidata sul campo, che sono una garanzia della professionalità dell'intervento consulenziale. Parametrica S.r.l. garantisce alla propria clientela assistenza personalizzata e di qualità in termini di know-how, metodologie e processi operativi e per l'associazione è fondamentale fornire una consulenza trasversale e massimizzare il valore della consulenza fornita. In questa ottica la relazione che il professionista è in grado di sviluppare con il cliente diventa prioritaria: lavorando a stretto contatto ne intercetta le esigenze e, in base a esse, riesce a fornire soluzioni tailored e a costruire un piano d'azione efficace.

Parametrica S.r.l.: le principali aree di competenza

Parametrica S.r.l. riunisce professionisti della consulenza indipendente, tra cui il Prof. Fulvio Gismondi che ne ha supportato la crescita. L'associazione dispone quindi di un ampio ventaglio di competenze: in ambito attuariale fornisce consulenze a enti di previdenza e imprese assicurative, coprendo tutti i campi in cui si sviluppa la professione dell'attuario. Si occupa inoltre di finanza quantitativa, conducendo attività di studio e ricerca al fine di individuare nuovi algoritmi e metodi/modelli matematici utili a garantire performance di calcolo migliori. Parametrica S.r.l. è specializzata inoltre in consulenza giuridica: nello specifico supporta aziende in materia di strutturazione, predisposizione e revisione della contrattualistica, funzioni di Compliance, due diligence, rapporti con Autorità di Vigilanza e operazioni di ristrutturazione aziendale. Nel ramo direzionale cura start up di nuove imprese di assicurazione o Fondi pensionistici, fusioni e piani di risanamento. Con il contributo del Prof. Fulvio Gismondi, l'associazione è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel mercato configurandosi come leader nella consulenza tecnica e attuariale a realtà assicurative che esercitano il ramo RC Auto.