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lunedì 12 febbraio 2018
“Dati incoraggianti, con un 30% in più di presenze, oltre 100 giornalisti accreditati e oltre 50 televisioni, fra le quali parecchi internazionali”: il bilancio di Alessandro Benetton sulla Coppa del Mondo di Sci a Cortina.
Alessandro Benetton

Cortina, Coppa del Mondo di Sci: il bilancio di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione 2021

Parla di dati incoraggianti Alessandro Benetton commentando l'andamento della Coppa di Sci Femminile che si è tenuta a Cortina d'Ampezzo tra il 19 e il 21 gennaio. Un importante banco di prova per Fondazione 2021, il Comitato organizzatore guidato dall'imprenditore a cui spetta il compito di preparare anche i Mondiali in programma tra tre anni nella località ampezzana. "La Coppa ha attirato a Cortina migliaia di persone e io devo fare in primis i complimenti a Cortina stessa e ai suoi abitanti che hanno saputo accogliere al meglio l'evento e i tifosi" ha dichiarato il Presidente di Fondazione 2021 a "Corriere delle Alpi" elencando i risultati: 30% in più di pubblico rispetto alla scorsa edizione, oltre 100 giornalisti accreditati e 50 televisioni, diverse delle quali internazionali. L'entusiasmo è grande, sottolinea Alessandro Benetton: "Il team ha dimostrato di saper far fronte agli imprevisti, alle nevicate, al vento, ma si deve continuare a lavorare per crescere in vista del 2021". Prima del traguardo ci sono ancora diverse tappe da affrontare: la Coppa del mondo femminile e i Campionati italiani assoluti nel 2019 e poi il test event del 2020. Un disegno che il Presidente definisce "molto articolato e complesso", ma "se tutti faranno la loro parte le premesse sono più che positive per avere un ottimo Mondiale". Già in programma una nuova area d'arrivo, a Rumerlo, per la Coppa del prossimo anno: "È uno dei lasciti che porteranno i Mondiali a Cortina" ha aggiunto l'imprenditore ricordando che le opere non dipendono dalla Fondazione e assicurando che si continuerà a lavorare "in crescendo da qui al 2021".
martedì 12 dicembre 2017
Sarà dedicato alla Coppa del mondo di sci il quinto numero di G, magazine in regalo con la Gazzetta dello Sport giovedì 14 dicembre. Tra le interviste anche quella ad Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021.

Il magazine G intervista Alessandro Benetton

Alessandro BenettonOltre cento pagine per raccontare la Coppa del mondo di sci: questo lo speciale di G, il magazine della Gazzetta dello Sport che sarà in edicola giovedì 14 dicembre. Un numero con una doppia copertina, nella prima Peter Fill e nella seconda Sofia Goggia, entrambi presenti all'interno del magazine con una lunga intervista sulle loro aspettative. Max Blardone, Federica Brignone, Franz Klammer, Tina Maze, Bode Miller e Dominik Paris descriveranno le piste scelte per le gare, mentre ci sarà spazio anche per grandi campioni stranieri come Marcel Hirscher, Henrik Kristoffersen, Mikaela Shiffrin, Petra Vlhova e Tina Weirather. La rivalità Thoeni-Stenmark sarà raccontata da Sandro Veronesi e la Valanga Azzurra e Rosa rispettivamente da Piero Gros e Claudia Giordani. Il numero sarà impreziosito, inoltre, da un approfondimento su Lindsey Vonn e dalle interviste a Kjetil André Aamodt, il più vincente di sempre ai Giochi, ad Alberto Tomba e a Deborah Compagnoni. Non mancherà, infine, una conversazione con Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021 e coordinatore del Comitato per i Mondiali che nel 2021 si terranno in Italia. Dopo tennis, Mille Miglia, Vela e Golf, G prosegue nella sua politica editoriale di attenzione e approfondimento di tutti gli sport che non siano il calcio.

Alessandro Benetton: il profilo del Presidente di Fondazione Cortina 2021

Nato nel 1964 a Treviso, Alessandro Benetton si forma negli Stati Uniti, a Boston, dove si laurea nel 1987 in Business Administration e successivamente consegue un Master sempre nello stesso ambito presso la prestigiosa Università di Harvard. Tra il 1988 e il 1989 avvia il suo percorso professionale: in qualità di analista di Goldman Sachs International comincia a sviluppare competenze in materia di M&A ed Equity Offering. Dal 1988 al 1998 Presidente di Benetton Formula, scuderia con la quale vince 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori, nel 1992 fonda 21 Investimenti S.p.A., uno dei più importanti operatori italiani di private equity. Contemporaneamente alle sue attività nella società, della quale è tuttora Managing Partner, ricopre diverse cariche anche in Benetton Group, diventandone Presidente dal 2012 al 2014. Consigliere di Amministrazione di Edizione S.r.l. e Autogrill S.p.A., nonché Componente dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo, Alessandro Benetton è Presidente di Fondazione Cortina 2021, incarico assunto nel 2017 con l'obiettivo di coordinare l'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci che si terranno in Italia.
lunedì 28 agosto 2017
“I vincenti trovano sempre una strada, i perdenti una scusa”: in un’intervista rilasciata al portale ufficiale dell’Olympique Marsiglia, Paolo Rongoni, Responsabile della Performance della squadra, parla della sua carriera e di quello che gli ha permesso di raggiungere importanti risultati nel mondo del calcio.
Paolo Rongoni, preparatore atletico

Paolo Rongoni: intervista rilasciata al portale dell'OM

Calcio, preparazione atletica, insegnamento: si racconta a 360 gradi Paolo Rongoni nell'intervista rilasciata sul portale dell'Olympique Marsiglia. Da dicembre 2016 Responsabile della Performance del team allenato da Rudi Garcia, il professionista inserisce tra i requisiti fondamentali per eccellere l'amore per il proprio lavoro e la capacità di aggiornarsi, adeguando il proprio modo di allenare ai giocatori, perché ognuno è diverso. Questo però partendo da un principio che non può essere messo in discussione: per ottenere dei risultati, talvolta, bisogna anche essere severi, non permettendo che i giocatori facciano tutto quello che vogliono. Paolo Rongoni insiste poi sull'importanza del divertirsi: il calcio è comunque un gioco e bisogna avere la capacità di relativizzare sia una vittoria che una sconfitta. Anzi, è spesso nel fallimento che si trovano le forze per rialzarsi con ancora più voglia di arrivare. Come sostiene Zidane: "se nella vita non si conoscono i fallimenti, non si può dire di essere dei grandi". Un'esperienza che il preparatore atletico ha sperimentato con la retrocessione in Ligue 2 con il Le Mans, l'anno in cui però ha imparato di più in assoluto.

Paolo Rongoni: percorso professionale del Responsabile della Performance dell'OM

Originario di Fermo, Paolo Rongoni ottiene il diploma di maturità magistrale e, nel 1995, quello ISEF presso l'Università di Urbino "Carlo Bo". Dopo una serie di esperienze nelle leghe minori, l'A.C. Perugia, all'epoca militante in Serie A, si accorge di lui e lo assume come preparatore atletico. È questo il primo passo di un percorso che lo porta nel giro di pochi anni in Svizzera, dove collabora con F.C. Sion, F.C. Lugano e Servette F.C., e in Francia, dove approda al Le Mans Union Club, team della Ligue 1. Durante la sua permanenza in Francia Paolo Rongoni lavora al progetto Human Research Performance, successivamente riconosciuto dal governo francese. Prima di tornare in Italia, per una stagione collabora con il Samsunspor, team militante nella Süper Lig turca, dove collabora con il tecnico Vladimir Petkovic, lo stesso che lo sceglie come preparatore atletico alla Lazio. Nelle due stagioni con i biancocelesti, i due conquistano una storica Coppa Italia in finale contro i rivali dell'A.S. Roma. Proprio con la squadra giallorossa collabora nel 2014-15 e nel 2015-16, raggiungendo un'importante qualificazione alla Champions League. Dal dicembre 2016 Paolo Rongoni è Responsabile della Performance dell'Olympique Marsiglia.
giovedì 24 agosto 2017
La carriera di Pietro Ingrassia, professionista del settore ingegneristico tra i più conosciuti in Medio Oriente: tra le grandi opere realizzate dal Project Manager l’Al Musannaah Stadium nel Sultanato dell’Oman.

Pietro Ingrassia: l'Ingegnere guida i lavori di costruzione dell'Al Musannaah Stadium

Pietro Ingrassia, Project ManagerÈ uno dei progetti che ha maggiormente contribuito a far conoscere in Medio Oriente le doti professionali dell'Ingegner Pietro Ingrassia: commissionato dal Ministero degli Affari Sportivi del Sultanato dell'Oman, l'Al Musannaah Stadium si estende in un'area di oltre 1.014,348 metri quadrati nel sud del Batinah. In fase di progettazione viene concepita come un'imponente città dello sport: oltre allo stadio comprende infatti campi sportivi per competizioni a livello internazionale e altri per l'allenamento. C'è inoltre un'area divertimenti che include centri benessere, ricreativi, sale per eventi culturali, piste di pattinaggio: all'interno trovano spazio anche negozi e fast food. Il team guidato da Pietro Ingrassia si è occupato di ogni fase dei lavori: dallo studio di fattibilità alla definizione del progetto preliminare fino alla preparazione dei documenti di gara, supervisionando poi anche la costruzione. Nessun aspetto è stato trascurato, dalle strutture principali a quelle di supporto come strade, impianto idrico, alimentazione elettrica e recinzioni. Lo stadio da calcio con un numero di posti a sedere non inferiore a 25.000 per pubblico e 2100 per le personalità illustri ha richiesto il maggior sforzo produttivo: è stato costruito in base alle ultime regolamentazioni FIFA, con terreno erboso e otto piste sintetiche, quattro spogliatoi, sala VIP e strutture per i media. Tra gli interventi MEP effettuati anche l'installazione di impianti per il controllo del vento.

L'Ingegnere: carriera e competenze di Pietro Ingrassia

Originario di Palermo, l'ingegnere Pietro Ingrassia lavora oggi su scala internazionale come Project Manager e Design Leader: specializzato in ambito MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing), possiede competenze anche in materia di sostenibilità. Laureato in Ingegneria Elettrica presso l'Università degli Studi di Palermo, ha conseguito nel corso della sua carriera la certificazione della Project Management Association PMA e la LEED dello U.S. Green Building Council: ha inoltre svolto un periodo di formazione post lauream all'estero, prima in Danimarca presso Grundfoss (1997) e successivamente in Germania presso Siemens (1998). Una volta tornato in Italia, comincia a lavorare in AMG Energia S.p.A., public utility nel settore gas, gestendo numerosi progetti cofinanziati anche dalla Comunità Europea legati all'ambito delle rinnovabili e del risparmio energetico. Il 2012 è un anno di svolta per Pietro Ingrassia: l'ingegnere viene contattato dal governo degli Emirati Arabi Uniti UAE Rmirato di Fujeira, per supervisionare i lavori di progettazione e realizzazione di un doppio tunnel stradale di 550 metri all'interno della Dibba Khorfakkan Ring Road. Il risultato lo porterà ad ottenere altri incarichi di rilievo in Medio Oriente, in particolare nel Sultanato dell'Oman. Consapevole dell'importanza di aggiornare continuamente le proprie competenze, il professionista tra il 2012 e il 2014 ha preso parte al Master di II° livello in Project Management del Politecnico di Milano.
L'intervista rilasciata da Gianluca Ius al quotidiano "Il Resto del Carlino": il progetto per salvare l'Ancona Calcio richiede il supporto anche degli imprenditori locali.

Gianluca Ius: il progetto per rilanciare l'Ancona Calcio

L'imprenditore Gianluca IusUna carriera che ha svoltato verso il mondo del calcio quella di Gianluca Ius, interessatosi al settore a partire dal 2015 dopo un passato in altri ambiti di competenza. In un'intervista rilasciata al quotidiano Il Resto del Carlino, l'imprenditore parla di un progetto che lo aveva stimolato proprio in quell'anno, ovvero il rilancio dell'Ancona Calcio. Un programma al quale ritorna oggi con una proposta concreta, seria, quinquennale, tesa a sfruttare le enormi potenzialità della società che, nel suo periodo d'oro, ha militato persino in Serie A. Nonostante un peggioramento dei bilanci nell'ultimo biennio, Gianluca Ius è pronto a pagare il debito sportivo di 350mila euro del club marchigiano e a chiudere le pendenze ancora aperte con i vecchi giocatori e dipendenti. Solo con un progetto serio e di lungo respiro, che prevede l'apertura di attività collaterali a quelle sportive (ristoranti, uffici e locali nei pressi dello stadio) si potrà effettivamente salvare e rilanciare il team. Il potenziale è innegabile e con il supporto anche dell'imprenditoria locale l'Ancona Calcio potrà tornare ai fasti di un tempo.

Gianluca Ius: percorso imprenditoriale e incarichi professionali

Imprenditore e dirigente d'azienda, Gianluca Ius si specializza nel corso della sua carriera nella gestione e nella ristrutturazione aziendale. Il suo percorso professionale ha inizio alla fine degli anni '90, periodo in cui comincia a collaborare con alcune realtà finanziarie britanniche in seguito al conseguimento della Laurea in Economia e Commercio all'Università "La Sapienza" di Roma e del Master in Business Administration presso la London School of Economics. Nel 2001 dà vita alla Suicom Srl, società attiva nel settore delle infrastrutture telematiche della quale diventa anche Amministratore Unico. Mantiene tale carica fino al 2007, anno in cui vende le sue quote per investire nella Belrosa Holding, realtà che si specializza in operazioni di acquisizione, ristrutturazione e cessione di società o rami aziendali. Segue la creazione e la gestione di un gruppo di società operative in ambito tecnologico e infrastrutturale (2007 - 2013), tra le quali la stessa Belrosa Holding, Tecnosistemi Srl, START Srl, Infratel Italia SpA e United Trading Corporation Srl. Dopo un'altra esperienza imprenditoriale - la fondazione di un gruppo societario che comprende la neo-acquisita IRTA SpA, Sunesis Srl e TECLAND Srl - Gianluca Ius comincia a interessarsi al mondo del calcio, settore trainante dell'economia nazionale e sua grande passione. Nel giugno del 2016 acquisisce la totalità del Foligno Calcio e ne diviene Presidente, risollevando le sorti del team. Il prossimo obiettivo è la rilevazione dell'Ancona Calcio.
mercoledì 20 gennaio 2016
Imprenditoria e golf: queste le principali attività di Paolo Risso, top manager a capo dell’agenzia marittima Cambiaso&Risso International, che annualmente organizza la Cambiaso&Risso Golf Cup presso Rapallo, raccogliendo fondi per beneficenza.

Cambiaso& Risso Golf Cup in favore dell'associazione AMADE Italia Onlus

Organizzato con cadenza annuale presso il Circolo Golf e Tennis di Rapallo, il torneo Cambiaso& Risso Golf Cup richiama tradizionalmente oltre duecento partecipanti. La manifestazione, che in occasione della cena successiva alla premiazione arriva a contare 250 invitati, rappresenta un importante momento filantropico. In qualità di Presidente Onorario del circolo, infatti, Paolo Risso è promotore di una raccolta fondi da devolvere all'associazione AMADE Italia, onlus fondata nel 1963 dalla Principessa Grace di Monaco della quale è attualmente Vice Presidente. Grazie al contributo di alcuni sub agenti e alla generosa vendita di biglietti per la lotteria all'interno della manifestazione, quest'anno si è arrivati alla cifra di 16mila euro. La somma sarà destinata all'acquisto di una incubatrice per il reparto di Neonatologia e Patologia Neonatale del Policlinico San Matteo di Pavia.

Il percorso professionale e gli incarichi in campo pubblico e associativo del manager Paolo Risso

Paolo Risso, Presidente di Cambiaso& Risso InternationalPaolo Risso, nato a Genova nel 1955, è Presidente e Amministratore Delegato di Cambiaso& Risso International. Dopo aver conseguito la maturità presso il Liceo Classico Andrea D'Oria di Genova, nel 1975 comincia il suo percorso professionale all'interno di Cambiaso& Risso, agenzia marittima fondata nel 1946 nel capoluogo ligure. A partire dal 2003, grazie all'evoluzione del business e alla conseguente espansione a livello internazionale, diventa Presidente e Amministratore Delegato di Cambiaso& Risso International, operativa come agenzia marittima con servizi logistici, doganali, di sicurezza e di tour operator su tipologie di navi cargo, crociere e yacht. Il Gruppo Cambiasso& Risso è oggi presente in italia, Francia, nel Principato di Monaco, Spagna, Slovenia, Singapore, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti. Paolo Risso, contestualmente al suo impegno imprenditoriale, è attivo in campo pubblico e associativo. Dal 1998 al 2012 è Presidente dell'Associazione Promotori Museo del Mare e della Navigazione di Genova, mentre nel 2010 viene nominato Direttore Generale della Chamber of Shipping di Monaco. Importante l'impegno nel sociale e nello sport. Paolo Risso è infatti Vice Presidente della Onlus AMADE Italia, fondata nel 1963 dalla Principessa Grace di Monaco e attiva con numerosi progetti di beneficenza per l'infanzia, e Presidente Onorario del Circolo Golf e Tennis di Rapallo dal 2010. Dal 2012 è inoltre membro del Consiglio Federale della Federazione Italiana Golf.
venerdì 18 dicembre 2015
Il successo d’impresa per Adriano Zerla non è ancorato solo a standard di business model consolidati, ma si avvantaggia della volontà di sperimentazione dell’ex pilota.

Adriano Zerla e la spinta vincente verso nuovi traguardi

Quando, fin da giovane, Adriano Zerla si cimentava con imprese sportive di notevole rilevanza conquistando vette importanti e arricchendo il suo Palmeres, egli rispondeva sicuramente a un certo istinto di avventura e temerarietà. Nelle grandi sfide sportive non si possono dimenticare le vittorie nelle varie cronoscalate a bordo di auto di rinomata importanza internazionale e collaborazioni con scuderie che hanno fatto la storia di questo sport. Sempre grazie a questa determinazione a vincere, Adriano Zerla non ha rinunciato a sfide imprenditoriali ad alto rischio vincendo anche su questo fronte.

Biotecnologie tra i traguardi imprenditoriali del ex pilota Adriano Zerla

Adriano Zerla Adriano Zerla ha iniziato la sua esperienza da imprenditore ancora ragazzo aprendo un laboratorio elettromeccanico per la produzione di trasformatori toroidali e a 25 anni i laboratori diventarono 2 con all'attivo 15 dipendenti. In contemporanea a questa attività egli seguì da vicino non solo lo sport come pilota professionista ma divenne socio attivo di una scuderia automobilistica passando da imprenditore nell'ambito elettromeccanico a quello sportivo commerciale. La scuderia era la Delta Racing che in poco tempo divenne la più grande e ambita scuderia italiana raggiungendo livelli importantissimi sia in ambito nazionale che internazionale tra gli anni '80 che '90. Non si ferma qui la vena imprenditoriale di Adriano Zerla che oggi è l'AD di un'azienda della provincia di Lodi che si occupa di produzione di energia elettrica da biomasse e biogas.
Per approfondire gli argomenti visitate il blog di Adriano Zerla
martedì 3 novembre 2015
Adriano ZerlaNel corso della sua vita Adriano Zerla a conquistato molte vette di varie cronoscalate di circuiti nazionali e internazionali coronando così il suo sogno di diventare Pilota professionista. In maniera analoga ha saputo valorizzare i suoi successi d'impresa.


Il successo di Adriano Zerla arriva dalla sua determinazione

Dal 2008 al 2011 Adriano Zerla ha coronato numerosi successi come pilota professionista a bordo della sua Osella PA21/s Honda scalando salite dei principali circuiti di montagna sia nazionale che internazionali come la Malegno Borno ai bordi della quale è nato e ha sviluppato le sue doti da esperto pilota o "laCastellana" di Orvieto. Invece sulle piste internazionali ha raggiunto le vette della salita di Rechberg in Austria e la Rampa de Estre in Portogallo. Oggi Zerla è un imprenditore di successo e si è occupato del collaudo di auto di prestigiose marche Ferrari e Maserati per vetture stradali e adesso di vetture da competizione.

Adriano Zerla imprenditore innovativo


Nonostante l'impegno sportivo che lo ha portato a vittorie importanti Adriano Zerla fin dalla più giovane età è riuscito a perseguire anche idee imprenditoriali di successo fondando due laboratori elettromeccanici che a 23 anni contavano già numerosi operai. Sempre seguendo il suo istinto forte delle competenze sportive entra a far parte del della scuderia Delta Racing che diventerà negli anni 80 una delle più importanti a livello nazionale per numero d'iscritti. Nei successivi anni Zerla affronta nuove sfide imprenditoriali e decide di aprire attività come esercizi pubblici nella zona di Brescia ma anche in altre province lombarde. Di non poco importanza la sua esperienza nella consulenza e nell'avvio di imprese anche in ambiti internazionali.
Per saperne di più visita il suo canale professionale Xing
giovedì 1 luglio 2010