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martedì 20 marzo 2018
Il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato i risultati preliminari del 2017: la società, guidata dall’AD Luigi Ferraris, chiude l’anno con ricavi consolidati in crescita e con l’aumento dell’ebitda (margine operativo lordo).
Luigi Ferraris

Terna: Luigi Ferraris soddisfatto per il bilancio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi il 20 febbraio 2018, ha approvato i dati preliminari consolidati del 2017. Molto soddisfatto l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, che li ha presentati al board. Si segnala infatti un generale incremento nei risultati del gruppo, che prosegue il suo percorso di crescita sostenibile, rafforzando ulteriormente la posizione finanziaria. I ricavi passano infatti dai 2,1 miliardi di euro del 2016 a 2,25 miliardi di euro, un miglioramento da ascrivere al completamento degli investimenti programmati e all'aumento del portafoglio di asset remunerati. Sale anche l'ebitda (margine operativo lordo), che raggiunge 1,6 miliardi di euro (nel 2016 1,54 miliardi). Da sottolineare, inoltre, la crescita degli investimenti totali del gruppo, che ammontano a oltre 1 miliardo di euro (0,9 miliardi nel 2016). Come conseguenza di tutti questi segni positivi, si riduce l'indebitamento finanziario netto, che passa dagli 8 miliardi di euro del 2016 a 7,8 miliardi nel 2017. Un dato derivato in particolare dalla buona generazione di cassa dell'esercizio.

Il percorso manageriale di Luigi Ferraris, AD di Terna

Nato a Legnano nel 1962, Luigi Ferraris si laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Genova e nel 1988 avvia il suo percorso professionale nel settore Auditing di Price Waterhouse. Nella prima metà degli anni '90 è chiamato a ricoprire ruoli dirigenziali all'interno di importanti realtà quali Agusta, Piaggio VE e Sasib Beverage. Dopo aver operato in qualità di Area Controller Europa presso Elsag Bailey Process Automation, controllata del gruppo Finmeccanica, viene nominato nel 1998 CFO di Elsacom, occupandosi di telefonia satellitare. Nel 1999 comincia il suo iter all'interno di Enel: inizialmente Amministratore Unico di Enel Servizi, arriva ad assumerne la Presidenza con delega tra il 2006 e il 2014, ricoprendo contemporaneamente in questi anni il ruolo di Responsabile della Pianificazione e Controllo di Gruppo Enel e diventando in seguito Direttore della Funzione Amministrazione, Pianificazione e Controllo. Nel suo periodo all'interno del colosso energetico è anche Chief Financial Officer, Presidente di Enel Green Power S.p.A., Presidente con delega di Enel Factor S.p.A. e CEO di Enersis S.A. Nel 2015, in qualità di Chief Financial Officer di Gruppo Poste Italiane, guida l'operazione di privatizzazione conclusasi con la quotazione in Borsa. Nell'aprile del 2017 Luigi Ferraris viene nominato AD di Terna S.p.A.
giovedì 25 gennaio 2018
Strategie di azione comune per incentivare l'efficientamento energetico e l'ottimizzazione delle risorse idriche: il commento dell'Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, sul protocollo sottoscritto con ANBI e Coldiretti.

Rinnovabili: Luigi Ferraris sull'accordo stilato da Terna, Coldiretti e ANBI

Luigi Ferraris, AD TernaLuigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, è sicuro: il protocollo di intesa siglato insieme a Coldiretti e ANBI rappresenta una grande opportunità per contribuire ulteriormente al processo di transizione energetica in atto. L'accordo impegna il gruppo specializzato nelle reti per la trasmissione energetica a collaborare insieme ai due enti nella definizione di strategie di azione finalizzate a massimizzare i vantaggi derivati dall'impiego di risorse irrigue e a ottimizzare l'efficientamento energetico e la tutela dei territori. Nello specifico, l'obiettivo è rendere sempre più efficienti le reti idriche e gli invasi per usi idro-potabili, irrigui ed energetici nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, preservando il patrimonio rurale italiano e favorendo la conservazione della biodiversità, punto di forza dell'agricoltura in Italia. Nel sottolineare come Terna dedichi grande attenzione al tema della sostenibilità nelle sue strategie di investimento, l'AD Luigi Ferraris si è dichiarato soddisfatto della sottoscrizione del protocollo di intesa: "L'unione dei settori di acqua ed energia, infatti, potrà dare vita a grandi sinergie e portare benefici agli utenti elettrici e ai territori, con nuovi progetti in grado di generare valore per tutto il Paese".
giovedì 21 dicembre 2017
Come cambierà Enel nei prossimi tre anni? Francesco Starace illustra il piano strategico del gruppo al Capital Markets Day 2017 di Londra soffermandosi su dividendi, investimenti, digitalizzazione e decarbonizzazione.

Capital Markets Day 2017: Francesco Starace presenta a Londra il piano strategico 2018-2020 di Enel

Francesco StaraceNel corso dell'incontro a Londra con gli analisti, Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, ha illustrato il piano strategico 2018-2020 del gruppo, toccando importanti aspetti correlati agli obiettivi e alle previsioni per il triennio a venire. Innanzitutto la conferma per il 2018 e 2019 della politica dei dividendi con un pay-out del 70%, traguardo verosimile anche per il 2020. Da segnalare, in particolare, l'introduzione per l'esercizio 2018 di un dividendo minimo per azione di 0,28 euro, l'importo più elevato da molti anni a questa parte. Successivamente Francesco Starace si è soffermato sugli investimenti complessivi che saliranno a 24,6 miliardi di euro tra il 2018 e il 2020, in aumento di 500 milioni di euro rispetto al piano precedente. Tali Investimenti saranno accompagnati da una strategia di semplificazione degli asset proprietari relativamente alle controllate. Enel punta inoltre a incrementare nel prossimo triennio i consumi, concentrandosi sulla filosofia della "attenzione al cliente". I numeri parlano chiaro: nel 2020 l'Ebitda del gruppo dovrà far registrare un +32% rispetto al 2017, aumentando i volumi complessivi venduti di più del 30%. A trainare sarà soprattutto il settore retail del gas e dell'elettricità.
mercoledì 11 ottobre 2017
Fondata da Roberto Sacco nel 1995, Opacmare lavora in tutto il mondo realizzando componentistica e accessoristica per grandi imbarcazioni: l’affermazione su scala internazionale le garantisce la partecipazione a diversi eventi di settore.

Qualità e innovazione: le certificazioni ottenute da Opacmare

OpacmareSpecializzata nella produzione di accessoristica e componentistica per grandi imbarcazioni, la società torinese Opacmare è riuscita oggi ad affermarsi su scala internazionale, facendosi conoscere anche per l'attenzione riservata alla qualità della propria offerta. Ogni prodotto viene sottoposto a più controlli e collaudi in fase di realizzazione: ne vengono vagliate le potenzialità estetiche e funzionali secondo gli standard stabiliti dai più qualificati enti di certificazioni, come l'ABS, il Bureau Veritas, il Lloyds e il RINA (Registro Italiano Navale). Non a caso nel 2000 l'azienda ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2000, rilasciata proprio dal Rina, che attesta la qualità del sistema di gestione aziendale. Ma non è l'unica che annovera: nel marzo 2007, verificati tutti i requisiti, Opacmare è entrata in possesso della certificazione UNI-EN ISO 14001:2004, dedicata alle realtà che gestiscono le proprie responsabilità in modo sistematico contribuendo ad incentivare la sostenibilità ambientale. Le procedure di controllo interessano la progettazione (ricerca di materiali eco-compatibili) e la produzione (accorgimenti e processi antinquinamento) coinvolgendo anche fornitori e clienti per una corretta manutenzione del prodotto e per un suo smaltimento nel pieno rispetto dell'ambiente marino.

Opacmare nel mondo: l'affermazione internazionale della società torinese

L'attenzione riservata al prodotto, curato in ogni aspetto, dalla funzionalità al design, è alla base del modus operandi di Opacmare, fondata a Rivalta (TO) nel 1995 dall'imprenditore Roberto Sacco. Unendo qualità dell'offerta e costante ricerca di innovazione tecnologica, è cresciuta consolidandosi nel mercato e oggi lavora anche all'estero. Dalla costruzione della componentistica alla fase di allestimento interno ed esterno di yacht e superyacht, lavora a stretto contatto con i cantieri assicurando una corretta installazione dei propri prodotti. Garantisce inoltre assistenza after-sales, servendosi di una rete di dealer e rivenditori esteri che ha saputo costruire nel tempo. Passerelle rotanti, a scomparsa, multifunzione, custom ed esterne, porte a tenuta stagna, manuali, automatiche e semiautomatiche in grado di aprirsi anche in caso di pericolo, finestre automatiche e manuali sono alcune delle tipologie di prodotto tra gli oltre 5mila in catalogo, a cui si aggiungono passacavi, aperture, fermaporta, balconi, sedili, cerniere per l'accessoristica. Presente anche negli Stati Uniti con uno stabilimento, Opacmare è chiamata a partecipare a numerosi eventi di settore con i suoi stand: quest'anno ha presenziato allo Yachts Miami Beach (16-20 febbraio), al Dubai International Boat Show (28 febbraio-4 marzo), al Seatec di Marina di Carrara (29-31 marzo) e al Versilia Yachting Rendez-vous (11-14 maggio).
giovedì 30 marzo 2017
“L’investimento di 100 milioni di Euro servirà a portare sul mercato soluzioni energetiche sempre più affidabili e sostenibili”: Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, esprime soddisfazione per un’iniziativa che promuoverà in Sicilia la creazione di un tessuto imprenditoriale attento ai giovani.

Francesco Starace: "Orgogliosi di promuovere la creazione di un tessuto imprenditoriale attento ai giovani nel Sud Italia"

Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel100 milioni di euro da investire nel potenziamento e nella ricerca in ambito tecnologico: è questa l'iniziativa presentata da Enel in occasione della visita del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni agli impianti di Catania. Il Premier è stato accompagnato nel centro di Passo Martino dall'Amministratore Delegato Francesco Starace e da Francesco Venturini, Responsabile della divisione globale energie rinnovabili, Enel Green Power. Focus dell'incontro la Green Economy, una frontiera fondamentale per l'accrescimento del Paese, in particolare del Mezzogiorno. Paolo Gentiloni ha infatti sottolineato l'importanza dell'iniziativa, che favorisce da un lato il mantenimento della linea di produzione nella fabbrica 3Sun, con positive ricadute per dipendenti e per lavoratori dell'indotto, dall'altro garantisce la messa in produzione di nuove tecnologie. Soddisfatto anche l'Amministratore Delegato Francesco Starace, che ha evidenziato quali siano le finalità principali dell'investimento: portare sul mercato soluzioni energetiche sempre più affidabili e sostenibili, puntare sull'innovazione e promuovere la creazione di un tessuto imprenditoriale attento ai giovani nel Sud Italia. Enel punta quindi anche sul mercato interno e non solo nel contesto internazionale, come evidenziato in chiusura da Francesco Venturini.

Francesco Starace: profilo

Amministratore Delegato di Enel dal maggio 2014, Francesco Starace arriva ad assumere l'incarico dopo un percorso di quasi 15 anni all'interno del Gruppo. Nel 2000 viene infatti scelto per ricoprire posizioni manageriali di primo piano: inizialmente Direttore dell'Area di Business Power, diviene in seguito Direttore della Divisione Mercato e Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Green Power, società leader nel settore delle energie rinnovabili. In questa sua ultima esperienza, in particolare, ottiene brillanti risultati, guidando il collocamento della società in Borsa con una capitalizzazione di mercato di 8 milioni di Euro. Precedentemente all'esperienza in Enel, Francesco Starace ha collaborato con importanti realtà del settore energetico quali General Electric, ABB Group e Alstom Power Corporation, lavorando negli Stati Uniti, in Arabia Saudita, in Egitto e in Bulgaria.
Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite, componente dell'Advisory Board dell'iniziativa Sustainable Energy 4 All delle Nazioni Unite, Co-Presidente dell'Energy Utilities and Energy Technologies Community del World Economic Forum e Co-Presidente del B20 Climate & Resource Efficiency Task Force.
venerdì 10 marzo 2017
L’AD Claudio Descalzi si reca in Mozambico, dove Eni sta portando avanti il progetto Coral South nell’ambito dello sviluppo via FLNG di campi a gas in acque profonde.

Eni: il viaggio in Mozambico dell'AD Claudio Descalzi

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di EniL'AD di Eni, Claudio Descalzi, si è recato in Mozambico per incontrare il Presidente della Repubblica Filipe Jacinto Nyusi e fare il punto sull'avanzamento dei progetti che il gruppo petrolifero sta portando avanti nel Paese. Tra questi il Coral South, relativo al giacimento Coral situato nell'Area 4 che è stato scoperto nel 2012 e contiene circa 450 milioni di metri cubi di gas in posto. Il piano, approvato dall'Autorità del Mozambico lo scorso febbraio, prevede la costruzione di sei pozzi sottomarini collegati a un impianto di produzione galleggiante FLNG (Floating Liquefied Natural Gas). Il Cda di Eni ha approvato il 18 novembre l'investimento per la prima fase dello sviluppo della scoperta del giacimento, mentre lo scorso ottobre è stato firmato un accordo per la vendita a BP dell'intero ammontare dei volumi di Gnl prodotti da Coral South per un periodo di oltre vent'anni. In Mozambico Claudio Descalzi ha avuto modo di incontrare anche il Primo Ministro del Paese africano, il Ministro delle Risorse Minerarie e il Presidente della compagnia statale EnH, partner dell'Area 4. Le due società, insieme ad altre, collaborano anche al progetto di esplorazione e sviluppo del blocco offshore A-5A, situato nell'area Angoche, nelle acque profonde del Bacino Settentrionale dello Zambesi.

Claudio Descalzi: il curriculum professionale dell'AD di Eni

È in Eni, di cui diventa Amministratore Delegato nel maggio 2014, che si concentra la carriera di Claudio Descalzi. Laureato in Fisica all'Università degli Studi di Milano, arriva nel gruppo petrolifero nel 1981: inizialmente Ingegnere di giacimento, diventa poi Project Manager. Gli anni Novanta rappresentano un'importante occasione di crescita per il manager: gli viene infatti affidato l'incarico di guidare le consociate del Gruppo in Congo e Nigeria. I risultati raggiunti gli permettono di ricoprire diverse posizioni in ambito manageriale: Direttore dell'area geografica Africa, Medio Oriente e Cina (2000-2001), Direttore dell'area geografica Italia, Africa e Medio Oriente (2002-2005), Vice Direttore Generale di Eni - Divisione Exploration & Production (2005-2008) e Chief Operating Officer (2008-2014). Nel 2014 il Cda di Eni lo nomina AD. Claudio Descalzi è Visiting Fellow of The University of Oxford e nel dicembre 2015 è entrato a far parte del "Global Board of Advisors del Council on Foreign Relations". È il primo europeo nel settore dell'Oil&Gas ad essere insignito nel 2012 del prestigioso premio internazionale SPE/AIME "Charles F. Rand Memorial Gold Medal", assegnato dalla Society of Petroleum Engineers e dall'American Institute of Mining Engineers (AIME).
giovedì 22 settembre 2016
Etica e tecnologia sono al centro del discorso tenuto da Mauro MorettiAmministratore Delegato di Leonardo - Finmeccanica, al 30° Anniversario degli Incontri Internazionali per la Pace di Assisi.

Il rapporto tra progresso ed etica nell’intervento di Mauro Moretti 

Intervenuto il 19 settembre al Peace Meeting di Assisi, Mauro Moretti ha incentrato il suo discorso su un tema sempre attuale, quello del rapporto tra progresso scientifico e tecnologico e norme etiche. L’Amministratore Delegato di Leonardo - Finmeccanica ha posto l’accento su un aspetto in particolare, ovvero le responsabilità della scelta di che cosa sia lecito o meno fare. Le nuove tecnologie dovrebbero essere impiegate in positivo e tale potere è principalmente di tipo politico. Allo stesso tempo, però, le grandi aziende che contribuiscono alla realizzazione di tali supporti non possono venire meno alla loro parte di responsabilità. Non esiste soltanto la logica del guadagno ma, al contrario, le tecnologie sono uno strumento che deve essere posto al servizio degli uomini e della piena affermazione della loro libertà. Proprio in quest’ottica, il discorso di Moretti si sofferma sull’importanza di un trasferimento del progresso dai Paesi più evoluti a quelli emergenti, un’esigenza che non risponde soltanto alla giustizia sociale ma è correlata più profondamente alla salvaguardia del nostro pianeta. È proprio in questo passaggio che si può arrivare a un punto di incontro tra etica e tecnologia.

 Mauro Moretti: le tecnologie per l’osservazione del territorio 

Nella seconda parte del discorso, Mauro Moretti tratta in particolare dell’utilizzo intelligente dei dati satellitari, aerei e da terra, una tecnologia significativa per la gestione degli effetti e degli impatti dei disastri naturali. La dimostrazione dell’efficacia di tali strumenti è stata dimostrata in occasione del terremoto che lo scorso 24 agosto ha devastato le aree appenniniche dell’Italia Centrale. La tecnologia è stata fondamentale per lo studio delle caratteristiche della faglia e per l’elaborazione di informazioni relative ai danni provocati dal sisma e sullo stato delle infrastrutture. Questo rappresenta quindi un esempio di utilizzo positivo delle tecnologie. Il futuro del nostro pianeta dipende dalla capacità di indirizzare il progresso verso il miglioramento delle condizioni di vita e della conservazione dell’ambiente, nell’ottica di lasciare alle future generazioni un ecosistema migliore di quello che abbiamo trovato.
venerdì 22 luglio 2016

Quercus Assets Selection e Swiss Life Asset Managers annunciano la riuscita acquisizione di due impianti solari fotovoltaici in Molise con una capacità installata di 6.5MW e 0.77MW.

La transazione è stata condotta e completata da Azienda Solare Italiana S.p.A. (“ASI”), precedentemente conosciuta come Antin Solar Investment, che Quercus e Swiss Life Asset Managers avevano acquisito nell’Aprile del 2016 in una joint-venture paritaria. Con l’aggiunta di questi asset il portafoglio di ASI ora consiste di undici impianti per un totale di 84.4 MW e una produzione annuale di 140 GWh.

Umberto Tamburrino, Amministratore Delegato di ASI, ha commentato: “Come promesso al momento dell’acquisizione da parte di Quercus e Swiss Life Asset Managers, stiamo riprendendo a costruire il nostro track-record segnato dall’acquisizione di impianti fotovoltaici di alta qualità.  Questa transazione è una conferma del nostro obbiettivo di diventare uno dei principali consolidatori del mercato fotovoltaico italiano”.

Diego Biasi, Amministratore Delegato e co-fondatore di Quercus, ha spiegato: “Questa acquisizione dimostra il nostro impegno e la nostra capacità di mettere in atto la nostra strategia di investimento attraverso operazioni di diverse dimensioni, all’interno di un mercato italiano che continua a presentare opportunità significative”.

Constantin Dogos, Membro del Board di ASI e Direttore del team investimenti infrastrutturali di Swiss Life Asset Managers, ha commentato: “Con questa acquisizione aggiuntiva rimaniamo coerenti con la nostra strategia d’investimento per ASI, e continueremo a supportare opportunità simili in futuro”.

Gli advisor di ASI su questa transazione sono Hogan Lovells, EOS e Deloitte, che hanno supportato la società dal punto di vista legale, tecnico e fiscale, rispettivamente. L’advisor legale del venditore è Gattai, Minoli, Agostinelli, Partners.

Quercus
Quercus Assets Selection S.ar.l. è il general partner della SICAV-SIF Quercus Assets Selection S.C.A. che è regolamentata dal CSSF in Lussemburgo. I membri del team vantano significative esperienze nei settori delle infrastrutture, degli investimenti tradizionali e alternativi, in importanti società di costruzione e in primari studi legali specializzati in investimenti nelle energie rinnovabili.
Quercus si avvale inoltre di un valido network di professionisti esterni di alto standing con competenze specifiche nei settori di riferimento.

Tale struttura garantisce un alto grado di flessibilità che ben si adatta alle ambizioni del fondo di costruire un portafoglio di progetti differenziati per tecnologia e geografia. La capacità di creare gruppi di lavoro ad-hoc consente inoltre di ottenere livelli di competenze specifiche, difficilmente presenti in un’unica organizzazione.

Swiss Life Asset Managers
Swiss Life Asset Managers vanta oltre 150 anni di esperienza nella gestione degli asset del gruppo Swiss Life. Queste origini assicurative hanno avuto un’influenza essenziale sulla filosofia d’investimento di Swiss Life Asset Managers, che è governata da principi quali la preservazione di valore, la creazione di una performance stabile e sostenibile, e un approccio al rischio altamente responsabile. Swiss Life Asset Managers offre questo approccio comprovato anche ad altri investitori in Svizzera, Francia, Germania e Lussemburgo.

Al 31 dicembre 2015 gli assets in gestione di clienti terzi ammontano a EUR 35.7 miliardi che, combinati con gli asset assicurativi di Swiss Life Group, portano gli asset in gestione totali di Swiss Life Asset Maagers a EUR 170.5 miliardi.

Swiss Life Asset Managers è il principale gestore immobiliare in Europa. Dei 170.5 miliardi in gestione, 35.8 sono investiti in immobiliare. Inoltre, Swiss Life Asset Managers è amministratore di EUR 26.4 miliardi di immobili attraverso le sue società controllate Livit e Corpus Sireo. Il totale degli asset immobiliari gestiti e amministrati alla fine del 2015 è quindi di EUR 62.2 miliardi.

Swiss Life Asset Managers ha circa 1'400 impiegati in tutta Europa.

Per ulteriori informazioni: www.quercus-partners.com e www.swisslife-am.com
mercoledì 6 aprile 2016
Pietro Colucci, in qualità di imprenditore, si occupa del trattamento ecologico di rifiuti industriali tramite il Gruppo Waste Italia e di efficientamento energetico con Innovatec S.p.A.

Il futuro delle città e il punto sull'efficientamento energetico secondo Pietro Colucci

Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste ItaliaLo scorso anno, durante la Conferenza sul Clima di Parigi, è stato messo in evidenza quanto siano ancora esigui gli impegni che i governi di tutto il mondo si sono assunti in merito ai cambiamenti climatici. Ma fortunatamente si hanno anche molti progetti innovativi, che possono ispirarne di nuovi: in Italia vi sono aziende attive in produzione di compost, nel costruire case "passive" o nell'offrire servizi di facility management connessi al trattamento ecologico dei rifiuti, che è anche il business model del Gruppo Waste Italia, guidato da Pietro Colucci. Dal 2014 vi è l'obbligo di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione, ma molte Regioni non si sono ancora adeguate, perché sprovviste di una normativa apposita. Pietro Colucci, Presidente anche di Innovatec S.p.A., evidenzia che "a parte il Nord, il resto dell'Italia non riesce ad adeguarsi perché mancano le leggi in merito, impedendo così il diffondersi dell'utilizzo di fonti rinnovabili". Colucci aggiunge che "la riqualificazione energetica dei fabbricati già esistenti costituisce una grande occasione di rilancio della quale necessita il settore e si avrebbero anche molti vantaggi, a partire dall'incremento della qualità edilizia, che ci allineerebbe ai Paesi del Nord Europa." Dobbiamo cominciare a entrare nell'ottica che le città del futuro saranno concepite come ambienti capaci di adattarsi, "ipernaturali", caratterizzate da architetture bio mimetiche, in grado di sfruttare e riprodurre i processi biologici.

La carriera da imprenditore di Pietro Colucci

Classe 1960, Pietro Colucci nasce a Napoli e si laurea in Economia e Commercio, iniziando il suo percorso imprenditoriale a 22 anni nell'azienda di famiglia, attiva nel comparto della fornitura di servizi ambientali. Nel 2000 viene lanciata l'acquisizione della divisione italiana di Waste Management Inc., azienda statunitense leader nel settore ambientale nella nostra penisola, dando vita così al Gruppo Unendo. Due anni dopo, l'attività si espande anche nel mercato delle fonti energetiche rinnovabili. Pietro Colucci assume nel 2006 la carica di Presidente di Assoambiente e Vice Presidente di FISE (Federazione Italiana Servizi, facente parte di Confindustria). Nel 2008 diviene Presidente e AD di Kinexia, dopo aver rilevato la Schiapparelli 1824 S.p.a., entrando così nel settore della produzione di energia da fonti naturali. Nel 2013, nasce Innovatec S.p.A., di cui Pietro Colucci è Presidente, ampliando il business nel campo dell'efficientamento energetico. Kinexia ingloba poi il Gruppo Sostenya e nel 2015 cambia nome in Gruppo Waste Italia, mantenendo il core business nel comparto ambientale.
Per ulteriori informazioni sull'iter professionale di Pietro Colucci, visita il suo profilo su Executive Manager.
lunedì 21 marzo 2016
Realtà di primo piano nel settore della compravendita immobiliare, Cogefim S.r.l. è attiva anche nell’analisi di altri settori di mercato, come quello dell’agritech, studiato sulla base delle opinioni e recensioni in merito allo sviluppo nei prossimi anni.

L'agritech nelle recensioni e nelle opinioni di Cogefim S.r.l.

Il panorama italiano conta attualmente una ventina di startup che operano nel settore agricolo e quasi 350 nel food. Questi due ambiti si incontrano nell'agritech, comparto che fonde robotica, biotecnologie, agricoltura ed energie pulite. Tale fenomeno è in esplosione principalmente negli Stati Uniti dove, stando ai numeri comunicati dal Future FoodInstitute, nel 2015 avrebbe raggiunto una cifra record di mercato pari a 4,6 miliardi di dollari. Secondo le opinioni di Cogefim S.r.l., realtà attiva nella mediazione in materia di compravendita immobiliare, anche in Italia si registrerebbero degli exploit importanti, nonostante i numeri siano indiscutibilmente più modesti e meno compatti di quelli statunitensi. Tra le neoimprese attive nel settore si segnalano, in particolare, Horta, che fornisce consulenze e si occupa del trasferimento di tecnologie nelle filiere; Agroils Technology, azienda di Firenze che lavora sulla coltivazione della jatropha, pianta latinoamericana; AeroDron, che si occupa del telerilevamento via droni. Il futuro è rappresentato dai Big Data che, utilizzati in diversi ambiti di competenza, dovrebbero portare dei significativi miglioramenti anche all'agricoltura.

Cogefim S.r.l.: il core business e i servizi della società attiva nel settore della compravendita immobiliare

Società che opera nella mediazione in materia di compravendita immobiliare, Cogefim S.r.l. offre sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1982, assistenza tecnica, burocratica e giuridica in importanti operazioni quali joint venture, cessioni, partnership e rilievi aziendali. Ogni contesto viene analizzato sulla base della sua specificità, utilizzando strumenti tecnologicamente avanzati per ricerche in linea con le aspettative del cliente. Dopo aver fissato una valutazione iniziale e aver posizionato l'azienda sul mercato di riferimento, Cogefim S.r.l. si occupa dell'elaborazione della strategia per la vendita, trovando i clienti più adeguati per l'operazione. Riservatezza e trasparenza sono le parole d'ordine della società, che mira principalmente alla tutela di tutte le parti coinvolte nella mediazione. Da segnalare anche le collaborazioni con le principali testate giornalistiche italiane: Il Sole 24 Ore, La Repubblica Affari e Finanza, Il Giornale e Libero.
giovedì 21 gennaio 2016
In veste di Presidente della onlus Qui! Foundation, Gregorio Fogliani ha rilasciato un intervista al quotidiano La Stampa, dove oltre a commentare i traguardi raggiunti dal progetto “Pasto Buono”, ha analizzato gli aspetti che potrebbero accrescere ulteriormente all’attività a sostegno di chi ha bisogno.

Gregorio Fogliani, i riconoscimenti e i risultati conseguiti dal progetto "PastoBuono"

Nato all'interno della città di Genova ad oggi diffuso a livello nazionale, "PastoBuono" è un progetto di Qui! Foundation dedicato a distribuire a chi ha bisogno le risorse alimentari e il cibo invenduto proveniente da tavole calde, bar, ristoranti e gastronomie. Con oltre 800 mila pasti recuperati e donati dalla fondazione del progetto, "PastoBuono" mette in evidenza i bisogni di un Paese che conta ad oggi oltre 4 milioni di persone in povertà assoluta, famiglie che non dispongono dei mezzi utili per soddisfare le esigenze di primaria importanza. In questo contesto così difficile anche per la situazione economica che ha caratterizzato il Paese, l'iniziativa voluta dall'imprenditore Gregorio Fogliani offre un supporto concreto, nonché una soluzione per il grave problema inerente allo spreco delle risorse alimentari.

La soddisfazione di Gregorio Fogliani in merito alla scelta dell'Organizzazione mondiale FAO

L'iniziativa lanciata da Qui! Foundation dal 20 novembre è stata inserita dalla FAO all'interno del piano globale "SaveFood": un progetto dedicato a sensibilizzare i soggetti coinvolti e la società civile sui costi generati dallo spreco di cibo. Tale riconoscimento, unitosi al grande consenso ricevuto dagli studenti per il progetto in cooperazione con University.it, rappresentano per Gregorio Fogliani una grande soddisfazione. Soddisfazione che lascia un leggero amaro in bocca in quanto, sempre secondo l'imprenditore Gregorio Fogliani, si potrebbe realizzare molto di più se venissero appianati gli ostacoli fiscali e legislativi attraverso una normativa come quella vigente in Francia.
Facility Management Day 2015: Alessandro Belloni, CEO di FSI S.r.l., è intervenuto nel corso dell’importante evento dedicato al settore, soffermandosi sull’importanza della sostenibilità sociale, economica ed ambientale per lo sviluppo delle imprese.

L'intervento di Alessandro Belloni al Family Management Day 2015

Si è tenuto lunedì 28 ottobre, a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, l'evento Facility Management Day 2015, uno dei più importanti appuntamenti del settore, in grado di richiamare operatori sia in ambito nazionale che internazionale. Argomento cardine della giornata la sostenibilità ambientale come leva di sviluppo per l'impresa. Nel corso della tavola rotonda "La sostenibile leggerezza del crescere - La sostenibilità come leva fondamentale di sviluppo", è intervenuto, tra gli altri professionisti, Alessandro Belloni, Amministratore Delegato di FSI S.r.l, soffermandosi in particolare sull'importante correlazione esistente tra sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Dal sesto rapporto sull'impresa "green", realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, sarebbe infatti emersa una crescita delle aziende del settore sia nell'ambito dell'innovazione che a livello occupazionale. Risultati che fanno presagire uno sviluppo ulteriore nel prossimo futuro, nell'ottica di un miglioramento del livello di qualità della vita.

Il core business e le attività di FSI S.r.l., società guidata da Alessandro Belloni

Nata nel 2009, FSI S.r.l. ha sempre messo al primo posto della propria scala di valori il dinamismo, la reattività e la lungimiranza, con l'obiettivo di rispondere con efficacia alle esigenze dei clienti. Guidata dall'Amministratore Delegato Alessandro Belloni, la società è attiva su tutto il territorio nazionale e fornisce una serie di servizi correlati alla gestione integrata degli immobili e dei loro impianti. La spinta all'internazionalizzazione ha portato FSI S.r.l. a espandersi in Spagna e nel Medio Oriente. Crescita, innovazione, responsabilità sociale e sostenibilità sono i principali obiettivi dell'azienda, che opera principalmente nei settori del facility management, dell'energy management, dell'engineering e del general contracting. FSI S.r.l. ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2008 per i servizi di gestione tecnica dei patrimoni immobiliari.