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giovedì 12 dicembre 2019
Luigi Lusuriello è alla guida della trasformazione digitale di Eni: tra gli ultimi eventi ai quali ha partecipato, la due giorni di Castel San Pietro Terme

Guardare al futuro con gli occhi ben fissi sulla digitalizzazione per una tecnologia al servizio delle necessità umane: Luigi Lusuriello si è occupato di questo argomento durante il Convegno "Power to our Planet", al quale ha partecipato in qualità di relatore.

Luigi Lusuriello

Luigi Lusuriello a Bologna: la sfida della Digital Transformation

Una due giorni per guardare ad un futuro in cui l'uomo sfrutterà la tecnologia in modo intelligente per aprire nuove potenzialità e nuove strade innovative che migliorino la vita e il lavoro di tutti: il convegno che si è svolto a Castel San Pietro Terme (Bologna) è stato intitolato "Power to our Planet". Tra i partecipanti vi era anche Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni e impegnato quotidianamente in prima persona nel processo di transizione verso il digital. Il convegno è stato strutturato per risultare un momento unico di confronto e discussione tra i player più in primo piano del settore e le autorità, che si sono alternati per discutere temi centrali per l'economia: cambiamento climatico, energia circolare, efficienza energetica, decarbonizzazione, mobilità sostenibile, tecnologie digitali e nuovi modelli di business, senza dimenticare le competenze e i nuovi ruoli che emergono nell'industria. Tra i relatori, Luigi Lusuriello si è occupato in particolare del panel intitolato "L'evoluzione e le sfide nella Digital Transformation".

Le tappe fondamentali della carriera di Lugi Lusuriello

Attualmente Luigi Lusuriello si occupa di guidare la trasformazione digitale di Eni: il manager ha assunto la carica di Chief Digital Officer del Gruppo il 18 settembre 2018. Laureato in Ingegneria Meccanica, la sua esperienza professionale spazia dall'Italia all'estero ed è ricca di ruoli di crescente rilevanza. In Agip S.p.A. gli viene affidato l'incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria, ma in seguito arriva a ricoprire i ruoli di Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona, quest'ultima carica ricoperta anche in Val d'Agri. Dal 2004 il suo profilo professionale si apre verso orizzonti internazionali: è Managing Director di Eni Congo e in seguito di Eni UK. Per completare la sua formazione, Luigi Lusuriello ha preso parte nel 2009 al corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" presso la Said Business School University di Oxford. Nel 2011 viene nominato Senior Vice Presidente per il Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018, prima di ricoprire l'attuale carica, è Executive Vice President Operations per il Gruppo Eni.
mercoledì 11 ottobre 2017
“Come usare la saggezza della folla?” è il titolo dell’approfondimento che Gabriele Moretti, ingegnere appassionato di informatica e sviluppo tecnologico, ha dedicato alla teoria sociologica.

Gabriele Moretti: la "saggezza della folla" porta a decisioni migliori

Gabriele MorettiL'ultimo contributo di Gabriele Moretti al blog "Diario di un futuro inventore" fonde le sue passioni per il management, le strategie di crescita aziendale e l'intelligenza artificiale. Il professionista riflette sul processo di decision-making, riprendendo la teoria sociologica della "saggezza della folla" secondo cui un grande gruppo di persone ha una capacità decisionale maggiore rispetto a quella di un piccolo gruppo, anche se possiede più competenze sul tema. Secondo alcune ricerche scientifiche, occorrono certe condizioni affinché questo si verifichi: indipendenza delle risposte, disomogeneità dei partecipanti e decentralizzazione, che il professionista ritiene "assolutamente frequenti e di semplice realizzazione". Ma come mai molte teste incompetenti sono più decisioniste di poche esperte? La differenza è nella "diversità": tanti individui con molteplici esperienze riescono ad accedere a un numero di informazioni maggiore e ad avvalersi di differenti schemi mentali e modelli interpretativi, fattori che inficiano positivamente sulla capacità decisionale. Come Gabriele Moretti evidenzia nel suo articolo, anche le moderne tecniche di intelligenza artificiale sembrano confermare questa teoria, poiché ricorrono all'uso contemporaneo di diversi modelli per ottenere risultati affidabili. Basti pensare a Linux, software "open source" al cui mantenimento contribuiscono migliaia di sviluppatori indipendenti. O ai motori di ricerca che calcolano il loro ranking a partire dai flussi di traffico degli utenti che ci hanno preceduto nella navigazione. Il manager mette in guardia però sulle conseguenze negative che potrebbero verificarsi nel caso venisse a mancare una delle suddette condizioni: "Pensiamo alle bolle e ai crack finanziari, generati dalla mancanza di indipendenza nella scelta degli investitori". Infine Gabriele Moretti si sofferma sulle potenzialità che queste tecniche, ancora poco esplorate, potrebbero avere in materia di gestione aziendale. Oggi infatti si preferisce puntare su piccoli gruppi di saggi per prendere decisioni relative all'azienda: riuscire a far partecipare tutti i dipendenti al processo decisionale potrebbe invece fare la vera differenza, perché in questo modo si arriverebbe a conoscere tutti quei dettagli di cui i board spesso non hanno contezza.

Manager: il profilo professionale di Gabriele Moretti

Appassionato di neuroscienze, fisica e futurologia, oltre che di strategia, management, data science e machine learning, Gabriele Moretti nasce a Torino nel 1971. Si laurea in Ingegneria Gestionale nel 1995, ottenendo l'abilitazione alla professione l'anno successivo. Nello stesso periodo dà vita a Contacta. Nel 2000 ottiene la nomina di Vicepresidente Ingegneri Gestionali, carica che ricoprirà fino al 2008. Per aggiornarsi, nel 2014 prende parte ai corsi The Analytics Edge e il Corso Big Data and Social Physics presso il MIT di Boston, grazie a cui perfeziona le proprie competenze in ambito informatico. Oggi Gabriele Moretti è consulente strategico e organizzativo per PMI: si occupa di intelligenza artificiale e delle sue potenzialità applicative nell'ottimizzazione dei processi operativi aziendali. Il manager è inoltre un cultore dell'arte moderna e contemporanea, dell'architettura e del design.
mercoledì 22 febbraio 2017
In occasione del Digital Italy Summit, evento dedicato all’innovazione che si è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, è intervenuto per fare il punto sulla digitalizzazione del Paese.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Italy Summit

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaSi è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma il Digital Italy Summit, evento organizzato da The Innovation Group che ha visto la partecipazione di importanti imprenditori, economisti e politici. Il convegno si è focalizzato principalmente sul tema della crescita digitale e dell'innovazione, avendo l'obiettivo di produrre una serie di risultati concreti per agevolare la trasformazione del nostro Paese. Nel corso della due giorni sono intervenuti, tra gli altri, Franco Bassanini, Presidente della Fondazione Astrid, Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, Franco Bassanini, Presidente di Metroweb, Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Nokia, Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia e Roberto Masiero, Presidente di The Innovation Group. La sessione dedicata alla Trasformazione digitale delle infrastrutture e alla strategia Paese per l'ultrabroadband si è aperta con l'intervento di Giuseppe Recchi, il quale ha sottolineato come nessuna azienda investa quanto Telecom Italia e ha tracciato un bilancio positivo sulla digitalizzazione italiana: ogni giorno vengono infatti posati oltre 7.300 km di fibra, un dato convincente per il presente e per il futuro.

Giuseppe Recchi: dalla laurea in Ingegneria alla presidenza di Telecom Italia

Originario di Napoli, classe 1964, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e nel 1989 comincia il suo percorso professionale all'interno dell'azienda di famiglia, la Recchi Costruzioni Generali. Nominato nel 1994 Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi, passa nel 1999 a General Electric (GE), dando inizio a un iter che lo porta a diventare Amministratore Unico di GE Italia. Dopo aver ricoperto la carica di AD di GE South Europe, nel 2011 assume la presidenza di Eni, divenendo il più giovane Presidente della storia del Gruppo dopo Enrico Mattei. Nel 2014 Giuseppe Recchi viene eletto dagli azionisti Presidente di Telecom Italia, incarico che lo porta a occuparsi della digitalizzazione del Paese, uno dei punti cardine della strategia societaria.
Il CdA di Telecom Italia, presieduto dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, ha dato mandato di investire sulla strategia “Quadruple Play”, ovvero la produzione di contenuti in esclusiva per la banda ultralarga, un primo passo alla creazione di una piattaforma propria.

Giuseppe Recchi: la strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaProduzione di contenuti premium per la banda ultralarga e societarizzazione delle attività di TIMvision: sono questi i passi fondamentali della strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Giuseppe Recchi. Non soltanto prodotti su licenza acquistata dai rispettivi fornitori, il colosso delle telecomunicazioni investirà anche sulla produzione e co-produzione di serie originali. L'obiettivo è lo sviluppo di una piattaforma propria che divenga un competitor di Netflix nell'offerta di contenuti in esclusiva agli abbonati. Il futuro della fruizione è infatti lo streaming e Telecom Italia si sta impegnando nella realizzazione di una rete in fibra funzionale a questo proposito. Smartphone, tablet, smart TV e IPTV rendono necessaria la realizzazione di una banda minima riservata per la fruizione fluida: presto non basterà più una normale ADSL per poter accedere con velocità e in maniera performante ai contenuti proposti sulla rete. Telecom Italia prosegue, di conseguenza, all'insegna della tecnologia e dell'innovazione.

Percorso professionale e incarichi di Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

Classe 1964, napoletano, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e comincia il suo iter professionale all'interno dell'azienda di famiglia, l'impresa Recchi Costruzioni Generali. È questo il primo step di una carriera che lo porta successivamente a diventare Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. (1994) e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi. Il 1999 segna il suo ingresso all'interno di General Electric (GE), uno snodo importante per il suo percorso. Nominato Amministratore Unico di GE Capital Italia nel 2004 e Amministratore Delegato di GE South Europe, forte di questa esperienza diviene nel 2011 il Presidente più giovane della storia di Eni dopo Enrico Mattei. Nel 2014 passa alla presidenza di Telecom Italia, impegnandosi in prima persona nel processo di digitalizzazione del Paese. Presidente della Fondazione Telecom Italia, Giuseppe Recchi è anche membro del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere UnipolSai Assicurazione S.p.A. e Copresidente della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.
giovedì 22 settembre 2016
Etica e tecnologia sono al centro del discorso tenuto da Mauro MorettiAmministratore Delegato di Leonardo - Finmeccanica, al 30° Anniversario degli Incontri Internazionali per la Pace di Assisi.

Il rapporto tra progresso ed etica nell’intervento di Mauro Moretti 

Intervenuto il 19 settembre al Peace Meeting di Assisi, Mauro Moretti ha incentrato il suo discorso su un tema sempre attuale, quello del rapporto tra progresso scientifico e tecnologico e norme etiche. L’Amministratore Delegato di Leonardo - Finmeccanica ha posto l’accento su un aspetto in particolare, ovvero le responsabilità della scelta di che cosa sia lecito o meno fare. Le nuove tecnologie dovrebbero essere impiegate in positivo e tale potere è principalmente di tipo politico. Allo stesso tempo, però, le grandi aziende che contribuiscono alla realizzazione di tali supporti non possono venire meno alla loro parte di responsabilità. Non esiste soltanto la logica del guadagno ma, al contrario, le tecnologie sono uno strumento che deve essere posto al servizio degli uomini e della piena affermazione della loro libertà. Proprio in quest’ottica, il discorso di Moretti si sofferma sull’importanza di un trasferimento del progresso dai Paesi più evoluti a quelli emergenti, un’esigenza che non risponde soltanto alla giustizia sociale ma è correlata più profondamente alla salvaguardia del nostro pianeta. È proprio in questo passaggio che si può arrivare a un punto di incontro tra etica e tecnologia.

 Mauro Moretti: le tecnologie per l’osservazione del territorio 

Nella seconda parte del discorso, Mauro Moretti tratta in particolare dell’utilizzo intelligente dei dati satellitari, aerei e da terra, una tecnologia significativa per la gestione degli effetti e degli impatti dei disastri naturali. La dimostrazione dell’efficacia di tali strumenti è stata dimostrata in occasione del terremoto che lo scorso 24 agosto ha devastato le aree appenniniche dell’Italia Centrale. La tecnologia è stata fondamentale per lo studio delle caratteristiche della faglia e per l’elaborazione di informazioni relative ai danni provocati dal sisma e sullo stato delle infrastrutture. Questo rappresenta quindi un esempio di utilizzo positivo delle tecnologie. Il futuro del nostro pianeta dipende dalla capacità di indirizzare il progresso verso il miglioramento delle condizioni di vita e della conservazione dell’ambiente, nell’ottica di lasciare alle future generazioni un ecosistema migliore di quello che abbiamo trovato.
lunedì 5 settembre 2016
Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo-Finmeccanica S.p.A., illustra il Premio Innovazione 2016, rivolto alle risorse interne all’azienda ma anche a studenti e dottorandi che, con le loro idee in ambito tecnologico, possono contribuirne al progresso.

Mauro Moretti interviene sul Premio Innovazione 2016 promosso da Leonardo-Finmeccanica S.p.A.

Premio InnovazioneLeonardo-Finmeccanica S.p.A. dà ufficialmente il via all'edizione 2016 del Premio Innovazione, riconoscimento ultradecennale assegnato alle risorse interne capaci di elaborare idee e progetti funzionali al progresso dell'azienda. Ma per Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale, è anche "un momento di incontro tra i giovani, l'impresa e il mondo accademico, dal quale trarre spunti per il consolidamento della supremazia del Paese nel settore dell'alta tecnologia". Dallo scorso anno, infatti, il Premio coinvolge anche studenti, neolaureati e dottorandi delle facoltà scientifiche esterni alla società. Obiettivo: valorizzare l'ingegno e la creatività dei giovani talenti. E nel periodo in cui l'azienda, in un'ottica di rinnovamento, ha scelto di cambiare nome ispirandosi a Leonardo, il genio rinascimentale a cui si devono numerose innovazioni tecnologiche, il Premio assume un valore simbolico ancor più profondo. "Per un'azienda come Leonardo è fondamentale la capacità di gestire ambiti tecnologici complessi - ha commentato Mauro Moretti - Il potenziamento della cultura, della scienza e della tecnica è dunque un obiettivo chiave a cui deve puntare il sistema scolastico per rappresentare una solida base su cui fondare le competenze manageriali del futuro". L'AD sarà presente alla cerimonia di premiazione, lo scorso anno organizzata nella cornice di Expo 2015. In palio, per gli studenti e i dottorandi vincitori, diversi riconoscimenti economici ma anche la possibilità di svolgere tirocini formativi all'interno dell'azienda, realtà all'avanguardia nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza.

Mauro Moretti: la biografia dell'Amministratore Delegato di Leonardo-Finmeccanica S.p.A.

Nato a Rimini nel 1953, Mauro Moretti si laurea con il massimo dei voti in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università degli Studi di Bologna. La sua carriera comincia con la vittoria ad un concorso indetto nel 1978 da Autonoma Ferrovie dello Stato per posizioni direttive. All'interno della società cresce progressivamente, ricoprendo incarichi di responsabilità sempre più grande fino a diventarne Amministratore Delegato nel 2006. Guida l'azienda fino al 2014, avviando diversi progetti come quello relativo al Frecciarossa (2009). Nello stesso anno viene nominato Amministratore Delegato di Finmeccanica S.p.A., dal 1° gennaio 2017 Leonardo, con l'obiettivo di condurre l'azienda in un processo di totale riorganizzazione finalizzato a incrementarne la competitività sui mercati globali. Attualmente Mauro Moretti ricopre anche altre cariche: dal 2013 è Presidente della Fondazione FS e dal 2015 Presidente dell'ASD - Associazione europea delle industrie dell'Aerospazio e della Difesa.
lunedì 8 agosto 2016
Leading Technologies presenta JBL PRX800, un sistema all’avanguardia che rappresenta la nuova generazione di diffusori per applicazioni di live sound reinforcement.

Leading Technologies e il modello JBL PRX800

Leading TechnologiesNuovo modello nella gamma Leading Technologies: JBL PRX800 è un High-Powered Sound Reinforcement System with Wireless App Control, un sistema rivoluzionario e che rappresenta l'apice nella categoria di diffusori per applicazioni di rafforzamento del suono in sede live. Appartenente alla serie PRX 800, con il Sistema PA più evoluto nella sua classe, il prodotto può contare sulla tecnologia Wi-Fi e su un sofisticato DSP a bordo che rendono possibile il controllo remoto della messa a punto dei diffusori e allo stesso tempo ne garantiscono la performance. L'app gratuita PRX Connect assicura la gestione da qualsiasi punto della venue. JBL PRX800 può contare anche su un amplificatore ad alta efficienza da 1.500 watt in classe D e sulla tecnologia "Differential Drive", trademark JBL, in grado di fornire una gestione "best in class" della potenza riducendo, contemporaneamente, il peso del sistema. A completare il pacchetto, il cabinet "rugged", totalmente in legno e con un input panel ridisegnato.

Leading Technologies: storia e core business

Nata dall'integrazione di due realtà storiche del panorama italiano, Leading Technologies si è strutturata all'insegna dell'attenzione verso le moderne tecnologie, sempre più richieste sul mercato. Oltre a distribuire in esclusiva per l'Italia prestigiosi marchi internazionali, l'azienda si propone come consulente e progettista, offrendo ai clienti un servizio completo e di qualità prima e in seguito alla vendita. I settori all'interno dei quali Leading Technologies opera vanno dal musicale al Boradcast, dallo spettacolo agli eventi, dai sistemi integrati commerciali o residenziali all'installazione con soluzioni ottimali sia per il piccolo esercizio commerciale che per il più complesso centro polifunzionale. Il portfolio è composto da sistemi audio, video e LED, adattabili a seconda delle esigenze e delle richieste dei partner. Tutti questi dettagli hanno permesso alla società monzese di diventare leader nel settore a livello nazionale.
martedì 28 giugno 2016
Il percorso professionale di Nicola Orazzini, Amministratore di L.M. Consult S.r.l. e Orazzini & Associati S.r.l. e ideatore di AreALibera, primo social civile italiano dedicato agli Amministratori Pubblici.
Quali sono le tipologie di odio che si sono diffuse in rete? Giovanni Ziccardi risale alla genesi di tali espressioni e ne parla in un articolo pubblicato su «Le Macchine Volanti», portale che ospita prestigiose firme quali quelle di Giuseppe Recchi, Domenico De Masi e Luca Castelli.

Le Macchine Volanti: la genesi e le conseguenze della diffusione dell'odio online

Le Macchine VolantiProfessore di Informatica Giuridica presso l'Università degli Studi di Milano, Giovanni Ziccardi ha sempre posto grande attenzione al tema dell'odio sul web. Recentemente è stato pubblicato su «Le Macchine Volanti», portale di Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, un articolo a sua firma che analizza le dinamiche di genesi e diffusione del fenomeno. Ziccardi parte dal concetto tradizionale di odio e lo declina attraverso una tripartizione. Si sofferma, in particolare, sulle espressioni in senso stretto e «interpersonali», a discapito di quelle di propaganda terroristica, evidenziandone le coordinate storiche e sociali e mettendo in luce le caratteristiche di differenziazione emerse con la rivoluzione digitale. La rete ha infatti contribuito all'amplificazione e alla persistenza di tali espressioni che, nei casi più gravi, possono sfociare in forme di razzismo, omofobia, cyberbullismo e cyberstalking. L'articolo si chiude con l'importanza di agire contro questo problema attraverso tre diversi aspetti: l'educazione, alla base di un corretto utilizzo del web; la tecnologia, fondamentale per la realizzazione di software in grado di bloccare e censurare tali espressioni, e il diritto.

Le Macchine Volanti: cultura digitale e innovazione tecnologica

Magazine di cultura digitale ideato da Telecom Italia, «Le Macchine Volanti» raccoglie contenuti approfonditi sul tema dell'innovazione tecnologica. Letteratura, tecnologia, economia, analisi del linguaggio e politica delle reti sono alcuni degli argomenti affrontati dal portale, che ospita firme autorevoli del web. L'obiettivo è infatti quelli di chiamare i più importanti esperti del settore a offrire il proprio contributo per dare una definizione della situazione digitale odierna, nei diversi ambiti di riferimento. Primo articolo pubblicato quello del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, incentrato sull'evoluzione di internet e sul ruolo dell'infrastruttura tecnologica nella società contemporanea.
mercoledì 4 maggio 2016
Importante realtà nel settore dell'Audio, Video e Illuminazione professionale, Leading Technologies parteciperà a "Live you Play", evento dedicato alle tecnologie per lo spettacolo che si terrà a Rimini dal 7 al 9 maggio.

"Live you Play" 2016: Leading Technologies presente con alcuni prodotti della sua gamma

Leading Technologies presenzierà alla prima edizione del "Live you Play", evento dedicato alle tecnologie per lo spettacolo in programma dal 7 al 9 maggio presso la fiera di Rimini. Saranno moltissime le aziende del settore che, nel corso dei tre giorni, verranno rappresentate su 8 palchi e in 50 stand: i prodotti, infatti, saranno utilizzati direttamente dagli artisti che si esibiranno dal vivo. Leading Technologies, in particolare, presenterà Line Array JBL VTX 20, Monitor VTX serie M e S, Console digitali Soundcraft serie Vi2000, 3000 e 7000, Luci Martin Serie Viper, Mac e Atomic 3000 Led, Ledwall Lightbeam passi 2.9, 3.9 e 5 mm. Le aziende avranno la possibilità di mettere in mostra i loro sistemi e le attrezzature all'interno di uno spazio espositivo che sarà organizzato attraverso una suddivisione in aree differenti, tra le quali anche quella Technology Expo & Live. I visitatori potranno persino testarli sotto la supervisione del personale tecnico e commerciale.

Leading Technologies: profilo aziendale

Grazie a un'esperienza di quasi 40 anni nel settore, Leading Technologies è diventata una delle più importanti realtà a operare nel comparto dell'Audio, Video e Illuminazione professionale. All'avanguardia nell'innovazione e nella ricerca tecnologica, la società vanta una gamma completa di soluzioni legate alle applicazioni Audio/Video/Luci in contesti differenti: dai teatri alle arene, passando per stadi, sale da concerto, sale congressi, hotel, parchi a tema, studi di registrazione e stazioni radio o televisive. Leading Technologies può contare sull'esperienza di 35 dipendenti qualificati, che forniscono un'assistenza pre e post vendita altamente specializzata. In tutte le attività il cliente viene posto al centro e supportato nella realizzazione dei diversi progetti. Sono queste le basi che hanno permesso alla società di diventare una delle leader del settore.
Per avere maggiori informazioni sulla partecipazione di Leading Technologies all'evento "Live you Play" 2016, visita il portale ufficiale dell'azienda.
martedì 19 gennaio 2016
Dove porterà il futuro della tecnologia? Come evolverà il progresso scientifico? E con quali conseguenze per l’uomo? Sul portale Macchine Volanti di Telecom Italia, il Gruppo guidato da Giuseppe Recchi, l’economista Joel Mokyr apre un interessante punto di vista sul binomio uomo - tecnologia

L'uomo e il futuro della tecnologia: Joel Mokyr per il portale di Telecom Italia Macchine Volanti

A porsi questa domanda, cercando una risposta, ci ha pensato con un articolo l'economista israeliano Joel Mokyr, gradito ospite del portale Macchine Volanti, dedicato a innovazione e cultura digitale, ideato da Telecom Italia, gruppo leader nella telefonia e nella digital communication guidato da Giuseppe Recchi. Ad una fase storica in cui il fiorire della tecnica e la luce rappresentata dalle scoperte scientifiche hanno contribuito a un superlativo miglioramento delle condizioni di vita dell'uomo, giunti nel ventunesimo secolo una riflessione sul ruolo trasversale della tecnologia e sul suo impatto sull'uomo appare, secondo Mokyr, d'obbligo. Persino l'economia stenta ora a star dietro alle innovazioni portate da quel settore dei servizi che, potenziato massicciamente dall'esplosione dell'information communication technology, ora sfugge ai vecchi modelli economici di misurazione dello sviluppo concepiti nel Novecento e basati su materie prime e statistiche annesse. Si dirà, afferma l'autore, che la tecnologia sta avendo un effetto socialmente sempre più disgregante, nella programmazione del nostro tempo dedicato al lavoro e alla vita privata. Da un lato, riprendendo l'esempio basato sulle innovazioni tecnologiche legate ai servizi, pochi professionisti elaborano oggi una miriade di prodotti tramite processi e conoscenze molto complesse ma fruibili da un ampio panorama di persone (smarthphone, connettività, informazioni). Un aspetto che accentua le differenze nella capacità di accesso, ben riassunte nel concetto di digital divide. Allo stesso modo la tecnologia ha offerto spesso degli effetti indesiderati, collaterali e non previsti: l'effetto serra per l'uso di combustibili fossili, la tossicità dell'amianto, innovativo perché ignifugo o il piombo nel carburante come additivo anti detonante. Un motivo per arrestare il progresso tecnologico al livello attuale? Nient'affatto, anzi la storia insegna che la tecnologia è spesso casuale e disordinata nelle sue scoperte e che la staffetta messa in atto con la scienza consente di migliorare anche quanto già realizzato, contenendo o eliminando gli aspetti indesiderati. Un lato questo senz'altro auspicabile e che rappresenta il primo stimolo alla crescita economica del futuro.

Le firme di prestigio del portale Macchine Volanti

Joel Mokyr è solo una delle ultime firme di prestigio del portale Macchine Volanti, lanciato a inizio settembre da Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi. Il progetto, nato per dare spazio ai temi del digitale, della cultura e dell'innovazione rientra nei piani della comunicazione web del Gruppo, che punta sempre più a riempire la rete di contenuti per consolidare la brand identity e fidelizzare un pubblico multipiattaforma. Macchine Volanti si pone dunque come luogo di riflessione sui contenuti digitali e sul cambiamento dei suoi fruitori, come descritto dal Presidente Esecutivo di Telecom Italia nel primo editoriale. Un vero e proprio laboratorio di idee, guidato dal noto blogger Massimo Mantellini con l'obiettivo di raccogliere e approfondire contenuti e argomentazioni, con un'esposizione ricca di riferimenti culturali, sociali e tecnologici, senza limitare alcun tipo di ragionamento. Ed è appunto così anche nell'articolo dell'economista israeliano pubblicato di recente, esperto di storia economica alla Northwestern University e specializzato sui temi economici legati al cambiamento tecnologico e alla popolazione.
venerdì 11 dicembre 2015
Disincentivare il ricorso alla tecnologia analogica favorendo lo sviluppo di quella digitale: queste le parole di Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, al Digital Day di Venaria Reale.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Day di Venaria Reale

Digital Day, Venaria RealeSi è svolto il 21 novembre 2015, nel contesto della Reggia di Venaria Reale di Torino, il Digital Day, incontro rivolto a personalità illustri e a rappresentanti delle istituzioni al fine di creare dibattito intorno al tema della digitalizzazione del Paese, processo per il quale l'Italia necessita di uno specifico piano di azione, per potersi allineare alla media dei standard comunitari e compiere quindi un decisivo passo in avanti sulla via dell'evoluzione digitale. Fondamentale risulta essere l'apporto delle Istituzioni, sia a livello locale che nazionale; alla manifestazione ha preso parte anche il Premier Matteo Renzi, che ha rassicurato sull'impegno del Governo sul piano dei provvedimenti utili per la digitalizzazione del Paese. Digitale è spesso sinonimo di Internet, risulta quindi evidente come il funzionamento ottimale della rete richieda una connessione tecnologicamente sempre più avanzata e geograficamente estesa. A tal proposito, il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, ha presentato il piano d'azione messo in atto dal Gruppo, focus quindi sulla banda ultralarga, con la quale si prevede di coprire la quasi totalità della nazione in meno di due anni: entro il 2017 raggiungerà il 95% la copertura relativa al 4G, mentre il 75% quella fissa in fibra, grazie ad una massiccia opera di posa che sta attualmente procedendo a 180 chilometri di fibra installata all'ora. Giuseppe Recchi ha infine auspicato un incentivo al consumo digitale, proponendo l'istituzione di una tassa sull'analogico, al fine di disincentivare il ricorso alle tecnologie obsolete, soprattutto in contesti fondamentali e strategici per il Paese, quali la Pubblica Amministrazione.

Le tappe percorse da Giuseppe Recchi fino all'arrivo in Telecom Italia

Giuseppe Recchi è Presidente Esecutivo di Telecom Italia dal 2014. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, la sua prima esperienza imprenditoriale è in Recchi Costruzioni Generali nel 1989, gruppo attivo nella costruzione di importanti infrastrutture pubbliche, operante a livello globale in 25 Paesi. Dal 1994 al 1999 è Presidente Esecutivo di Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi (successivamente divenuta Condotte S.p.A). Nel 1999 entra in General Electric, importante multinazionale statunitense, con numerosi incarichi, tra cui Direttore di GE Capital Structure Finance e responsabile dell'M&A in EMEA. Nel 2011 viene nominato Presidente di Eni, rimanendo in carica fino al 2014. Giuseppe Recchi è Consigliere di UnipolSai Assicurazioni SpA. È inoltre componente del Consiglio Direttivo di Confindustria dove ha fondato il comitato per l'attrazione per gli investimenti esteri in Italia. Fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia, del Comitato per la Corporate Governance e del Consiglio Direttivo di Assonime. È Chair della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.
venerdì 14 marzo 2014

Si sono incontrati a Francoforte in occasione del "Prolight & Sound" Marco Porro, Vice Presidente e CEO di Leading Technologies e Giuseppe Porro Presidente di Leading Technologies, distributore ufficiale per l'Italia dei più prestigiosi marchi del settore audio, video e illuminazione e il CFO di Martin Professional, Steen Matthiesen con Paolo Albani di Martin Professional. E' nata così la collaborazione tra le due società.

Partnership Leading Technologies e Martin by Harman

LEADING TECHNOLOGIES - AUDIO, VIDEO, ILLUMINAZIONE

Nata oltre 30 anni fa Leading Technologies è oggi una delle principali società a livello nazionale che opera nel settore dell'audio, del video e delle luci, distributore ufficiale ed esclusivo di alcuni dei principali marchi a livello professionale.
Da marzo 2014, grazie all'accordo siglato a Francoforte, è entrato a far parte del ventaglio di marchi distribuiti dalla società di Monza anche Martin Professional.
Si tratta quindi di una avventura nell'illuminazione professionale, settore che verrà così ampliato e sul quale la società punterà numerose energie e risorse, nonchè una ulteriore possibilità per i clienti di Leading Technologies, i quali potranno così acquistare tutti i prodotti del marchio danese, direttamente dall'Italia.

MARTIN PROFESSIONAL BY HARMAN

Leader internazionale nel panorama dell'illuminazione dinamica applicata al mondo dell'intrattenimento, dell'architettura e delle applicazioni commerciali, Martin Professional propone prodotti di elevata qualità quali controller luci e media server, ma anche macchine del fumo.
L'azienda di origini danesi, nata nel 1987 e di cui Steen Matthiesen è Chief Financial Officer, è la divisione lighting di HARMAN International Industries.
Marco Porro e Steen Matthiesen si dicono orgogliosi e soddisfatti di questa nuova opportunità di collaborazione professionale, che da un lato permetterà a Leading Technologies di offrire ulteriore completezza alle soluzioni proposte e dall'altro lato, a Martin Professional, di continuare a crescere e a diffondersi su tutto il territorio internazionale, soddisfacendo le esigenze del mercato e restando sempre al passo con i tempi.

Entusiasmo, professionalità e qualità: sono i tratti distintivi dei due nuovi partner, elementi che porteranno al successo della collaborazione.

martedì 13 novembre 2012
Nasce ufficialmente Crazy for Digital Marketing  con l'obiettivo di finanziare progetti per persone diversamente abili che, grazie al digital e ai suoi strumenti, possono migliorare la loro vita

Milano, 8 novembre 2012 – Lanciata ufficialmente lo scorso 16 ottobre Crazy for Digital Marketing è la prima associazione non profit italiana dedicata al Marketing Digitale che, grazie agli associati e alle attività di informazione, formazione ed eventi, desidera finanziare progetti solidali dal carattere scientifico per persone diversamente abili.  L’aperitivo di Ottobre, a cui hanno partecipato marketing manager di grandi aziende internazionali tra cui Roche, Laboratoire Boiron, Pirelly Tyre, Rocca Spa, il Sole24ore e Fondazione Accenture, insieme a studenti e appassionati di Digital Marketing, ha sancito la partenza di un’associazione che vuole soprattutto “Inspire your action”, ispirare le proprie azioni.

Crazy for Digital Marketing  nasce da un’idea di Paola Peretti e Tiziana Sanzone che, dopo aver lavorato insieme per due anni gestendo e coordinando il laboratorio sul marketing digitale di ASAM - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, hanno capito l’importanza di unire formazione, evoluzione del digital e scopi benefici. “Abbiamo visto nel tempo che persone accomunate da idee, curiosità e passione naturale verso l’evoluzione del marketing sono alla ricerca di momenti in cui parlare, discutere, confrontarsi. E allora perché non mettere a disposizione il nostro tempo, le nostre competenze e la passione che ci contraddistingue per aiutare persone a cui il digital può cambiare la vita? – spiega Paola Peretti – “Crazy for Digital Marketing è nata proprio per questo: networking  con una community online che si incontra anche offline, formazione, cultura e diffusione di idee, il tutto per finanziare progetti digital con fini molto speciali, migliorare la vita delle persone” – aggiunge Tiziana Sanzone.

Proprio in questo contesto e con questo spirito nel 2011 si è tenuta la prima edizione di  “Tutti pazzi per il marketing digitale”,  evento da cui emersero l'importanza e l'efficacia del digital nel marketing e nella comunicazione, grazie a testimonianze, case study, esempi concreti e soprattutto tanta partecipazione e voglia delle persone e aziende di continuare il percorso iniziato sotto forma di incontri (aperitivi digital) e scambi di email personali e professionali.

Oggi dopo un anno di lavoro nasce Crazy for Digital Marketing, la cui mission si può sintetizzare in tre lettere D-I-P:

  • DIFFONDERE una corretta cultura del digital marketing
  • ISPIRARE le persone con esempi, analisi, casi e condivisione di informazioni, sfruttando la forza della rete di generare valore dalla conoscenza condivisa e  portando il digital e i suoi strumenti, attraverso il finanziamento di progetti scientifici mirati che verranno realizzati ogni anno,  a ...
  • ...PERSONESPECIALI” che potranno migliorare grazie a questi la loro vita.


L’aperitivo del 16 ottobre è stato l’inizio di un percorso che, attraverso tappe formative e meeting di approfondimento, porterà l’associazione a organizzare una conferenza con ospiti internazionali  il 9 maggio 2013 a Milano.

Tra i prossimi appuntamenti a cui invitiamo aziende, studenti e veri appassionati di Digital due training formativi in collaborazione con BIC La Fucina di Sesto San Giovanni -  il 29 novembre e l’11 dicembre dalle 17 alle 20 sui seguenti temi:
  •  Digital marketing: come cambiano strategie e strumenti (lo scenario)
  • I principali strumenti digital per recuperare efficacia e generare valore (gli strumenti).
Le due lezioni del corso verranno offerte ad un prezzo di lancio.

Tutti i professionisti e gli appassionati in cerca di formazione, aggiornamento, networking per approfondire l’evoluzione del marketing digitale possono associarsi a Crazy for Digital Marketing e con la quota di 50 euro l'anno far parte della community, partecipare agli aperitivi digital con interessanti testimonianze e case study, e soprattutto avere accesso all’evento internazionale del 9 maggio 2013.

Possono associarsi anche le aziende a cui è riservata una quota ad hoc che prevede la possibilità di dare a più dipendenti e collaboratori l’accesso alle attività dell’associazione e di avere un'importante visibilità internazionale durante l’evento del 9 maggio 2013.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni, visitate la sezione dedicata del sito Crazy For Digital Marketing o il Crazy Shop sulla nostra pagina Facebook!

Sito: www.crazyfordigitalmarketing.com
Facebook: www.facebook.com/Crazy4digital
Twitter: @crazy4digital
Canale Youtube: crazy4digital    


Le FONDATRICI di Crazy for Digital Marketing:

Paola Peretti (Presidente): Laurea in Bocconi, Master CEMS presso Esade a Barcellona e Master in Integrated Marketing and Communications (specializzazione Digital Marketing) presso la Roosevelt University di Chicago. Paola Peretti, si occupa di marketing e corporate communication da oltre dieci anni, è docente di Digital PR presso lo IED e ha diretto per due anni il Laboratorio sul Digital marketing organizzato da ASAM presso l’Università Cattolica. La carriera è iniziata nell’editoria (Rizzoli, Mondadori, Condé Nast e Avvenire), nel 2008, è nominata Chief Corporate Communication Officer per il Gruppo Natuzzi, finché nel 2010 decide di dedicarsi totalmente al Marketing Digitale e diventa SVP Digital dell’agenzia americana Fleishman-Hillard. Dopo un anno e mezzo come Direttore Marketing, Digital e Comunicazione per la Fratelli Branca, attualmente frequenta un PhD in Corporate Communication presso la IULM di Milano in cui studia, in ambito retail, l’integrazione delle piattaforme di relazione fisiche e virtuali nell’esperienza di consumo dei brand del lusso e svolge attività di consulenza come Digital Marketing Strategist.

Tiziana Sanzone (Vice presidente): si laurea in Università Cattolica con una specializzazione in organizzazione di eventi culturali e inizia a lavorare in ASAM – Associazione per gli studi aziendali e manageriali nella stessa università. Dopo qualche anno nell’organizzazione di eventi off-line, inizia una rivoluzionaria collaborazione che porterà un importante cambiamento, anche nelle modalità di realizzazione e preparazione di un evento. Diventa per due anni la coordinatrice del corso Digital Marketing di ASAM la cui docente e guru del settore, Paola Peretti contribuisce a fornire una nuova strada a quella che è la visione del Digital Marketing, anche applicata agli eventi. Il sodalizio iniziato con Paola Peretti sfocia nel 2012 nella fondazione di Crazy for Digital Marketing, no-profit association dedicata ad attività di Digital Marketing ad aziende e privati il cui ricavato viene devoluto in progetti di beneficenza. Attualmente collabora anche con Artenergy Publishing, media company specializzata in eventi fieristici e in riviste specialistiche sulle energie rinnovabili.
lunedì 8 novembre 2010
Customer Care 2.0: consumatori, aziende e Pubblica Amministrazione dialogano così sul web
Si chiama Customer Care 2.0 ed è destinato a rivoluzionare il rapporto, spesso problematico, fra aziende, Pubblica Amnministrazione e consumatori estenuati dalle lunghissime e snervanti attese dei call center sia pubblici che privati, o dalle risposte ottenute, talvolta insufficienti, confuse e perfino contraddittorie.
La soluzione l’hanno trovata i ricercatori di Reputation Manager specializzati in analisi delle conversazioni online ed è un po’ l’uovo di Colombo: far incontrare domanda e risposta, dopo aver monitorato e rastrellato il web, su una piattaforma comune. Online, naturalmente.


Andrea Barchiesi, Reputation Manager
Il progetto è stato presentato per la prima volta allo Iab Forum dall’ingegner Andrea Barchiesi che l’ha immaginato come una strategia integrata per dialogare con il consumatore digitale.

In sole due generazioni il consumatore è passato dall’essere oggetto passivo di comunicazione, a soggetto attivo, che ricerca e produce contenuti disponibili per tutta la comunità attraverso il Web: deluso dai call center tradizionali, aziendali o pubblici poco importa, incapaci di fornirgli le risposte alle domande che l’utente pone, si rivolge sempre più spesso alla Rete, quasi fosse il nuovo Oracolo di Delfi.

Gli esperti lo chiamano Conversational marketing, cioè un dialogo avanzato e compartecipativo. Per i ricercatori di Reputation Manager, che hanno sviluppato il progetto a partire da un articolata pianificazione concettuale e tecnologica, si tratta più semplicemente di studiare, così come già fanno in altri ambiti, dalla Web Reputation al Buzz Marketing, il comportamento dell’utente quando cerca informazioni in Rete e di fornirgli esattamente le risposte che si aspetta.

Già perché oggi il consumatore si aspetta dal web una risposta per tutto. Spesso digita semplicemente la domanda nella stringa dei motori di ricerca vedendo comparire esattamente la risposta che cercava. E quando non la trova? Cerca aiuto nei forum, nelle chat, nelle pagine wiki. D’altra parte è oramai acquisito che il consumatore fa parte di una comunità globale con cui scambia informazioni ed esperienze.

E le aziende, in tutto questo? E la Pubblica Amministrazione? Spesso restano alla finestra, attendono che il consumatore-utente li chiami per avere informazioni: un atteggiamento pigro e una visione miope dei propri clienti finiscono, di riflesso, per avere un impatto negativo sull’immagine dell’azienda..
L’idea del team di Reputation Manager è stata quella, intanto, di stimolare le aziende e a rendersi proattive verso il consumatore-utente che li contatta, o che li vorrebbe contattare ma spesso impatta contro i complicati e farraginosi meccanismi dei call center.
E poi di fornire loro uno strumento per agire : interrogare il web alla ricerca delle domande degli utenti, raccogliere quei quesiti irrisolti e fraintesi ed offrire le risposte corrette. Dove? Ancora sulla rete, su una piattaforma condivisa.
Anni di esperienza nell’analisi dei contenuti on line – spiega l’ingegner Barchiesi – ci hanno fatto capire che esiste una classe di contenuti che sfugge alle tradizionali ricerche semantiche. Questi contenuti vengono definiti “materia oscura”. Si tratta di conversazioni apparentemente neutre, in quanto prive di lesività o apprezzamenti diretti, ma che aprono uno scenario totalmente innovativo. Cosa sono? Parliamo di domande, dubbi e richieste espresse dai Consumatori, alle quali le aziende non possono non dare una risposta. Il sistema che abbiamo immaginato, progettato e realizzato serve proprio a questo”.
Un nuovo modello di customer care. Un customer care 2.0.

Press Office Reputation Manager

O.Zone Communication


Patrizia RENZETTI
p.renzetti@ozonecommunication.it

Press kit corredato di foto in alta e bassa risoluzione su richiesta
domenica 4 luglio 2010

Mida tecnologie ambientali


La Mida è un'azienda nata nel 1989 e che opera nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti.
MIDA SRL, fa utilizzo delle più avanzate tecnologie per i propri impianti di termodistruzione, inertizzazione e depurazione.

La società è impegnata, inoltre, nella progettazione, costruzione e gestione di impianti di smaltimento.

L’esperienza raggiunta attraverso la sua attività, ha permesso inoltre di effettuare una ristrutturazione qualitativa importante sia nel settore della termodistruzione, della inertizzazione che in quello della depurazione. La Mida mette a disposizione della propria clientela personale altamente qualificato, software ed impianti a tecnologia avanzata.




Servizi offerti da "Mida SRL"
Termodistruzione, processo di incenerimento, linea di depurazione, stabilizzazione, trattamento liquidi, trattamento fisico/chimico, trattamento biologico, linea fanghi, doppio scrubber.






La politica aziendale:
“Noi crediamo nell’ambiente, crediamo sia importante salvaguardare quello che ci è stato dato e che dovremo consegnare alle generazioni future.
Per questo motivo da vent’anni lavoriamo ogni giorno con passione e competenza sempre crescenti per aumentare il nostro know how e la qualità dei servizi”


Contatta l'azienda MIDA ed ottieni maggiori informazioni:
Mida SRL Crotone

Mida Scheda di presentazione
giovedì 1 luglio 2010